12.03.2006

 

La libertà

E’ bello, soprattutto entusiasmante, vedere le persone che lottano per la libertà.
La libertà è un concetto importante, ma sembra che in pochi abbiano capito quanto siamo andati vicini a perderla.
Per questo oggi, nonostante tutto, possiamo ancora assistere ad ignobili spettacoli, come quello teletrasmesso, senza veto del Regime come invece accadeva fino ad Aprile scorso, quando a protestare era la sinistra, in diretta TV.
Vedere gente che chiede libertà tendendo il braccio in un saluto romano, è come assistere ad uno stupro facendo bene attenzione, come italianità vuole, a girare il capo dall’altra parte.
Ma che importa? E’ la libertà e soprattutto è il cristianesimo della democrazia senza palle, molto più attenta a non rischiare di apparire vendicativa che intenta a ridarci quella parvenza di giustizia e diritti.
Meno tasse e meno omosessuali, persino “sfruttamento di manodopera extracomunitaria” come da foto, che spero sia stata pagata il giusto per tanta umiliazione, ed ovviamente col solo e preciso intento di ottenere più libertà.
Povera libertà, privata anch’essa del suo alto valore.
Libertà d’evadere il fisco, libertà di corrompere, libertà di censura, libertà di spiare, libertà di calunniare, libertà dell’interesse privato, libertà di ghetto per i froci e per i negri.
Una gita a Roma con pranzo al sacco vale davvero la mortificazione del proprio ego e la cessione della propria dignità? Sarà una domanda da rivolgere ai partecipanti di ieri, in un imminente domani, tenendo presente fin d’ora che in pochissimi ammetteranno d’esserci stati. Come quando si chiedeva all’amico o al parente per chi avesse votato.
Libertà di rigettare la responsabilità.
Una volta l’imbonitore di Arcore prometteva sviluppo e ricchezza, ha ucciso l’industria e ha dato le finanziarie del compri oggi e paghi tra tre mesi, ha promesso lavoro e ha dato la schiavitù, ha promesso giustizia ed ha continuato nei suoi mal- affari. Fu questo che portò la gente alle urne, ma tutto ormai è scordato, perché l’aspirapolvere che ha venduto non funzionava, ma ora ha da elargire un sogno più grande, l’immortalità, i capelli e soprattutto ZERO tasse.
L’Italia meritava altri dieci anni di governo berlusconi, perché la maggioranza degli italiani di oggi, la libertà l’ha avuta in eredità e non ha dovuto faticare per guadagnarsela, quindi può permettersi il lusso di oltraggiarla; perché io sono vendicativa sul modello cinese, e sarei stata volentieri in attesa che gli italiani s’impiccassero tra di loro.

Rita Pani (APOLIDE)


Comments:
Se la destra distrugge, la "sinistra" non sa far altro che metter toppe, in modo timido ed educato, senza insolentire nessuno...
Prima o poi, continuando così, il botto lo faremo, ed allora vedrai come si impiccheranno tra loro, gli italiani!
 
"Stiamo ingrassando il vitello" dice il nano ;
"terrun" grida la lega di bossi;
"vattinn" rispondono ai leghisti i napoletani;
"meglio il foglio di via che la sinistra" sostiene il cartello di chi è stato messo alla gogna;
l'ebreo sventola la sua bandiera tra i saluti romani dei nazifascisti...
Marciano tutti insieme appassionatamente in una orgia di inteligentia!
La "buocostume" non esiste più?
 
Perchè tanto stupore? E' il casino della libertà, moderato, cattolico, democratico e tollerante. In Cristo e con Cristo, pronto a perdonare il mafioso (perdona perchè non sa quello che fa) a castigare l'omosessuale (fuori dalla grazia di Dio) a bastonare il negro (lo fanno anche in America e si sa che l'America è figlia di Dio)... Che ci sarà di strano?
R.
 
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