10.26.2005

 

E’ rimorto Bin Laden.

Per fortuna! E’ lo strano caso dell’uomo che morì più volte senza mai nemmeno resuscitare, ed è sempre una cosa seria; ora attendo di vedere le immagini dalla grotta, quelle di repertorio, quelle che usarono per farci credere che Bin Laden esistesse davvero, davvero, davvero, e che soprattutto fosse brutto e cattivo, cattivissimo, assetato di sangue e petrolio.
Era il protagonista di un romanzo, scritto a più mani, molte più di quelle di Fruttero e Lucentini; un romanzo spy-giallo che a diritto si candida ad essere il primo romanzo globale.
Strano come l’Italia, sempre pronta a rivendicare il ruolo primario in questioni internazionali, questa volta non abbia strillato per essere annoverata tra gli autori dopo il Nigeriagate, notizia eclissata e sommersa da cronache surreali di cantanti politicizzati, divorzi di chi nemmeno s’è mai sposato, riavvicinamenti di coppie scoppiate.
In effetti il Nigeriagate non è una notizia molto interessante, anzi, più che altro non è una novità; trattasi infatti di un agente del sismi che vola da bush, il texano ubriaco, per portare prove scottanti che incastravano un altro protagonista (brutto e cattivo) della spy story: Saddam Hussein. Se vorrete potrete leggerla qui ma vi garantisco che non c’è nulla di entusiasmante rispetto al terzo capitolo, quello in cui uno studente inglese, fabbrica altre prove per giustificare l’occupazione di un paese, con il massacro ininterrotto di civili inermi e soldati.
Pensate che, ad un certo punto, più di un anno fa, gli autori della saga, stanchi ed annoiati provarono a scrivere la parola fine all’opera, descrivendo il texano ubriaco, vestito da aviatore, mentre annuncia a bordo di una portaerei che la guerra al terrorismo (quindi Bin Laden e Saddam) non solo era finita, ma anche vinta. Qualche giorno fa, lo stesso cowboy ha detto che non si sarebbero mai ritirati come fecero in Vietnam (scordando che da quel paese furono cacciati), ma che sarebbero rimasti, fino a quando non avessero vinto.
Ma non avevano già vinto? E Bin Laden non era già morto? Autori mediocri…
Finalmente però, pare che la democrazia stia trionfando, in Iraq, è stata approvata la nuova e democratica costituzione, il Palestine è saltato in aria, un avvocato del difensore di un coimputato di Saddam Hussein è stato ammazzato, i militari americani uccisi sono oltre 2000. Bin Laden è morto.
Rita Pani (APOLIDE)

Comments:
Giusto ieri leggevo che in Svezia è stato realizzato un treno alimentato a biogas. Dunque, è scientificamente provato: con le stronzate si possono far camminare i treni. L’unico problema è che, grazie alla sovrapproduzione di materia prima generata dal governo, adesso potrebbe essere che qualcuno dichiari guerra all’Italia per appropriarsi dell’energia.
Ma ci sarà davvero qualcuno disposto a combattere per merda e scoregge?
Forse. Ma questa sì, che sarebbe davvero una sporca guerra!
 
a forza di dichiararlo morto vivrà fino al 2770
 
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