2.16.2010
Lo amavo proprio Berlinguer

Oggi mi è capitato di vedere una vecchia foto del sorriso di Berlinguer; sono stata a lungo a fissarlo. Era un sorriso rassicurante, aveva uno sguardo deciso e sereno. Certe volte mi serve di ricordare, e allora vado a rileggere le trascrizioni dei suoi comizi, meglio ancora rivedo i filmati, e nonostante siano passati troppi anni ormai, la sua voce mi resta ancora familiare. Come tutti i comunisti ho amato molto Berlinguer, ed è un amore imperituro.
Sono nostalgie che mi assalgono spesso, soprattutto quando più pressante si fa la campagna elettorale e sempre più mi domando se la mia mano sarà capace di fermarsi a una sola “ics”, o si farà vincere dalla tentazione di scrivere ancora e ancora, tutto il peggio che il cuore mi dice e che possa stare sulla scheda.
Quando c’era Berlinguer, noi mangiavamo bambini e avevamo tre narici. I fascisti erano fascisti ma non si azzardavano a esporre le loro icone maledette e proibite dalla legge (legge 20 Giugno 1956 n° 645 attualmente ancora in vigore). Oggi abbiamo Bersani, ma è a San Remo per il festival, perché dice che è importante stare in prima fila con i giovani, e i fascisti regalano i calendari di mussolini, per aggiudicarsi un voto.
Poi ci sono i comizi, e il tizio malavitoso del consiglio li fa in televisione. Si presenta non più a promettere posti di lavoro a milioni di cittadini, ma a promettere impunità per tutti. I comunisti ora vogliono le tasse, vogliono rimettere l’ICI, tassare i grandi patrimoni, tracciare il danaro così che non si possa più evadere il fisco allegramente, bloccare l’abusivismo edilizio. Oggi questo tizio non ha nemmeno più bisogno di promettere pane agli affamati, e nemmeno brioche; oggi promette direttamente caviale. Spazi verdi e abusi edilizi per tutti coloro che se li possono permettere. Gli altri non contano, lobotomizzati ripeteranno a loro volta la filastrocca: “volete rimettere l’ICI…”
A me è successo; ho avuto la fortuna di sentirmi fare questa obiezione. E come ve lo racconto l’orgasmo provato quando ho ribattuto: “scusa, ma tu non stai in affitto?” Piccolezze e digressione, perdonate.
Berlinguer smetteva a volte di sorridere, e si faceva serio, con le rughe attente intorno agli occhi, con i suoi capelli che sembravano essere liberi di andare, come se ci fosse sempre vento.
Oggi tutti sorridono, e hanno le bocche piene di denti. Sorridono tutti allo stesso modo dai manifesti che deturpano le nostre città. L’esercito dei cloni privi di carisma e personalità, che promettono rastrellamenti di negri, sicurezza, famiglia, fatti, e meno tasse. Il lavoro non è più importante, la scuola non c’entra più, la sanità chi se ne frega. Delle addizionali IRPEF non ne parla mai nessuno, nessuno ti promette di abbassarla, tanto chi la paga è solo il lavoratore dipendente, per gli altri ci sarà un condono prima o poi.
Ha detto il tizio sorridente del consiglio che la sinistra ci fa sfigurare nel mondo. Lui invece lo amano anche in Germania …
E mentre scrivo mi passa la voglia, perché vado lunga, divento noiosa persino a me stessa. Mi ricordo Berlinguer, ma non mi ricordo se poi lui c’era andato a San Remo. Forse però, no.
Rita Pani (APOLIDE che senza il P.C.I. non vota)
E mentre scrivo mi passa la voglia, perché vado lunga, divento noiosa persino a me stessa. Mi ricordo Berlinguer, ma non mi ricordo se poi lui c’era andato a San Remo. Forse però, no.
Rita Pani (APOLIDE che senza il P.C.I. non vota)"
Il problema vero non e' la mancanza del PCI in se, ma di quello che era. Un partito di gente onesta. Chi faceva una cosa men che corretta veniva cacciato a calci in culo (non solo metaforicamente) e non invitato ai talk show. Bei rtempi, le cose le chiamavano col loro nome (esempio i fasci venivano definiti merde, come meritano).
La foto e' davvero interessante, conferma la mia idea su come ci vedono all'estero.
A San Remo mi sa che Enrico non ci e' mai andato, forse aveva cose meno frivole a cui pensare.
Ogni giorno di piu' mi viene da chiedermi: ma chi cazzo ce lo fa fare di restare in questo letamaio?
Greetings
JOKER Ltd.
Ma lui era come un padre, il padre di tutti, giusto e severo, cosa importa se era comunista, era onesto e leale.
Come spesso mi soffermo sulle foto di Pertini, e penso a lui come al mio nonno, e provo un grande affetto.
...e poi c'è Pasolini...il fratello maggiore che mi apre la mente ogni volta che lo leggo e mi illumina la strada, mi fa capire...
quanto mi mancano tutti loro.
Ichnusa
Ecco quel che era Berlinguer al di là della simpatia e del carisma: era il depositario di un grande progetto di rinnovamento.
Tu dici: “Io senza il PCI non voto”. E capisco quel che vuoi dire: “Io non voto per nessun partito... per nessun personaggio politico attuale”.
Ma voteremo per il partito che non c’è.
Annulliamo la scheda, contiamoci per tentare di uscire dalla nostalgia che è solo dolore. Nostalgia etimologicamente è termine che appartiene alla medicina: faceva riferimento alla sindrome di coloro che soffrivano lontano dalla Patria.
Algos!
Anche io guardando le foto di Berlinguer, Pertini e lo tesso Moro, morto suicidato,ho una grande nostalgia e pena per un paese che non ha saputo mantenere una dignità, combattere per il proprio bene e non lasciare andare in favore di coloro che persone per bene non sono! Spesso va a finire che si diventa banali e ripetitivi...quel che angoscia è che non c'è rimedio.
Ieri sera guardavo quella sfilata di facce da Bertolaso a Di Pietro in rapporto di amorosi sensi,l'orrido killer Sallusti etc. e mi dicevo:ma questa è politica o è semplicemnte un letamaio in cui si rotolano tutti con estremo piacere e profitto?
Concita mi sembrava Alice nel paese dei marrani....
Mietta
(Algos)
Scusami, ma non condivido; non serve annullare le schede, si devono annullare la classe politica attuale e buiona parte dell'elettorato decerebrato che li vota.
"Ieri sera guardavo quella sfilata di facce da Bertolaso a Di Pietro in rapporto di amorosi sensi,l'orrido killer Sallusti etc. e mi dicevo:ma questa è politica o è semplicemnte un letamaio in cui si rotolano tutti con estremo piacere e profitto?"
(Mietta)
Scusa Mietta, ma non eri tu una delle persone che indicavano in Di Pietro l'alternativa? E io che dicevo: non mi piace, e' solo funzionale al sistema. Adesso ha dimostrato che avevo (purtroppo) ragione.
"Quando c'era Berlinguer il mondo era diverso, ed era diverso perchè c'erano persone come Berlinguer.."
"E' nel ricordo di queste persone che bisogna trovare la forza per risollevarsi. E mandare via a calci nel culo certa gente!"
(Alessandro)
La prima tua frase che ho quotato ... vorrei scolpirla nella pietra. Mai una verita' e' stata meglio espressa.
Per la seconda, vorrei metterla in pratica.
"È, invece, questo, il momento di trovare un metodo per contarci senza equivoci e unirci sulla base di un progetto alternativo. Sia che risulti che siamo maggioranza, ma anche che risulti che siamo minoranza (purché non esigua), tra noi ci saranno certamente menti robuste e pensanti capaci di elaborare il del progetto di una società nuova, di una “bella società”."
(Algos)
Contiamoci, ad esempio creando un polo aggregfativo (anche questo stesso blog se a Rita sta bene), iniziamo amettere giu un programma, pochi punti, semplici e facili da far capire.
Greetings
JOKER Ltd.
Ci dobbiamo contare in modo inequivocabile nel Paese. Dobbiamo verificare che siamo massa con una verifica incontrovertibile che si potrà ottenere solo votando il partito che non c’è... il partito della scheda annullata, della cultura, dell’intelligenza, dell’onestà... Il partito che ha un solo obbiettivo: il bene comune.
Solo dopo questa verifica si dovrà metter mano ad un progetto alternativo, e non potrà certo essere compito nostro. Né potrà trattarsi di “pochi punti, semplici e facili”.
Lo so! È una speranza disperata, ma se alla conta saremo in tanti acquisteremo fiducia nelle nostre possibilità di lotta efficace.
"Sindacato protagonista ma non antagonista. E' uno slogan del Congresso della CGIL. E anche il titolo di un Convegno dello SPI-CGIL che si terrà a Palermo nei prossimi giorni e si propone anche di unire le generazioni. Ma che vuol dire? Per sua natura il sindacato deve essere antagonista, deve cioè essere portatore di istanze e di richieste che
è difficile vengano accolte senza il conflitto, senza la dialettica dello scontro e del negoziato. Se il Sindacato non è antagonista priva i suoi rappresentati della loro arma fondamentale: la lotta che si sviluppa attraverso gli scioperi, le manifestazioni, i sitin. In questo modo il sindacato diventa protagonista e fa diventare protagonista la sua gente. Può esistere un protagonismo senza antagonismo? Credo proprio di no a meno che non si pensi ad una fase della concertazione che superi gli accordi del 93 e stabilisca una sorta di automatismo per cui, date certi accordi interconfederali, non resta che una funzione ragioneristica di registrazione di eventuali variazioni.
Questa posizione che fa dei sindacati dei meri collaboratori del padronato e del governo sterilizza la loro funzione sociale di trasformazione e di riadattamento dei rapporti di classe e ne fa una sorta di osservatorio passivo dei fenomeni sociali".
di Domenico Moro). Io non rimpiango nè il PCI nè Berlinguer. Rimpiango la capacità che avevano i comunisti (non il PCI revisionista e riformista) di leggere e anticipare la realtà. E che non erano a rimorchio dei travaglio dipietro e demagistris di turno.
Mietta
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