3.26.2007

 

Ma che, davvero?

Oggi un tale, che ha letto un mio post, riportato in un giornale a diffusione gratuita “Futurando” mi ha scritto, accusandomi di essere di parte (e capirai che scoperta, essendomi più volte dichiarata orgogliosamente comunista) e soprattutto di avere troppa acredine nei confronti del berlusconismo ( e ri-capirai, essendo normodotata).
Non è tanto il comunismo ad incitarmi, semmai il mio essere normodotata.
Anche oggi è stata una bella giornata italica, una giornata in cui a leggere le cronache si dovrebbe perdere un attimo del proprio preziosissimo tempo a chiedersi – ma davvero?
MILANO - "Siamo in tanti, ci sono tante città da Trieste a Palermo in piazza oggi per dare un segnale nuovo di cultura della sicurezza e legalità. Un segnale che parte da Milano". Si è presentata con queste parole il sindaco Letizia Moratti
Milano, ma davvero?
La cultura della legalità… borghezio è arrivato alla manifestazione insieme a un gruppo di militanti del Carroccio radunati dietro lo striscione Zingari foera di ball.
Quando il fato ci mette del suo, le cronache se sapute leggere, donano quel non so che di esilarante di cui spesso è carente. Il fato è un bastardo e non è nemmeno comunista.
Anche berlusconi è sceso in piazza per rivendicare il diritto dei cittadini ad essere protetti dallo stato, a chiedere legalità. Ma davvero? Proprio il giorno in cui, il pubblico ministero del processo in cui è indagato per corruzione, in fase di conclusione dibattimentale ha chiesto per lui, cinque anni di galera?
Io e il dirty, qua, ascoltando il telegiornale ci siamo guardati e ci siamo messi a ridere, colpevoli di non riuscire a resistere dinnanzi all’abbondanza di ignoranza…
Il cronista, come se stesse dicendo una cosa serissima non ha avuto difficoltà a dire che il processo a berlusconi era tornato in appello, dopo che la legge Pecorella, era stata dichiarata anticostituzionale, e a proposito ascoltiamo l’intervista all’avvocato difensore di berlusconi, Pecorella. Ma davvero?

Rita Pani (APOLIDE)

Etichette:


Comments:
Sai... non volevo dirtelo, ma... in effetti, anch'io avevo notato qualcosa di... diciamo un po' "strano".

No, non proprio "di parte", però... come dire... un po' "schierata", se capisci quel che intendo dire... un po' "acida", in effetti, nei confronti di quello che, giova ricordarlo, è stato pur sempre il nostro Premier!

Beh, di sicuro non fù intenzionale, da parte tua... di certo, un sottile travisamento dialettico... eppure, per chi non ti conoscesse bene, davvero si sarebbe potuto pensare ad una sorta... come dire... di "retropensiero", ecco.

Però, almeno penso, potresti anche, in fondo, "smentire" questa sensazione... fallacissima, invero, che però può pur trarre in inganno qualcuno... e perchè mai?

No, dammi retta: smentisci recisamente!
 
Sei di parte? Si, e' vero! Sei dalla parte dei poveracci, gli allezziti come li definiscono a Livorno, delle persone ch si sono rotte, come te, di venire prese per culo prima dai fasci e poi dai finti compagni, compagni dei fasci e quindi per la proprieta' transitiva fasci anch'essi.

Insomma sei dalla nostra parte, quindi mi sta' bene che tu si di parte. Tutti sono di parte in questa italietta di merda, almeno essere dalla parte giusta, e che cazzo!
 
Cara Rita,
ampliamo il dibattito sulla legalità. E' giusto essere per la legalità, cribbio! Come fai notare tu che lo dica Berlusconi fa incazzare più che sorridere.
Diciamo alla Moratti che il rispetto della Legge richiede anche di dare incarichi (negli Enti pubblici, nelle ASL, ecc.) a dirigenti che ne abbiano i titolo. Perchè lei non rispetta questa Legge? La rapina (di denaro pubblico) a mano armata di potere non è meno socialmente pericolosa (anzi crea più danno morale ed economico) di una rapina a mano armata di postola. Ciao. Robi Santi
 
Posta un commento

<< Home

This page is powered by Blogger. Isn't yours?