6.27.2006

 

L'uomo e la natura

Hanno ammazzato Bruno, non vespa ma orso. Lo saprete tutti ma parlarne è importante perché si sappia anche che ci sono ampi territori inesplorati, delle umane menti, che restano a tutt’oggi misteri insoluti, non privi di fascino.
Non sono molto ferrata in materia, probabilmente perché nutro un disgusto immenso verso i cacciatori e la caccia in generale, ma mi chiedevo perché anziché sparare pallini o pallettoni, non si sia pensato di sparare sonniferi o farmaci simili, capaci di addormentare l’animale e riportarlo indietro in Trentino.
Domanda retorica alla quale immagino non esista risposta.
Quello che più mi ha fatto riflettere di tutta la vicenda è stata l’enfasi con la quale una cronista, ci informava che comunque “potremo vedere Bruno impagliato” presso un museo naturalistico che si chiama “L’uomo e la natura”, dove il cucciolo sarà in compagnia di un altro “orso impagliato” ucciso 170 anni fa.
L’uomo e la natura. Infondo non c’è da stupirsi, anzi! Cosa, meglio di un orso ammazzato dai cacciatori bavaresi, può rappresentare il rapporto dell’uomo con la natura?
Probabilmente un metro quadro di spiaggia inquinata dai residui catramosi di una petroliera che lava le stive al largo delle Bocche di Bonifacio, oppure una quercia secolare incenerita dall’incendio di un piromane, un fiume nel quale vengono gettati rifiuti chimici, esempi di discarica abusiva ai margini di un parco nazionale, una riproduzione in scala 1:1 della villa certosa in Sardegna, con bunker sottomarino ed anfiteatro greco, collina dei pensieri e statua gigantesca rappresentante un nano capellone.
L’uomo e la natura fa parte di quel territorio inesplorato della mente umana che fa sì che non si ponga rimedio all’autodistruzione alla quale sembriamo votati, ma anzi, si intensifichi il processo.
Il fior fiore dei meteorologi italiani si arrovella per spiegarci che in questi giorni fa molto caldo, come se non fossimo in grado di percepirlo autonomamente; ci consigliano addirittura di utilizzare quanto più possibile l’aria condizionata, rassicurandoci sul fatto che abbiamo scorte energetiche sufficienti a soddisfarci tutti, sorvolando sul fattore inquinamento che tende, ovviamente, ad aggravare la situazione futura.
Insomma, abbiamo inquinato e stiamo morendo, ma per morire più lentamente dobbiamo inquinare ancora un po’. Per farlo abbiamo comunque bisogno del petrolio, ma non disperate! Ne avremo ancora un bel tot da bruciare, basterà portare un po’ di pace e di democrazia ai paesi produttori. Soltanto dopo, quando avremo sfoltito la popolazione inizieremo seriamente a parlare di energie rinnovabili e tutela dell’ambiente.

Rita Pani (APOLIDE)


Comments:
Eppure io sono quasi certo che, in questi casi, si parli di "tutela dell'abbiente"
 
Il problema e' che l'orso non aveva imratao a comportarsi da orso, e che diamine. Gli esperti dicono che si nutre di bacche e radici e che uccide qualche preda, ma di rado. Se fosse andato a scuola lo avrebbe imparato, invece ha preferito fare il turidsta per caso (la colpa deve essere di Patrizio Roversi e (ex)consorte ) e ha fatto quello che la sua natura gli sugeriva. Si e' scontrato con gli interessi di quella merda di animale che e' l'uomo e con un paio di pallettoni. Cosi' servira' da monito per altri orsi non bavaresi e irrispettosi delle leggi del paese dove vogliono andare a vivere.

Sono disgustato. Capisco bene perche' non vogliano dire chi ha ammazzato a tradimento quel povero bestione. Se lo beccano mi sa che viene linciato da chiunque abbia un minimo di rispetto per la natura.

Greetings
__ __/
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__/ O K E R Ltd.
 
Ho creato un banner per mandare e-mail di protesta al Ministro dell'ambiente Bavarese che ha autorizzato l'esecuzione di Bruno.
Chiunque volesse inseririlo nel proprio log può copiare il codice dal post che ho lasciato sul mio blog.
 
Quando l'uomo si accorgerà di essere parte della natura e non di esserle cosa estranea e indipendente sarà sempre tardi...
 
Da quando l'uomo ha deciso di non voler far più parte del "regno animale", è entrato a far parte del regno delle BESTIE !
 
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