8.30.2008

 

A presto


È una bella immagine, capace di descrivere i miei bisogni primari, e immagino anche quelli dei miei –disgraziati – compagni di viaggio.

Mi manca casa, il suo mare e i suoi colori, i suoi odori e i suoi sapori. Ho solo una decina di giorni per rifarmi, senza correre, senza mai chiedersi che ora sia, sapendo bene che tanto, al mio ritorno, troverò tutto esattamente come l’avevo lasciato, o forse solo peggiorato ancora un po’.

Devo rigenerare le squame, devo mettere un po’ a mollo le membra, devo ricaricare le batterie solari in attesa dell’autunno, che benché qualcuno dica, non sarà affatto caldo. Ora poi che persino gli orsi polari affogano, derubati dei loro ghiacci, dall’ingordigia dell’uomo …

Ecco, non c’è poi molto per cui essere ottimisti, e anche per questo l’urgenza di farsi una birra, a sera, in riva al mare, guardando oltre quel che si riesce a vedere, senza affanni e senza disperazione, ma con la calma che a volte solo il mare, riesce a donarmi.

State bene se potete, a presto.

R.

I commenti saranno moderati, onde evitare l’occupazione abusiva del blog.

Dovrei essere in grado, ogni tanto, di controllare la posta elettronica (guevina@gmail.com) ma non prometto risposta immediata. Risponderò comunque a tutti, come sempre, prima o poi.


Comments:
Riposati ciao
 
L'orso polare a cui si scoglie il ghiaccio sotto ai piedi è un'icona algoriana di successo. Tutti oramai temono per le sorti degli Orsi polari. Quello che nessuno sa però è che gli Orsi polari sono fortemente aumentati, passando da 5.000 a 20.000 esemplari in pochi anni e non corrono assolutamente pericolo di estinzione, a fronte del 90% del ghiaccio artico tuttora presente. (fonte: intervista a Sterling Burnett, titolare degli studi su clima e ambiente al National Center for Policy Analysis di Dallas, rilasciata alla Stampa di Torino del 3 febbraio 2006 e riportata nel libro: Che tempo farà - Falsi allarmismi e menzogne sul clima; di Riccardo Cascioli e Antonio Gaspari, Piemme 2008).
Ambientalismo di Razza
 
L’orso polare a cui si scoglie il ghiaccio sotto ai piedi è un’icona algoriana di successo. Tutti oramai temono per le sorti degli Orsi polari. Quello che nessuno sa però è che gli Orsi polari sono fortemente aumentati, passando da 5.000 a 20.000 esemplari in pochi anni e non corrono assolutamente pericolo di estinzione, a fronte del 90% del ghiaccio artico tuttora presente. (fonte: intervista a Sterling Burnett, titolare degli studi su clima e ambiente al National Center for Policy Analysis di Dallas, rilasciata alla Stampa di Torino del 3 febbraio 2006 e riportata nel libro: Che tempo farà - Falsi allarmismi e menzogne sul clima; di Riccardo Cascioli e Antonio Gaspari, Piemme 2008). Inoltre, il WWF ha finalmente parlato, e facendolo ha in pratica confermato che è stato il giornale Daily Mail ad inventarsi quasi tutta la storia degli orsi in affogamento. Gli orsi sono stati avvistati una volta e poi non piu’. Non c’e’ nessun tentativo di salvarli, anche perche’ hanno ottime probabilita’ di riuscire a cavarsela da soli, potendo nuotare senza problemi per oltre 320 chilometri. Insomma tutta questa storia altamente drammatica e’ stata una bufala giornalistica. Grazie per l’attenzione.
Ambientalismo di Razza
 
Inoltre: I ghiacci artici, dove vivono gli orsi polari sono aumentati del 12% (circa settecentomila chilometri quadrati) dal 2007 al 2008, come si può vedere con foto satellitari su questo sito: http://www.climatemonitor.it/?p=161.
Ambientalismo di Razza
 
Ma sì, sono tutte chiacchiere di propaganda. Va tutto bene, e che gli orsi non rompano le balle, che già non abbiamo i nostri problemi.
R.
 
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