5.03.2006

 

Alcune domande

Mi è capitato ieri, di assistere per televisione, al godurioso attimo in cui il putrido figuro di Arcore liberava, finalmente, la nazione dalla sua mefitica presenza; sono rimasta perplessa.
Una signora di mezza età, acconciata e con una collana al collo, andava minacciosa verso un tale, evidentemente di sinistra che cantava “Bella Ciao” annunciando il verbo: “Lo rimpiangerete!” per poi trasformarsi utilizzando una dialettica più consona ai forzisti: “Stai zitto che non capisci un cazzo”. Un’altra donna, dall’idioma incomprensibile per me, che pure non sono svedese, bofonchiava qualcosa su, quanto fosse “illuminate il presidento”. Alla fine un groppuscolo di aspiranti cloni uniformati, camicia celeste e giacca blu (poi se la prendono con la Cina di Mao) che a mio avviso avevano abbondantemente superato i 30, con bandiere “Giovani di Forza Italia”, esprimevano slogan politici di una certa rilevanza “Soltanto un presidente” , mi pare, ma suonava un po’ come “Totti Gol”, “Bobo Gol” “Ullallà faccela vedè, faccela toccà”!
Perché? Era chiaro come in campagna elettorale, i motorini azzurri dovessero per contratto esibirsi ad ogni pubblica apparizione dell’unto, per una congrua somma che variava dai 50 ai 70 euro a seconda della regione d’appartenenza, ma ora la campagna elettorale è davvero finita, quindi si deve supporre che, a meno che il contratto di formazione con inquadramento INPS da promoter, non andasse in scadenza dopo ieri, quei quattro imbecilli fossero la di propria volontà. Il perché, forse, non lo saprò mai.
Come scrivevo ieri, la r-esistenza deve continuare, soprattutto dato l’insano coinvolgimento a “sinistra” di Emma Bonino e Clemente Mastella, che sembrano giocare una partita di Monopoli, anziché essere stati invitati a contribuire al risollevare le sorti di questo paese terremotato, per non parlare poi della forte presenza cattolica, sempre pronta ad essere “disturbata” ed infastidita da qualunque tentativo di civilizzazione democratica. Non hanno nemmeno fatto il governo che già i gay saranno in piazza sabato prossimo. Come si dice? “Chi ben comincia…”
Sì, temo che si dovrà stare vigili, o non passerà il tempo di un peto che ci ritroveremo alleati di Follini.
C’è un’ altra domanda alla quale, ancora, non riesco a dare una risposta soddisfacente: “Perché questa insistenza da parte della destra di candidare Carlo Azeglio Ciampi alla presidenza della Repubblica?
Rita Pani (APOLIDE)

Comments:
la candidatura di ciampi oggi è contro il centro sinistra. anche se senza di esso ciampi nn dsarebbe mai arrivato al quirinale. ex ministro di prodi non è che si poossa mettere in un angolo...
ma nn è una forza di berlusconi questa candidatura. però, a questo punto, dopo aver detto per due mesi che lui era insisponibile alla prosecuzione del mandato, dovrebbe rinunciare.
 
contento di rileggere i tuoi post :)

Ciampi? Un ex-presidente di nuovo al quirinale, meglio di un nuovo senatore a vita che potrebbe votare per leggi quali il conflitto d'interessi, dando problemi ai mastelliani (un po' di qua' un po' di la') che non hanno imparato, se non dopo tre votazioni, a scrivere corettamente il nome FRANCO? (vedremo in cambio di cosa...)

ciauuuuu
 
ciao Rita, bentornata.
Una piccola osservazione,o i post hanno la data errata ... o ti si è fermato il tempo :-)
Cmq Ciampi ha detto di no, è stanco, lo hanno fatto lavorare troppo.
Chi proporresti tu?
 
Risposte... Era normale che Ciampi rifiutasse, era palese l'uscita dittatoriale del fetente: "L'Unione deve chiamare Letta". Decisamente meglio Ciampi senatore. Giovanni, i post hanno data all'americana. ;-)
R.
 
Opps... dimenticavo, io ci vedrei bene Giovanni Sartori. :-)
R.
 
la cosa più triste è che follini è più a sinistra di mastella...
ciampi ha fatto bene, così adesso può seguire il livorno in trasferta.
ovvio che berlusca abbia fatto quell'uscita pur sapendo da mesi che ciampi non ce ne aveva più: in questo modo ha dimostrato la sua "fedeltà" alle istituzioni e si è messo in pole per proporre un candidato. e la sinistra che ancora non risponde a tono... mi sa che il governo avrà vita corta: io scappo a cuba!
 
... Mi sa che a Cuba si creerà una succursale dell'Italia ;-)
R.
 
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