11.16.2009
Che fame!

E così si riunisce a Roma un manipolo di obesi, che dovrà discutere della fame nel mondo. Una cantilena di cifre impressionanti, di proclami allarmistici, di foto di piccoli bimbi e mucchietti di ossa. Pausa pranzo, e si ricomincerà a diagnosticare la malattia del mondo, si prospetteranno rimedi e cure. Cena di gala, saluti baci abbracci, promesse e giuramenti poi ognuno a casa sua a fare uno spuntino di mezzanotte.
In realtà tutto è iniziato ieri con la riunione delle first ladies, quando il popolo perbenista è inorridito ascoltando le parole della moglie di Ahmadinejad, la quale imputava al capitalismo e alle occupazioni coloniali la prima causa della povertà di certa parte del mondo. Orrore. Oggi il papa ha detto che "I paesi poveri hanno diritto a scegliere il proprio modello economico". Giubilo. Sarà che lei era vestita di nero e lui invece in candido bianco? E’ vero, la signora ha detto anche altro e non del tutto condivisibile, ma se solo le parole avessero senso a prescindere da chi le enuncia, forse si potrebbe trovare anche la via giusta di un dialogo auspicato solo per convenzione e mai veramente cercato.
Mi piacciono questi summit, iniziano sempre quando è già stata scritta e studiata la strategia d’intervento risolutivo. Mi piace anche il fatto che ogni volta, subito dopo lo scatto della foto ricordo, e subito prima della gran cena finale, i leader mondiali raccontino come si sono impegnati per porre fine alla strage infinita. Proprio tutte, tutte le volte nessuna esclusa. Una sorta di asta al rialzo, nella quale per mostrare il buon animo, tutti si sentono pronti ad offrire di più. “Daremo mille mila miliardi di milioni … combatteremo la carestia …” Poi si scopre, per esempio, che l’Italia è la terzultima nella classifica dei paesi donatori di danaro, e che sovente (sempre sotto governo di malfattori) nemmeno onora gli impegni presi a tavola con la FAO.
L’utilità della farsa odierna? Consentire all’imputato del consiglio di presentare il suo legittimo impedimento al tribunale che oggi avrebbe dovuto riaprire il processo, per corruzione, a suo carico. Iniziare il nuovo iter che lo porterà a prescrizione certa, all’impunità.
E pensare che se solo pagasse le tasse per quei sessanta milioni di euro nascosti nella cassaforte Arner, potrebbe risanare gran parte del debito pubblico.
Rita Pani (APOLIDE)
Quanto al nostro, non pago di aver ammassato disonestamente ricchezze de re creso, non ha neanche quel pelino di coscienza e di responsabilità verso un paese che ha ridotto ad ecce homo per far rientrare quei 60miliardi e pagarci su le tasse.Ormai, da più parti e convintamente, si incomincia a dire che bisogna trovare un qualche sistema per renderlo inoffensivo...meglio tardi che mai...ma penso che siamo proprio al limite.
Ed a sinistra ancora fioriscono partitini ini ini..poi dice che a pensar male...a 'sto punto solo per prendere al lazo qualche poltrona, ovunque essa sia?
Ciao Rita, bentornata tra noi!
Mietta
p.s.il 5 si scende in piazza contro MBeee...stiamo certi che il PD non ci sarà!
1.750 miliardi di euro...
quindi non servirebbero a molto.
ma una persona normale, di buon senso, con senso civico, pagherebbe le tasse equamente.
non è detto che tutti i ricchi siano evasori come siamo tentati di pensare.
Per esempio Bill Gates, Warren Buffett oltre pagare le tasse versano molto in beneficenza...
perchè ? non perchè sono meglio del nostro Nano (un po' si) ma perchè lo Stato è forte e le regole fondanti ampiamente condivise (con le dovute eccezioni senza dubbio) ma ampiamente condivise.
Oggi in Italia, da anni in Italia,
metà del Paese lotta per vivere e sopravvivere l'altra metà per fottere la prima metà e vivere alle sue spalle...
Ah, gli italiani che promettono e non mantengono, e non danno da mangiare agli affamati (però danno da bere agli assetati... a quelli, sì, e in abbondanza... tutta l’acqua del Mediterraneo… e sono così ingordi che restano gonfi sulla battigia)…
Ah, gli italiani, buffoni che raccontano barzellette...
Luigi
Il nostro, poi, non da il buon esempio essendo a capo del governo..e del resto perchè meravigliarsi,tempo fece intendere che chi pagava le tasse era un cojone!
Mietta
Nessun rappresentante autorevole dei paesi ricchi e dei venti miliardi di dollari stanziati al G8 manco una lira: se so’ magnato tutto!
Diciassettemila bambini muoiono per denutrizione ogni giorno e non potranno che aumentare. Chi ha ancora un minimo di energie fugge attraversando il deserto ammassati da Guiness di carico inverosimili sui camion roventi (mi dicono che molti anni fa si giocava al Guiness del carico passeggeri su una cinquecento: polverizzati!), e poi vanno a bersi il Mediterraneo. Chi riesce poi, infine, ad approdare compie uno dei più efferati reati: la clandestinità, che non deve assolutamente rientrare tra i privilegi del processo breve: per questi criminali inesorabili la galera e il respingimento nelle guerre e nella fame... Basta! Siamo un grande popolo!
Luigi
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