8.10.2006

 

Non pensare, ché passa

Stavo pensando alla destabilizzazione del prendere coscienza di quanto, spesso, le cose siano in realtà molto differenti da come appaiano a un primo superficiale approccio.
Stamattina, nonostante la luna piena, era ancora buio quando sono uscito di casa e, per di più, un’impalpabile coltre di nebbia sfocava la percezione visiva rendendo l’atmosfera alquanto inquietante. A un certo punto mi è parso di vedere un uomo lupo al volante di una Smart intento a parlare al telefono cellulare e senza cinture di sicurezza. Poi ho guardato meglio e mi sono reso conto che invece era un uomo smart che celluciattava a bordo di una Lupo. Allora sono fuggito terrorizzato.
Ma questo è solo un esempio. Applicabile peraltro a molte situazioni di vita quotidiana, come l’altro giorno allorquando ho conosciuto un collega che continua a lavorare pur avendo maturato il diritto alla pensione già da alcuni anni. Non so se ho fatto bene, ma non me la sono proprio sentita di intavolare un qualsiasi ragionamento con lui perché, fondamentalmente, è bene rammentare in ogni circostanza che praticare sport estremi è sempre pericoloso, soprattutto se non si dispone di doti particolari, ed è comunque indispensabile un’adeguata preparazione: “pensare”, per questo genere di ominidi, ha spesso conseguenze letali.
Anche in mondi e culture distanti dalla nostra si possono osservare le stesse considerazioni, a dimostrazione che la teoria è valida universalmente. A questo proposito mi è capitato di leggere nel blog di un pacifista di Tel Aviv: “Ieri sera ho visto una stella cadente e ho desiderato con forza che ci fosse finalmente la pace nel mondo. Ma mentre stavo per esprimere questo desiderio, mi sono convinto che forse era davvero troppo grande per realizzarsi, così ho posto delle limitazioni, tipo: se non è possibile nel mondo intero, allora facciamo solo tra Israeliani e Libanesi o tra Israeliani e Palestinesi o tra Israeliani e Iraniani o tra Israeliani e Iracheni o tra Israeliani e Siriani o tra Israeliani e... oh! Certo che stiamo sul cazzo proprio a un sacco di gente, eh?! E in quel preciso momento, un missile Patriot ha disintegrato la stella cadente!”
Poi ho letto il blog di un guerrafondaio di Tel Aviv, che si firma come Olmert Simpson, di certo uno pseudonimo: “Il nostro efficientissimo servizio segreto ci ha informato che con ogni certezza un terribile attacco verrà portato sul sacro suolo di Israele durante la notte del 10 Agosto. Abbiamo le prove che alcuni alieni, finanziati dall’Iran, bersaglieranno le nostre principali città dallo spazio con le loro micidiali Katiusha a meteore traccianti. Pertanto, ci siamo attivati al fine di occupare militarmente la zona che va dalla ionosfera a Plutone, onde creare una zona cuscinetto che ci metta preventivamente al riparo da queste iniziative terroristiche.
Sono stato poi personalmente informato che alcune cellule di “Sebo in eccesso”, probabilmente una nuova formazione terrorista filo-iraniana, in combutta con bande di “Acari delle lenzuola”, legati indubitabilmente ad Al Qaeda, stanno ordendo un criminale attentato contro i miei capelli. Al fine di continuare a dormire sonni tranquilli, dopo aver mandato moglie e figli nel rifugio, ho predisposto l’invio di circa trentamila soldati con supporto di elicotteri e carri armati nella mia camera da letto, al fine di creare una zona cuscino tra il materasso e la mia testa.
Nel frattempo, questa mattina si sono svolte le esequie dei nostri soldati caduti valorosamente nell’ultima operazione in Libano e, in segno di onorevole accomiato dagli eroi, un reparto di artiglieria pesante ha sparato su alcune case nella Striscia di Gaza. Da ultimo, vorrei capire perché in tanti non riconoscono lo stato di Israele. Eppure non è difficile: è lo stato con i cuscinetti intorno! No, scherzi a parte, basta guardare una cartina, un mappamondo, un atlante, un navigatore satellitare... c’è scritto sopra, che vuoi di più? E poi, anche se non sai leggere, si vede, dai, non è che è simile a un altro e ti puoi confondere! O, al limite, chiedi!”

Comments:
Sì,ma chiedi "per favore": pare che siano suscettibili... ;-)
 
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