3.17.2006

 

Il panettiere del Milan

Dunque sarebbe stato un errore quello di Prodi, di non partecipare alla manifestazione “anti-violenza”.
Visto da una certa ottica, potrebbe essere vero. Come non partecipare ad una manifestazione strumentalizzata dalle destre fasciste che avevano tra gli striscioni anche quello inneggiante ai “prodi autonomi?”.
Mi pare di non ricordare berlusconi che partecipa alla manifestazione dei pensionati, dei pompieri, dei medici, dei professori, dei metalmeccanici, dei ferrotranviari, dei ferrovieri, degli edili, del pubblico impiego, degli aeroportuali, degli artisti, del popolo offeso dalle leggi ad personam, dei pacifisti contro le guerre, e di tutte le altre categorie che sono scese in piazza nell’ultimo quinquennio, con manifesti di chiara avversione berlusconiana.
In realtà sembra che queste manifestazioni non siano neppure esistite, eppure, l’ultima, quella degli edili, è stata solo due o tre giorni fa.
Vi immaginate il pacifico popolo dell’unione che partecipa ad una manifestazione nella quale i fascisti di AN seminano il percorso di volantini che insultano Prodi? Una manifestazione pacifica anti-violenza.
Ci sta bene, lo si faccia passare, un sonoro, mavaccagare!
Ora non so bene la cronologia ma risulta che il novello Arturo Brachetti da Arcore si sia trasformato da presidente del Milan, al presidente panettiere in men che non si dica, o forse il contrario, presenziando alla partita d’addio, farsa, del giocatore del Milan, Demetrio Albertini. Le cronache riportano striscioni inneggianti all’amore per berlusconi “Milano ti ama” (mavaccagare!) ad un più inquietante “stai con noi altri 20 anni” o simile. I tifosi (quelli sani) lamentano l’oscuramento dell’evento e la strumentalizzazione politica, con tanto di messaggio finale del giocatore, mentre il pubblico abbandonava gli spalti, ricco di leccaculismo servile.
Violazione della par condicio? No, grazie al cielo dopo i fatti dell’Annunziata, nessun altro episodio di palese violazione è stato notato dagli addetti ai lavori. Siamo un paese libero e democratico, nel quale vige una sola regola accettabile, ed accettata dal padrone delle regole: “facciamo un po’ come cazzo ci pare!”
Per par condicio, ora Prodi dovrebbe inventarsi una manifestazione anti-qualcosa, non ha importanza cosa, basta pescare nel mucchio e si trova, poi invitare gli esponenti della cosca e distribuire volantini offensivi, nella logica politica del “ti aspetto fuori”. Dopo di che andare al concerto dei Nirvana o dei Red Hot Chili Pepper, rigorosamente in pantaloni di pelle nera e maglietta smanicata preferibilmente in lycra, pagando una porzione di pubblico per issare manifesti con su scritto semplicemente “salvaci!”
Ribadisco il concetto, l’unico concetto che abbia logica: mavaccagare!
Rita Pani (APOLIDE)

Comments:
Un bel calcio nel culo glielo potremo dare il 9-10 Aprile.
Ciao, Hasta la Victoria, Beppe
 
Avete sentito fini con quanta virilità ha ironizzato sulla frase "NO AI PRODI AUTONOMI" ? "PRODI è un semplice aggettivo plurale" ha detto. Il tono era di chi ha scoperto l'antidoto contro l'aviaria. In verità fini, e tutti gli affiliati alla cdl, non sanno andare al di là della stronzaggine.
Poichè il sottoscritto non è vice capo del governo, giacchè non mi sono laureato alla Sorbona e poichè sono un comunissimo lavoratore voglio rispondere a fini al pari della sua deficienza:

Correva l'anno 2006...

Una marmaglia, somigliante più a topacchi ancora intrisi di liquame fognario che ad esseri umani, ebbe la sfrontatezza di sfoderare tutta la sua loquacità letteraria:

"NO AI PRODI AUTONOMI"

corredata da manifestazione filo razziste e tutto ciò

"PER FINI SOLO NAZISTI"

(ciao Rita da Sefossistato)
 
per diventare vice presidente del consiglio bisogna farsi le canne in giamaica...

aggiungerei contro le manifestazioni di deriva populista:
BASTA CON QUESTI CASINI!
AVETE ROTTO I MARONI!
 
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