7.18.2006

 

Confesso: sono anacronistica

Oggi sembrava essere proprio una di quelle giornate estive, nemmeno tanto afose che invitano a star fuori. Si prende il giornale e si guarda la pagina degli spettacoli, poi si legge a voce alta l’elenco dei film o dei concerti, le sagre, quella della fregnaccia, del pomodoro, del fagiolino oblungo o del cetriolo.
Potremo andare a Roma, c’è una manifestazione di solidarietà ad Israele oppure una manifestazione pacifista; che ne dici di Firenze? I tifosi della Fiorentina occupano una stazione e un prato. Che si fa? Che si fa?
Io sono pacifista, andrei da loro. Come? Ah! Dici che potremo essere scambiati per terroristi filo palestinesi? Allora andiamo per Israele è pacifica anche quella no? Dici che potremo essere scambiati per guerrafondai? No, è di solidarietà.
Poi l’ha scritto anche Adriano Sofri su Repubblica, oggi, che Gino Strada non ha capito un cazzo e che la guerra non è sempre guerra, che ci sono guerre giuste e guerre di terroristi e che bisogna schierarsi sempre contro il terrorismo.
Anche quando ci si scambiano cordialmente missili intelligenti che sterminano donne e bambini? In quel caso si va in guerra di pace, come in Iraq. Democrazia all’uranio impoverito, un paio di processi farsa, gente dimenticata in chi sa quale cuccia per cani e si insegna loro che la democrazia ha un costo che vale la pena di pagare.
E i morti? Hiiii! Che palle con stì morti. Come sei anacronistica! Non si chiamano più morti da almeno un decennio. Oggi sono effetti collaterali, una sorta di acidità di stomaco dopo l’anti infiammatorio per l’artrite. Prendi un Pariet, quattro sorsi di Maalox e passa come è passato il mal di schiena. I morti a centinaia di migliaia varranno pure un po’ di riserve petrolifere e Saddam Hussein detronizzato no? Ora, che vuoi che sia il Libano o Gaza? Israele è da sempre una polveriera, ma sono amici e gli amici si riconoscono nel momento del bisogno, quindi inviamo le truppe dell’ONU. Come? Israele non vuole ingerenze? Ah! Già, dimenticavo che da una vita Israele disattende le risoluzioni dell’ONU e se ne fotte delle sanzioni, ma i palestinesi sono terroristi e quindi ne consegue che gli Israeliani non sono guerrafondai. Sai com’è la guerra giusta, quella contro il terrorismo …

Così è se vi pare e così sarà anche se non vi piacerà, perché noi contiamo un cazzo ed è bene farsene una ragione. Ai puristi del linguaggio che mi scriveranno per dissentire con quello da me usato voglio chiedere cortesemente di astenersi, perché proprio non mi va di dedicarmi alla ricerca del linguaggio più forbito per esprimere concetti così palesemente noti.
Fassino e Fini fuori dalla Sinagoga (insieme ad altri), Cento a manifestare arcobaleno, i tifosi di Firenze e i taxisti a Roma. Il governo in bilico per il rifinanziamento di un'altra porzione di guerra in Afghanistan, l’ennesimo mercato esploso a Baghdad, i morti che nemmeno si contano più. Draghi che annuncia la ricetta per l’economia italiana che finalmente, con un governo di centro sinistra appare una vera novità: tagli alle pensioni con l’innalzamento dell’età pensionabile, tagli alla sanità e agli enti locali.
Abbiamo votato per “la serietà al governo” pensate che sarebbe potuto accadere se avessimo votato per dei buffoni.
Quanto tempo perso a cercare il modo migliore per il mondo migliore.

Rita Pani (APOLIDE)


Comments:
Ecco, solo per dire che io sono d'accordo su tutto. Ma tutto tutto, eh?! Veramente tutto quanto... però, pur non essendo io un purista del linguaggio e anzi pregiandomi di appartenere alla schiera dei fautori del "quanno ce vo', ce vo'!", trovo disdicevole che in determinati contesti si utilizzino termini come quelli da te espressi: "Fini", "Fassino"... addirittura "Sofri" poi!!!
E qui si rasenta il turpiloquio, signora mia!
Con infinita stima.
 
Sono d'accordo (purtroppo) parola per parola, linguaggio compreso.
Il prossimo giro (che vedo assai prossimo) voterò scheda bianca.
Sofri, che ho spesso ammirato per l'intelligenza acutissima e la lucidità di analisi, ha scritto sulla nuova guerra in Libano una gigantesca minchiata (nessuno è perfetto): l'articolo sul pacifismo israeliano sul sito Peacereporter è a questo proposito molto illuminante.
Non soltanto Israele e gli USA sono in mano ai generali: a vedere l'epocale vaccata compiuta (da uno dei due candidati, membro dell'attuale "maggioranza") in occasione dell'elezione della presidenza della commissione difesa del Senato, vien da pensare che l'Italia si trovi grosso modo nelle medesime condizioni.
Amareggiato, deluso e nauseato, saluto tutti.
 
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