8.26.2006

 

Pace

|ce
s.f.

Condizione di un popolo o di uno stato che non sia in guerra con altri o non abbia conflitti, lotte armate in corso al suo interno …

Poi sono stata ad Assisi per la manifestazione e qualche colore sono riuscita a vederlo, tra il candore delle pietre delle mura. 2.000? Di più? Sembravamo meno e più o meno i soliti, da quello che ti chiede un saluto per i socialisti a quello che vende i libri sull’utopia, ai ramoscelli d’olivo una volta da brandire, una volta da tenere, oggi da depositare accanto alle scarpe, che contavano i bambini che non le indosseranno più. C’erano meno scarpe che bambini morti.
Chiacchierando, ascoltando le chiacchiere o guardandomi in giro ho capito che la pace non è più un valore irrinunciabile, ma un semplice concetto teorico che come tale può anche essere interpretato.
“Non è che abbia molto senso manifestare per la pace invocando le forze dell’ONU… Ma la pace è la pace.”
Un altro, tentava di spiegare al suo amico cosa fosse una “forza di contrapposizione”: “Io mi metto tra te e lui e il primo che sgarra gli sparo.” L’amico ha subito indossato la faccia seria di chi è incredulo: “Come gli spari?”
-“La devono finì de ammazzarse”-

C’erano i cartelli, tutti interessanti, pronti a spiegare che i popoli devono avere la stessa dignità, gli stessi diritti e la stessa sicurezza ed allora meno ancora si capiva perché, a dettare le regole dell’intervento dell’ONU fosse stato solo Israele.
C’erano dei berlusconiani che con candore ammettevano: “Mia mamma è una diva, deve arrivare prima per le telecamere, una diva attivista pacifista.” La mamma ha poi ripreso la figlia: “Diva sì, ed anche pacifista, ma non attivista.” E cantava ritornelli di canzoni fino ad arrivare al teorema che berlusconi fosse meglio di Battiato; perché è autoironico e ha dato una scossa ai politici, ed è tanto simpatico.
C’era chi di cortei ne ha riempito parecchi e consumato scarpe: “Queste cose non si fanno ad Agosto, la gente non partecipa”. Mi scappava di dire che le guerre e le stragi invece, non si dovrebbero fare né ad Agosto né mai. Ma io c’ero andata in pace

Rita Pani (APOLIDE)


Comments:
Sorellina, lo sai bene che alle marce per la pace ci si va' per sciacquarsi la coscienza, e tu credevi davvero che la ggente ci andasse perche' glie ne frega qualcosa dei morti ammazzati? mica sono loro parenti (o al limite loro amici, conoscneti, vicini di casa, cocittadini o almeno cittadini italiani) no? Quindi ... cazzo ci vai a fare?
 
Assisi è bellissima. Faticosa ma bellissima. Quando entri in una chiesa e guardi le opere che l'uomo è riuscito a dipingere, le pietre che ancora si reggono a dispetto del tempo, una volta di più ti chiedi che cazzo di fine abbia fatto l'uomo. E' la coscienza che mi spinge Jok. La pace è un valore non un concetto astratto. Io e l'anarchico c'eravamo e insieme a noi altri che si potevano chiamare compagni, quando è arrivato "L'ONU" siamo andati via.
:-)
R.
 
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