3.16.2006

 

L'italico deserto.

E’ inutile, la nazione risulta ancora divisa sull’esito del duello televisivo, nel quale si sono contrapposti, ad armi pari, il professore e il barzellettiere.
L’inchiostro sull’argomento continua a scorrere a fiumi, contemplando l’evento fin nel dettaglio più imbarazzante, compreso quello che analizza le cravatte dei partecipanti e delle comparse.
Le dichiarazioni dell’uno e dell’altro, le prese di posizione delle diverse fazioni vengono rilanciate dai giornali ad intervalli di tempo regolari, non per deliziare gli amanti del gossip, ma per chiarire le idee degli indecisi, ovvero coloro che ancora non sanno per chi votare, o saprebbero per chi farlo se solo andassero a votare.
Farebbe rima, se scrivessi: “che vadano tutti a cagare!” Ma non lo scriverò.
Il panorama della reale situazione italiana non smette di apparire desolante e vergognoso, arricchendosi giorno dopo giorno di nuovi particolari agghiaccianti, che avvalorano la mia teoria del forcone, più volte espressa in questo blog, ma disgraziatamente rimasta inascoltata.
E’ difficile persino trovare lo spunto per cominciare a parlarne, si potrebbe partire dagli avvisi di garanzia nei confronti dei rappresentanti del governo o dalla vergognosa presenza della lega nel parlamento italiano, dallo spionaggio, del quale non si deve assolutamente parlare in parlamento (o parlatorio) alla negazione della catastrofica realtà alla quale siamo stati costretti a vivere nell’ultimo quinquennio. A proposito di lega, oggi i suoi sublimi rappresentanti sono stati cacciati con l’accusa di xenofobia e razzismo, dal gruppo degli euroscettici e costretti a rintanarsi nel gruppo misto del parlamento europeo.
E’ il desolante italico panorama che non deve apparire, avanti tutta con lo spettacolo della campagna elettorale che porterà tutti in modo assolutamente bipartisan, a presenziare alla fiaccolata anti violenza che si terrà a Milano, dopo i fatti de i giorni scorsi.
Per chi avesse già scordato, arrovellandosi il cervello sulle cravatte di Prodi e quell’altro, sui voti del lookologo che dava un cinque per l’ingessatura degli abiti blu, vi rammento:
un gruppo di fascisti inneggianti al duce, con manifesti razzisti contro gli extracomunitari, il braccio teso e forse la camicia nera ha potuto liberamente sfilare, mentre un gruppo di deficienti incendiava macchine anziché bastonare i fasci. La polizia dovendo scegliere (ma senza fatica) ha protetto i fascisti ed arrestato i dementi.
L’aridità politica che invade l’Italia, e desertifica la nostra storia civile ci porterà alle urne con una legge-porcheria, così denominata dal suo padre putativo, il ministro per le riforme calderoli, scritta solo per dare fastidio alla sinistra. Per chi non lo sapesse, questa non è propaganda di sinistra, ma esattamente quanto riferito da calderoli in un siparietto TV.
Governare una nazione, dovrebbe essere una cosa seria, col governo della nazione si decide della vita democratica dei cittadini, sul futuro stesso delle generazioni che verranno, si istituiscono le basi della vita democratica, ed in Italia è stato possibile avere calderoli al governo che scrive una legge-porcheria che sarà poi quella che regolamenterà le elezioni politiche del 9 aprile prossimo.
Non so chi avesse la cravatta più bella , erano tutte in tinta con la giacca. Certo magari Prodi per spezzare un po’ avrebbe potuto indossare dei pantaloni di pelle attillati, ed una bella giacca arancione a righe marroni, sarebbe stato sicuramente più capace di porre l’accento sulle diversità, e sulla novità che propone politicamente. Sarebbe stato più esplosivo.
Tentando di non perdere il filo di una logica sensata, mi auguro fortemente che Prodi non dica più che non cancellerà tutte le leggi-porcheria fatte ad-suinis, perché probabilmente il professore ancora non sa oppure finge di non sapere che noi vogliamo, anche, vendetta.

Rita Pani (APOLIDE)


Comments:
"Vogliamo anche vendetta"..:-D Questa mi e' piaciuta..Concetto efficace!
ma sai che ieri ho visto lo zio Fausto, e devo dire che ha dato veramente il meglio di se'? Conciso, affabulatore come sempre..Poi e' saltato fuori con la proposta di stabilire un tetto per gli stipendi : da 1 a 10, e piu' di 10 non lo prende nemmeno il top dei top manager..Fa un certo effetto...Cmq Maroni che diceva di non essere xenofobo era fantastico..Ma chi gli scrive il copione che ha in testa?

SI
 
la tragedia è che io vorrei davvero vendetta :-)
R.
 
sono un po' diviso da me stesso su quanto accaduto a Milano.
Soprattutto se lo confronto con quel che accade a Parigi.
Che senso ha bruciare delle auto per manifestare contro un manipolo di cretini in camicia nera?
Che senso ha non continuare le proteste sulla riforma Moratti, o la legge Biagi?
non so, penso di esser confuso...
 
Le tue domande sono pertinenti, sarebbe bello trovare le risposte.
R.
 
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