7.03.2009

 

Differenze sostanziali.

Quindi le vacanze in campeggio finiranno a Settembre, tutti fuori dalle tende. Tutti a casa. Ricordiamoci di questo. Deve essere stato bello sentirselo dire all’Aquila proprio oggi, mentre la terra tremava, mentre la gente ancora una volta scappava fuori da casa. Le scene della rappresentazione teatrale del G8 sono quasi pronte, tutto sembra perfetto. Tutto deve assolutamente apparire perfetto, per questo ultimo show del più grande megalomane maniaco che la storia – purtroppo – ricorderà.

I numeri (euro) di questo G8 iniziano piano, piano a venire in superficie grazie a Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace: 400 milioni di euro, senza considerare le spese per i vari vertici tematici di cui ad oggi non si conosce ancora l’entità. Ci sarebbero anche da considerare i fondi Fas utilizzati anziché per le finalità per le quali vengono stanziati, per restaurare l’arsenale della Maddalena, che resterà molto probabilmente inutilizzata, o ceduta in seguito per utilizzo commerciale (sic!)

Oggi il messia è apparso per la sedicesima volta in Abruzzo, ma senza squilli di trombe e senza bagni di folla, e così rintanato nella caserma di Coppito, ormai abitata da uomini dei servizi segreti di mezzo mondo, ha potuto regalarci un bel po’ di minchiate cosmiche, senza nemmeno correre il rischio di essere linciato da quella folla che “vive il clima positivo delle tendopoli, mangiando tre pasti al giorno, e avendo l’area giochi”, e che il governo pensa di mandare in vacanza durante questa estate. Soprattutto però, il millantatore del consiglio ha ribadito che "entro settembre nessuno dormirà più in tenda, con una differenza sostanziale rispetto ad altri terremoti che hanno colpito l'Italia"

Ora gira voce che le aree già espropriate per la costruzione delle piattaforme antisismiche, non siano state ritenute idonee geologicamente, nelle aree di Monticchio, Pianola, Roio Piano, Assergi (epicentro delle 5 scosse odierne) e Paganica. Aspettiamo di vedere se e quando questa notizia sarà divulgata, e soprattutto aspettiamo pazientemente settembre. Ho idea che andrà esattamente come la riapertura del centro storico: 50 metri di propaganda illustrata in pompa magna. D’altronde siamo in Italia, il paese specializzato in pose delle prime e ultime pietre, dei ponti sul nulla, delle strade che si interrompono davanti a monti, case, o palazzi.

Sì è vero che ci sono differenze sostanziali tra questo terremoto e gli altri. Sebbene io non abbia mai provato troppa simpatia per Romano Prodi, devo riconoscergli il merito di aver trattato con rispetto le persone che si trovarono colpite dal sisma in Umbria e nelle Marche. L’esempio che ho fatto l’altro giorno sulla sospensione dei pagamenti e sconto dell’ Irpef e potrebbe bastare.

Il resto delle sparate del predemente le potrete trovare qui. Notevole quella sulla crisi economica che galoppa a soluzione. E comunque, secondo me è vero: questo tizio porta sfiga.

Rita Pani (APOLIDE)


7.02.2009

 

Razzisti per legge

Ma che bello! L’Italia approva le leggi razziali nel 2009, una sessantina d’anni dopo la seconda guerra mondiale, dopo il ventennio fascista, dopo l’olocausto. Dicono che a noi dei fatti privati suoi e del suo pisello moscio, non ci debba interessare. E così, il dieci per cento scarso della lega, tiene in mano il parlamento. Dicono che cadrà, il presidente del Milan, investito da una escort. Lo dicono tutti, lo dice anche la stampa estera. Invece è proprio l’approvazione delle leggi razziali, e il metodo usato per la sua approvazione, che meglio di altre cose spiega come, il debosciato del consiglio, resterà esattamente dov’è.

In politica il compromesso è sempre esistito, da sempre si armeggiava sotto banco per un accordo, per l’intesa su una legge, su una nuova tassa. Ai puri non è mai piaciuto, ma bene o male quei signori che armeggiavano sotto banco includevano nel novero delle trattative anche noi. Noi inteso come popolo. Oggi la pratica è la stessa, ma sono le merci da barattare ad essere diverse: “Va bene, ti sei fatto le leggi che ti hanno reso intoccabile, noi le abbiamo votate e quindi tu ci darai in cambio … O meglio, ora che sei intoccabile, e così maniaco da farti persino beccare con e minorenni, con le puttane, ad abusare del tuo ufficio, a oltraggiare la costituzione, ad insultare un’intera popolazione … se vuoi restare dove sei e mantenere la tua immunità, ci darai le ronde naziste, le ronde padane, le ronde razziste, i respingimenti, i campi di concentramento.”

Che ci importa a noi della sua dissolutezza? L’importante è che lavori per noi. L’importante è. Ma io mi domando se la gente abbia davvero percezione di cosa sia importante in questo paese in caduta libera. La gente guarda le immagini, non ascolta e non legge le parole. Il pervertito del consiglio, l’altro giorno, non si è limitato a chiedere a un gruppetto di operai scelti e non belligeranti, se fossero gay, ma è stato orgoglioso del fatto di trovarsi nel più grande “cantiere del mondo”. Viva l’opera faraonica che tanto lustro dà al’imperatore! Nessuno che abbia provato un brivido? Fa per noi. E fa tanto anche in Abruzzo. Lo dice il decreto approvato solo due giorni dopo le elezioni europee, quello per intenderci che regolamenta la sospensione dell’IRPEF, che a partire da ieri (e non dieci anni dopo il terremoto, come avvenne in Umbria) i cittadini abruzzesi hanno iniziato a restituire; non a copertura del 40% come stabilito con decreto da Prodi per l’Umbria, ma al 100%.

Beato lui che tromba alla sua età! E chi se ne frega? A noi cosa interessa? Tanto ha tolto l’immondizia da Napoli, e l’ha imboscata un po’ qua e un po’ là. Fino al giorno in cui un deposito si è allagato e i liquami sono scesi, con i ruscelli in piena fino a Chiaiano. È tutta merda giù in città, canterà forse Apicella, sceso dal volo di stato, sorvegliato dal servizio segreto, per recarsi nella dimora abusivamente allargata con decreto di messa in sicurezza?

Lui tromba, e noi siamo invidiosi. È così che la pensano (oddio, pensare è una parola grossa) i suoi sudditi. Non hanno gli strumenti, purtroppo, per guardare alla legge razziale approvata in Italia, per volontà (e ricatto) della Lega, e pensare che dopo aver portato in parlamento i suoi avvocati, i suoi medici, i suoi stregoni, la cartomante, il pedicure, la chirurga estetica, le sue amanti, domani avrebbe potuto portarci anche le sue puttane. Non hanno gli strumenti per comprendere che in parlamento di fanno le leggi che regolamentano le nostre esistenze, e disgraziatamente anche le esistenze delle minoranze.

Attendiamo quindi, perché sono certa che non hanno ancora finito.

Rita Pani (APOLIDE)


7.01.2009

 

Top Secret

La stampa deve tacere, non per poco come auspicato dal presidente della Repubblica, ma per sempre, e se non basta il bavaglio approvato con decreto, troveremo altri modi. Il segreto di stato. Il segreto di stato, una volta, si usava solo per non farci sapere che le stragi fasciste erano stragi di stato. Certo erano altri tempi. Erano i tempi in cui ancora esisteva la classe operaia, erano i tempi in cui i padroni non potevano trattare gli operai come schiavi, erano soprattutto i tempi in cui il popolo era senziente. In buona sostanza, era il tempo della democrazia cristiana.

Oggi la nuova democrazia cristiana, più fascistizzata che cristianizzata, non ha più bisogno di combattere l’operaio, o il popolo che potrebbe rivoltarsi. Addomesticato dalla TV, reso spavaldo contro i deboli e servo a favore dei potenti, c’è solo da lavorare perché tale resti, e se non bastano le turbative di mercato del monopolista dell’editoria italiana, casualmente anche a capo del governo, che suggerisce di uccidere la stampa facendo mancare l’introito della pubblicità, se non basta la legge che alla stampa pone il bavaglio, allora si utilizza il segreto di stato.

Così, dato che i risultati della dissolutezza della vita del potente inizia a innescare qualche timida reazione da un popolo reso più consapevole dalla difficoltà della vita spicciola che non da una presa di coscienza reale, avanti con l’arroganza. I voli per la Sardegna, ancora documentabili fotograficamente saranno sottoposti a segreto. In fondo c’è pure una certa logica. Si tratta pur sempre di un esercito: un esercito di troie aviotrasportate in gran segreto per compiacere il padrone di tutto.

E mi torna in mente il presidente della Repubblica, che invita tutti alla tregua. Ma tregua a che cosa? Dov’è la guerra? Se avesse invitato nuovamente il Parlamento a ritrovare le origini del funzionamento democratico, forse, avrebbe fatto cosa più gradita. Hanno ucciso la democrazia, ma la gente piange meno che per Michael Jackson.

Rita Pani (APOLIDE)


6.30.2009

 

Che sia scoccata l'ora?



... godibile ...

 

La logica del profitto

In un paese serio, il capo del governo, in occasione di una tragedia (una a caso) avrebbe detto: “Mi recherò sul luogo per portare la mia vicinanza e il mio cordoglio ai familiari delle vittime”. In Italia il capo del governo dice: “andrò a Viareggio per prendere in mano la situazione”. Come se tutte le persone che da ieri notte salvano vite, spengono il fuoco, mettono al sicuro migliaia di cittadini, siano solo un branco di incapaci.

Ma non è questo il punto. Il punto è che le migliori menti dell’economia, nell’ultimo anno ci hanno detto che il sistema capitalistico non ha retto, e che sarà necessario un cambiamento radicale. Pur non comprendendo molto di numeri e di economia, anche io sono d’accordo. Peccato però che non è così e nemmeno lo sarà. Il profitto è ancora l’unico punto saldo delle economie, e sempre in nome del profitto, soprattutto in questo periodo di crisi – psicologica o reale – i morti e gli incidenti non potranno che aumentare in maniera esponenziale, tagliando i costi di personale, manutenzione e sicurezza.

Per quanto riguarda le ferrovie, basta essere assidui frequentatori dei treni italici per comprendere a quale livello terzomondista stiamo arrivando. In Italia si investe in cartelloni pubblicitari, in tinteggiature in propaganda, e si crea l’alta velocità. Vecchi treni rivestiti di nuovo a correre per un solo quarto d’ora su una tratta di quattro, dentro una galleria, con gli occhi sbarrati a sperare che lo scricchiolio finisca. E se invece sei un temerario o un pendolare che si affida ai regionali, saprai bene che una volta su cinque puoi restare fermo in mezzo alla campagna, perché come ti dice il capotreno dopo un’ora di attesa: “Il treno si è rotto.” L’importante è guadagnare, i prezzi dei biglietti aumentano e il servizio diventa sempre più scadente.

A me importa poco se la società proprietaria del treno esploso questa notte fosse italiana oppure no. Il concetto è lo stesso. Si trasporta gas su rottami. Vendere a molto spendendo il meno possibile. Questa è la logica applicata anche al mercato del lavoro, dal più grande al più piccolo che si deve adeguare per non soccombere, e quindi qualche volta (spesso) muore. Come i due operai folgorati ieri, e dimenticati oggi.

L’imbecille obbietterà che secondo le statistiche, i morti sul lavoro sono diminuiti. L’imbecille probabilmente non è riuscito a fare un piccolissimo calcolo tra calo della mortalità e calo della produzione industriale.

Rita Pani (APOLIDE)


6.29.2009

 

Della serie "cosa ci inventiamo oggi per fregare i terremotati d'Abruzzo?"


Categoria: Notizie e politica
Ovvero quando non si riesce neanche più a trovare le parole per commentare i loro vergognosi mezzucci

Una dopo l'altra queste immagini mostrano la scannerizzazione dell'ordinanza 3779, che contiene il modulo per la richiesta dei contributi per la ristrutturazione degli immobili. Notare la (ovvia) dicitura: BARRARE LA CASELLA CHE INTERESSA











Fin qua tutto regolare. E ora, dopo che uno ha metabolizzato per bene il naturale meccanismo per la selezione della scelta, ecco il gran finale, dove si sceglie il tipo di rimborso:






Semplicemente PATETICO .....
Dal blog di Kamela

6.28.2009

 

Un toro, eh?


"Era instancabile, un toro" ma anche, "d'improvviso smise di muoversi e pensai fra me e me, grazie a Dio, si è addormentato. Ma non durò molto".

Queste sono le rivelazioni della Ford Escort rilasciate alla stampa inglese. Giuro che sono seria. Ho appena fatto un Voltaren, il settimo, e nonostante l’abbondanza inizio ad avere dei problemi a stare seduta. Non sto ridendo, davvero. Credo che per quanto possano essere asserviti, i giornalisti italiani non avrebbero mai avuto il coraggio di scrivere una minchiata simile, sarebbe stato troppo persino per fede.

Un toro eh? Io penso. Penso tanto e mi figuro le cose, anche per questo credo di essere capace a scrivere libri. Vedete, quando si narra una storia, man mano che s’incede nella descrizione di un personaggio, di un oggetto, si deve essere capaci di mostrarlo a chi legge, in modo tale che in quel momento in cui si socchiudono gli occhi, il lettore possa quasi averne percezione.

Un toro. Provate a chiudere gli occhi e immaginarvelo, quel cubo umano di 73 anni, dopo essersi fatto togliere le stecche di balena che lo tengono dritto, la panza che straripa dalle mutande, le vene varicose, le rughe, la peluria bianca sul petto, il colore arancio del viso che si ferma appena sotto il collo, i capelli posticci in telaio di sugero, le palle avvizzite e cascanti. Un toro, eh?

Dicono che a certe feste giri moltissima droga. Aggiungo che evidentemente gli spacciatori hanno roba buonissima.

Rita Pani (APOLIDE [Ma Denzel Washington allora che sarà mai?])


6.27.2009

 

Non ho mai detto ...

"Io non ho mai detto di chiudere la bocca agli enti o ai media e se l'ho detto non c'era assolutamente nulla di violento o meno che liberale" silvio berlusconi - statista.



... La demenza senile. Vuoi vedere che le ragazzine rumene vestite da babbo natale, non erano altro che badanti? Che sia un principio di Alzheimer?

Rita Pani (APOLIDE)

 

Il predemente del consiglio

Giusto ieri l’Espresso ci ricordava il patema d’animo del debosciato del consiglio, durante la crisi Russia Georgia . Giusto ieri, l’erotomane del consiglio, con l’intelligenza istituzionale che lo contraddistingue, intimava all’Italia e al mondo intero di tappare la bocca a tutti coloro che si ostinano a parlare della crisi economica, facendo infuriare tutti gli organi d’informazione (quelli seri) esteri, e persino i capi degli organismi finanziari mondiali.

Oggi il predemente del consiglio va a tenere banco a Corfù. I giornali italiani ci tengono a sottolineare come esso sia l’unico capo di stato presente (sì, sì … è il capo dello stato) e cercano di attribuirgli il ruolo di pacificatore internazionale, decantando le sue ottime relazioni con l’ex Bush e con l’ex Putin che tanto bene fecero alla pace nel mondo.

Noi, attenti osservatori di questo patetico Zelig aspettavamo con ansia le sue illuminate dichiarazioni da grande statista, e in preda a una delle sue mirabolanti trasformazioni non ci ha fatto attendere: “Per fortuna quella volta mandai a Mosca da Medvedev il buon Nicolas Sarkozy, che era il mio avvocato tanti anni fa. Io restai a lungo al telefono con Putin per ricomporre le cose, altrimenti il divorzio che sarebbe venuto fuori sarebbe stato difficilmente ricomponibile" Insomma è riuscito a ricordare al mondo che persino il Presidente della Francia è stato sul suo libro paga, e peggio, ne ha dipinto le doti di ragazzo delle commissioni, tutto in un colpo solo. Che ci volete fare, quando uno è uno statista è uno statista e non c’è nulla da fare.

La stampa internazionale oggi vocifera sulle possibili dimissioni del vostro premier truccatissimo. Io sono scettica. Ho più il sospetto che prima o poi lo vedremo uscire da Palazzo Grazioli a bordo di un’ambulanza, mentre grida: “Il mondo è mio!”

Rita Pani (APOLIDE)


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