11.16.2005

 

Dice sua madre:

«silvio è molto stanco con tutto quello che ha da fare tra il lavoro e gli insulti. Spesso gli dico: ma chi te lo ha fatto fare? Visto che anziché apprezzare ti attaccano, perché non pianti lì tutto e lasci che gli italiani si arrangino da soli?». Rosa Bossi, madre di silvio berlusconi, Ansa 15 novembre

Si sa che i figli non danno mai retta alle mamme. Purtroppo.
Tralascio il particolare della santità espressa ieri, anche perché immagino che essendo iniziata la campagna elettorale, tra meeting, convenscion, inaugurazioni di saloni, dalla motocicletta ai cessi di Ginori, dovremo abituare il nostro stomaco a digerire le bordate onnipotenti del malavitoso di Arcore.
Pare sia un giorno importante oggi, bossi con badante e famiglia si è recato a Roma per assistere alla frantumazione dell’Italia, nell’ultimo atto dell’assassinio della Costituzione in Parlamento. C’è poco da commentare, semplicemente vola un rapido ricordo alla Jugoslavia e ai paesi dell’est. Uno sguardo fulmineo al nostro sud, per una foto istantanea che si sbiadirà a breve se non riusciremo a rimettere ordine nel nostro Stato.
Vale la pena stigmatizzare il concetto di riforma della Costituzione così: “Un malavitoso al governo voleva azzerare il suo conto con la giustizia e per farlo ha dovuto vendere una nazione ad un gruppo di nazisti secessionisti…” Il resto non sarà nemmeno storia se non riusciremo a riportare ordine nella scuola e nella cultura italiana.
Poi c’è tutto il resto del panorama italico, deturpato dall’inconcludenza della stampa, svilito dal nuovo modo di fare spettacolo ed opinione.
A leggere i giornali oggi è un giorno importante perché la madre assassina di Cogne torna in aula per il secondo processo; le cronache narrano di una folla in attesa di poter vedere l’assassina e io non stento ad immaginare che qualcuno voglia persino chiederle un autografo, scattarle una foto col videofonino, attrezzo che attesta la nostra ricchezza e la nostra partecipazione agli eventi. On line si possono persino trovare i trailers, le anticipazioni, del video che secondo la difesa potranno finalmente scagionare l’assassina VIP. Non so se in mezzo ci sia anche la pubblicità o una televendita, io non l’ho guardato.
Potrebbe essere un giorno importante anche perché oggi, in ritardo sulle previsioni, torna l’inverno, quello vero del freddo, freddo, freddo e della neve sopra o sotto i mille metri e soprattutto oggi ci sarà la finale dell’isola dei famosi.
Troppe cose per un giorno soltanto, non si ha davvero il tempo di stare dietro a tutto e resta una domanda: “L’Italiano si sveglierà?”
Ho i miei dubbi; questa mattina leggevo sul forum di Aldo Grasso sul Corriere che c’è chi protesta per la trasmissione Report di Rai 3, giudicata TROPPO DI DENUNCIA, e persino una lettera al direttore, inviata a Vittorio Zucconi su Repubblica che denunciava la cattiveria della sinistra contro la promessa, subito rettificata di “Una casa per tutti!” …
… Non c’è speranza.
Rita Pani (APOLIDE)

Comments:
Ho paura, paura che tu abbia ragione in toto. Ma a sinistra c'è qualcuno che può liberarci davvero da questo incubo?

Marcello, Potenza
 
Nutro forti dubbi persino sul fatto che esista una sinistra, figuriamoci per il resto...
R.
 
Hai ragione Rita..Sembra ci sia poco da sperare..E lo spettacolo offerto e' pietoso..Nutro molte speranze nel referendum abrogativo, che sara' ovviamente vincente; e' scocciante pero' per i soldi che dovremo sborsare (ancora) per organizzarlo...
E questa sinistra non si sa davvero dove sia..Una parte giustamente manifesta con la gente eroica della Val di Susa (verdi e Rifondazione), mentre non c'e' ombra di nessun esponente dei DS...Pazzesco..Ma perche' sempre distruggersi cosi' da veri sadici??

Silvia
 
Continueremo ad inghiottire rospi, ma quello che mi fa rodere più di ogni altra cosa è che gli smidollati (che vorrebbero rappresentarci) sembrano narcotizzati e cominciano anche loro a rimangiarsi certe decisioni annunciate: "cancelleremo tutte queste leggi" (subito dopo: "bè, qualcuna lo potremmo pure lasciare stare"); "un minuto dopo le elezioni e la nostra vittoria ci ritireremo dall'Iraq" (dopo: "lo concorderemo con il governo iraqueno il ritiro")...
ma si sono sclerotizzati anche loro?
Mi sono rotto le palle !
Altro che referendum, ci vorrebbero i forconi!
 
L'avvento dei forconi è un bel sogno da fare. Una speranza, forse l'unica.
A Silvia volevo ricordare che l'unione fatta di DS è la stessa fatta anche da rutelli. Capirne il senso è arduo soprattutto quando è necessaria l'unità.
R.
 
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