6.26.2006

 

Ci vuole uno scatto

Diligentemente ieri ho votato NO al referendum. Oggi rientrata in Italia nonostante Meridiana col suo vergognoso servizio di aviotrasporto, leggo i giornali con una certa rilassatezza, non stupisco e sghignazzo.
“C’è bisogno di uno scatto” afferma Prodi con tutta la sua veemenza. C’è preoccupazione per le alte percentuali di votanti al nord. In parole povere significa che sei il sud non vuole diventare protettorato del Burkina Faso deve tentare perlomeno di non farsi schiacciare da una costituzione scritta da quattro secessionisti ubriaconi.
Quel che resta di bossi afferma: “Se non vinciamo andiamo in Svizzera”. A prescindere dal fatto che in Svizzera ci vanno già, per curarsi, per esportare i capitali, per comprare la benzina, non vi sembra che sarebbe proprio un qualcosa da augurarsi, levarsi dalle balle una volta per sempre i celtici con le corna che però credono in Dio, nella moralizzazione e nella purezza della razza ariana?
Il problema per me resta sempre lo stesso. Cinque anni di berlusconismo in Italia non sono bastati. Ce ne sarebbero voluti almeno altri cinque e persino il cambiamento della costituzione sarebbe servito, se non altro a favorire un golpe militare sul modello della Loggia P2 che avrebbe forse, finalmente, suonato la sveglia nella testa vuota dell’italiano medio, più preoccupato di una partita di pallone, di un principe maiale, che della sua dignità di lavoratore e di cittadino.
Cambiano gli uomini al potere ma non cambia il sistema, il cittadino ha i doveri di cittadino ma non ha il diritto d’esistere al di là del numero statistico.
Qualche anno fa ascoltavo i miei connazionali (sardi) esibirsi in filippiche adoranti verso il nuovo guru, il Messia Soru, sceso tra i popoli dopo aver lasciato l’impero di Tiscali, ascoltavo e non concordavo. Ebbi uno scambio epistolare col signor Soru, al quale facevo notare che in Sardegna non c’era davvero bisogno di un clone di berlusconi, un “self -made man “ , ma di un ritorno serio alla serietà della politica, dopo anni e anni di democrazia cristiana e riciclati socialisti trasformisti che sono stati in grado di demolire gli ultimi ruderi di una civiltà. Rispose il signor Soru, accusandomi d’averlo offeso, e di non essere in grado di capire quale sforzo avrebbe fatto per ridarci la luce. Anche qualche “compagno” sardo mi accusò di disfattismo, d’essere ancora troppo comunista per comprendere quale miglioramento avrebbe avuto la Sardegna.
Morale della favola, laddove non può la politica può l’affare; così gran parte del patrimonio geominerario della sardegna Sud Occidentale, la mia, sono ora poste in vendita all’asta. Vengono resi noti i nomi dei primi acquirenti, tra i quali risultano i Tronchetti Provera, i Ligresti ( sì proprio quei Ligresti) Aga Khan e Barrak. Le mie coste, così ancora pulite ed accessibili rischiano quindi la violenza e lo sfregio del cemento, noi sardi rischiamo d’esser cacciati da casa nostra e di dover rinunciare per sempre alla natura che ci è toccata in sorte.
Tornando al principio, ho fatto il mio dovere, sono andata a votare NO, non votai nemmeno per Soru (perché vedevo lontano), e non andrò più a votare perché non credo più che sia il voto lo strumento con il quale potremo liberarci degli oppressori che non hanno più né razza né colore. “Ci vuole uno scatto” è vero, e lo faremo solo il giorno che i cittadini italiani torneranno in possesso delle loro facoltà mentali. Fino ad allora non ci sarà scampo.

Rita Pani (APOLIDE)


Comments:
Coglioni indegni, ma non teste di cazzo!
E' confortante.
R.
 
Il tuo commento è un Manifesto..
 
La cosa che piu' mi ha fatto incazzare: Prodi ha detto subit dopo la vittoria che ora si devono cercare intese con la CdL. Perche' cazzo? Loro hanno mai cercato intese quando erano al potere? Ma questo stronzo di Prodi oo ha capto che lo abbiamo votato per fare fuori il nano e suoi e non per la sua facciona?

Greetings
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__/ O K E R Ltd.
 
No, Jok non l'ha capito e peggio, finge di non sapere che non ha vinto per la sua facciona ma per l'esasperazione del popolo.
Anche questo referendum è andato come doveva solo ed esclusivamente per la volontà popolare, non certo per l'impegno profuso dalla sinistra al governo.
R.
 
Non c'entra granchè col post:

E'morto l'orso Bruno, ucciso in Baviera su ordine del Ministro dell'Ambiente Bavarese.
Ho creato un banner sul mio blog per inoltrare le proteste. Chiunque volesse può anche inserire il banner nel proprio blog, facendo copia e incolla con il codice che ho lasciato.
Facciamoci sentire!

attila
www.controladestra.blogspot.com
 
Era giusto l'argomento del mio post sucessivo. :-)
R.
 
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