6.09.2006

 

Fortuna che han fatto centro!

Finalmente gli americani hanno fatto centro. Hanno ucciso Al Zarqawi; finalmente, perchè dopo innumerevoli tentativi “ad minchiam”, che hanno prodotto innumerevoli “effetti collaterali”, di solito donne e bambini che stavano nelle proprie case o al mercato, probabilmente ora potranno prendersi una pausa.
Devo ammettere che stamani, appena appresa la notizia, ho pensato che non fosse vero, anzi ho pensato che nella migliore delle tradizioni di civiltà americana, se fosse stato vero avrebbero esposto le foto del cadavere, magari truccato come accadde per i figli di Saddam Hussein. Poi ho pensato che forse questa volta avevano semplicemente deciso di risparmiarci il macabro rituale, ma ancora una volta mi sbagliavo. L’hanno ammazzato e ne hanno esposto anche le foto.
Per me, da sempre distante dall’ottica della civiltà democratica americana, resta un atto riprovevole, anche se ho scoperto che ha un senso. Lo ha detto uno degli innumerevoli esperti di qualcosa, intervistati da Sky. Il qualchecosologo di turno ha spiegato che per gli americani è fondamentale dare un nome e cognome al nemico, in modo tale che lo si possa odiare in modo mirato e che una volta sconfitto, il popolo possa ottenere giovamento psicologico.
Un altro esperto, un tuttologo specializzato in geopolitica ha tenuto a ribadire l’importanza dell’uccisione, per risollevare le sorti della popolarità, ormai in declino, di giorg doppiovvu.
Era decisamente la notizia di oggi, capace di scalzare dalle prime pagine persino lo scandalo di “piedi puliti” (ha detto proprio così il cronista, un genio della semantica), e quindi non ho potuto fare a meno di seguire con attenzione, fino a quando dallo studio di Sky si sono collegati con Bloomberg Television, per “scoprire in diretta, come le borse avevano accolto la notizia.”
Forse voi non lo sapete e in questo caso, ve lo dico io: “In forte calo il prezzo del petrolio al barile”.
Ma non è il giorno della polemica, un terrorista ucciso è sempre un terrorista in meno e un po’ di democrazia espansa in più. I bambini morti in Iraq ora, nel regno dei cieli siedono alla destra del Padre (va a sapere quale) e sono felici perché sapranno che il loro sacrificio non è stato vano. Il popolo americano, nel vedere le foto del nemico ucciso faranno crescere la popolarità dell’alcoolista texano e potranno perdonarlo per le stragi ai mercati, e noi italiani, popolo intelligente che apprende in fretta, finalmente capiremo che le gabbie volanti della CIA, che probabilmente disperde in mare i presunti terroristi, dei quali non si conoscono né il nome né il cognome, e delle quali era al corrente il precedente governo nonostante abbia sempre negato, non è poi una cosa così orribile. Perché il nemico è battuto. Un nemico. Tra due giorni riprenderemo a non contare più i morti, esattamente come facciamo ormai da troppo tempo, con l’aggravante del fischio d’inizio dei mondiali di Germania, che terranno occupate le menti per tutta l’estate. E casomai si rimettesse male ci resta sempre e comunque Osama Bin Laden, l’uomo adatto per tutte le stagioni. Magari è già morto, diceva uno dei sottuttologi intervistati dal TG, ma che importa? Basta fare finta che sia in vita per poter provare ad ucciderlo. Il mondo è pieno di “effetti collaterali”, milione in più milione in meno, chi vuoi che si accorga?
Rita Pani (APOLIDE)


Comments:
Una particolare che non tutti i giornali (non vedo la tv e non so quindi nulla dei notiziari) riportano e' che tra i cadaveri c'era quello di un bambino. Magari era figlio di terroristi, ma sempre un bambino era. Se Fosse successo nei territori del ricco occidente tutti avrebebro criticato la violenza immotivata, il fatto che avrebbero dovuto i piegare forze speciali per catturare vivi i "presunti" terroristi e non mettere in pericolo la vita del ricco bimbo occidentale. Ma li queste regole non valgono. Si bombarda e via. Cazzo conta chi ci sia in quella casa? Se va bene becchiamo un pericoloso(?) terrorista (che manco sa usare un AK74) se va male eliminiamo 4 straccioni arabi e poi chiediamo scusa, anzi, no, la colpa e' loro che non dovevano stare li.

L'intelligence (quale?) italiana avrebbe dall'ultimo filmato scovato la posizione del rifugio. Se e' stato cosi' pirla da far vedere l'indirizzo nel filmato direi che se lo e' meritato. Ma io credo invece che sia la solita smania di protagonismo (cosa che per un servizio segreto non mi sembra il massimo). Sono schifato come sempre.

Greetings
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Se guardi ora (10.50 di venerdì 9 giugno 2006) il sito di Repubblica ti accorgi che:
notizia uno ... mondiali di calcio
notizia due ... giustizia e fatta
notizia tre ... bla, bla,
quattro, cinque e sei ... bla, bla, bla.
Non c'è nemmeno una riga sul nuovo eroe che verrà sepellito oggi.
La vita umana non conta un cazzo, contano solo il petrolio e gli affari. La cosa peggiore è che l'uomo non sa più indignarsi se non a comando e in gruppo organizzato. Ci si ammazza in un bar per l'Inter e per Moggi, la politica è qualcosa da cui stare lontano e noi restiamo complici degli americani, ammazziamo bambini ma diamo un euro per lo tzunami mettendo in pari la coscienza che non abbiamo più.
R.
 
E va bene...Stimoliamo il dibattito sull'informazione.
C'era qualcosa sui media riguardo al rapporto "Paying for their lives"?Non parla di "eroi..bla bla.. caduti..bla bla..per la pace e la giustizia..bla bla.." come ha detto il nostro caro papa,legittimando velatamente una vera e propria guerra.
Dice"solo" che OGNI GIORNO muoiono almeno 800 bambini per il costo insostenibile delle cure sanitarie,dice che in Sierra Leone un bambino su quattro muore prima di aver compiuto cinque anni,dice che lì per curare una diarrea occorre il guadagno di due settimane di lavoro.
Questo vuol veramente dire che la vita umana non conta un cazzo,come dici tu,è per questo che mi scandalizzo;le vicende dei soldati portano la questione in una dimensione relativa.
Scusate tutti ma per me la dimensione assoluta è un bambino che muore solo perchè è nato dalla parte sbagliata del mondo,e se ne parla poco o nulla,certamente meno degli "eroi di guerra",
con tutto il rispetto per un ragazzo anche lui morto per niente.
R. V.
 
Carissimo, il discorso scivolerebbe lontano. Ogni anno, 10 milioni di bambini muoiono a causa di malattie che si potrebbero facilmente prevenire o curare, per fame o per disidratazione: significa 30 mila bambini ogni giorno.
Sfondi una porta aperta. Non mi scandalizzo e non perchè non ne abbia facoltà, ma solo perchè ho superato la fase dello "stupore". Ho capito che se il mondo è storto io da sola non posso raddrizzarlo ma questo non mi esonera da fare il mio dovere nel mio piccolo mondo, che sta vicinissimo al tuo e a quello di quell'altro. Raddrizzare i piccoli mondi confinanti a mo' di catena, sarebbe l'inizio per raddrizzarlo tutto. Detto questo resta il fatto che siamo, nostro malgrado, complici degli assassini americani, degli assassini iracheni e spessissimo complici degli assassini degli africani, che cercano assoluzione nel silenzio e nel disimpegno del pensiero, quando non è abortito all'origine.
Piccolo esempio concreto sempre da Sky TG. Il bravo cronista intervista una signora (classico avvoltoio da telecamere) sull'opportunità della presenza delle truppe in Iraq. Risposta: Devono rientrare ma non con una fuga, non si può lasciare solo il contingente. (a memoria ma quasi alla lettera) Significa che la signora avvoltoio non ha capito un cazzo, non ha un'opinione se non quella precostituita dall'elettrodomestico ammorbante.
Quella signora avvoltoio sarà una di quelle che non si fermerà a pensare al costo in vite umane che ha il diamante che porta al dito, nemmeno penserà mentre fa scendere l'acqua del rubinetto a josa che c'è chi muore di sete, ma sarà sicuramente una delle prime a donare l'euro col telefonino rispondendo pronta all'appello della TV.
In sintesi non me la sento di stilare una classifica delle brutture del mondo, sono tutte equivalenti.
Vedi, conosco persone affascinate da quella cosa con le ruote che va avanti e indietro sopra Marte a cercare pietrisco e polvere, penso che non si siano mai chiesti quanto danaro sia andato sprecato.
Nessuno sa quanto danaro si sia speso per la nuova arma a microonde testata in Iraq (anche se gli americani affermano che non sia vero).
Concludo, nessuno parla più dell'embargo che costò all'Iraq migliaia di vittime (bambini) a causa della leucemia lasciata in eredità dalla precedente guerra, dagli armamenti nucleari.
C'è materiale per incazzarsi e per morire incazzati, perchè una vita non basta.
Chiedo scusa per la lunghezza.
R.
 
Che Al Zarqawi stesse per essere ucciso era immaginabile, che gli usa&c. stessero preparando il "lancio" pubblicitario al loro prodotto era supponibile, ma c...zo, possibile che soltanto io abbia avuto il vomito di fronte a quelle foto presentate come fossero in vendita ad un'asta di quadri con tante di cornici a foglia oro?
Schizzofrenia acuta o depravato feticismo?
Sicuramente: ambedue le cose, ma sopratutto continuo a non vedere differenze tra i tagliatori di teste e gli esportatori di "democrazia".
 
Touché...
Devo dire che hai ragione,sapevo in anticipo che toccando certi argomenti si fa presto a scivolare nelle retorica,a sfondare porte aperte.
E forse come dici tu cercare di raddrizzare ognuno il proprio mattoncino senza strepitare può essere una strada costruttiva.
Ma essere retorico è un prezzo che ogni tanto pago volentieri per ricordarci nuove e vecchie ingiustizie da sanare.
Ciao.
R. V.
 
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