3.19.2009
Randagi

Io ce l’ho un cane in casa. Nemmeno piccolo; saranno almeno 30 o 40 chili di cane. Rompe anche l’anima ai vicini, perché non sono riuscita a cambiare il suo carattere: non parla sottovoce, abbaia. Sapete com’è? È un cane. Non è molto utile nell’accezione canina del termine, perché è dormiglione, invadente, psicopatico, geloso, ingordo. Non fatico nemmeno a sgridarlo, basta che lo guardo male e si fa piccolo, si gira e se ne va. L’ho visto farsi trattare come un pupazzo da mia figlia, o da una mia nipotina piccola, piccola. Lo vedo ogni giorno farsi prendere a schiaffi dalla gatta, o strofinarle il collo perché quella – più scema di lui – gli fa le fusa.
L’ho visto mostrare i denti e rizzare i peli della schiena davanti a una signora imbecille che posata alla recinzione del mio orto diceva (testuale): “Che bello! Come ti chiami?” Ho visto gente indietreggiare sui gradini di casa, quando apro la porta tenendo lui per la collana che porta al collo.
Un’altra informazione utile sul mio cane, è che aveva due fratellini, e che furono trovati dentro un cassonetto della spazzatura insieme alla madre morta, e portati ad un canile.
Lascia inorriditi la notizia di un bimbo sbranato da un “branco” di cani randagi, e lascia sgomenti sapere che lo stesso “branco” il giorno dopo ha ferito gravemente una giovane donna. A me personalmente lascia inorridita anche il fatto di abbandonare i cani. Ma questo è un altro discorso.
Oggi un altro bambino è stato ferito dal cane della zia. L’animale dormiva nella sua cuccia, riportano le cronache, e il bambino è andato a svegliarlo. Immagino quanta dolcezza nel fare del bimbo. Il cane, comunque è stato portato in un centro veterinario per la profilassi di rito. Io avrei contestualmente invitato i genitori del bimbo ad un corso di preparazione per insegnarli ad insegnare al figlio l’approccio giusto con gli animali, dai quali pretendiamo sempre troppo.
C’è una cosa che mi ha colpito più delle notizie stesse, ossia la moltiplicazione degli eventi, che non dubito lieviteranno ancora nei prossimi giorni. C’entra qualcosa la legge che si apprestano a presentare in materia di caccia? Un codicillo, infatti, annulla tutte le precedenti conquiste in materia di salvaguardia dell’animale domestica, stabilendo che ai piccoli animali chiaramente molesti, si potrà anche sparare. Mi sembra che sia un metodo ottimo oltre che per la soluzione del problema del randagismo, anche per quello inerente i fondi negati ai comuni per la creazione dei canili.
Si potrà sparare anche a chi abbandona gli animali?
Rita Pani (APOLIDE)
Andrea Milano
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