1.01.2007

 

C'è pure il futurologo

Qualche giorno fa, aspettavo l’arrivo di mia figlia all’aeroporto di Fiumicino. Come al solito il volo da Cagliari aveva un’ora di ritardo e mentre aspettavo ho trovato, abbandonato su una sedia, un numero della rivista “Oggi”.
Non ho una grossa frequentazione di parrucchieri, quindi saranno stati anni che non me ne passava una tra le mani e così, ci ho dato uno sguardo.
La prima cosa che mi ha fatto accapponare la pelle è stata una rubrica intitolata “Le domande di oggi”; non era una di quelle cose tipo: “Cara Donna Letizia, non posso fare a meno di fare sesso con chiunque è vero che sono ninfomane? Mio marito dice che sono troia. Vacca55”, alla quale puntualmente Donna Letizia rispondeva: “Cara Vacca55 è vero, trombare a iosa è sintomo di ninfomania, ti consiglio una terapia analitica.”
Era più una rubrica che aveva la forma di qualcosa di serio, al punto che le firme in risposta erano sempre “di esperti”. Una domanda epocale era: “E’ vero che le donne europee sono le più soddisfatte sessualmente?” Un’altra invece, verteva su un argomento che diviene sempre più complesso: “E’ vero che vendere le statuine del presepe dovrebbe essere proibito per non urtare le altre religioni?”
Non ho letto le risposte, le domande mi erano state più che sufficienti. Nell’attesa, come dicevo, ho dato uno sguardo anche ai titoli delle notizie; c’era il bambino molisano che è risultato il bimbo più buono d’Italia, e c’era la manifestazione del due dicembre scorso, quella sulla libertà tenuta dai fascisti italiani. Un reportage con foto della (cito) “fantasia che si scatena” ovvero il solito premier con le orecchie d’asino (che noi appiccicammo a berlusconi un paio di lustri fa), la mortadella, e la via Prodi, poi altre foto, evidentemente scattate con un grandangolo in modo che la piccola folla divenisse una moltitudine.
Per farla breve, alla fine dell’occhiata rapida ho provveduto a lanciare il giornale lontano, ma ho riflettuto con chi mi accompagnava, sulla tragedia dell’informazione italiana. C’è gente, molta gente, che si informa esclusivamente attraverso certa stampa. Mi sono sentita preoccupata.
Oggi però è stata la svolta perché guardando SKY TG 24 pomeriggio ho compre so ancora meglio che l’abrasione cerebrale è ancora un progetto in fase di attuazione. La rubrica del telegiornale SKY era completamente dedicata all’oroscopo del 2007. Ospiti in studio Francesca Reggiani, che sembrava una materia aliena nel contesto, Astra, un’altra astrologa della quale non ricordo il nome e un “futurologo”. Al momento pensavo che il futurologo fosse un collega del tuttologo, del lookologo, o del massmediologo, (le nuove professioni dell’era post morattiana) invece informandomi meglio, ho visto che è una figura professionale legata al mondo dell’economia e della finanza. Una sorta di cartomante/statistico/matematico/storico.
La cosa più tragica dell’approfondimento giornalistico, tuttavia, non è stata Astra che mi ha ribadito l’eccezionalità del mio anno (nonostante risvegliandomi stamani, avessi ancora il mal di schiena e 42 anni) ma la capacità di stare ore a chiacchierare sul nulla, con la parvenza di dover sottostare della gravità dell’onere della scienza. Una giornalista intervistava chi ci rendeva edotti sulla situazione degli astri e sulle implicazioni politiche e sociali di vivere in un paese, l’Italia, che è del segno dello scorpione. La Russia, per esempio, potrebbe avere dei problemi dal momento che è pesci. Andrà benissimo invece il Giappone perché è un sagittario. Non ricordo i segno di USA e Cina, ma anche loro potrebbero avere momenti difficili. Una cappa plumbea ha circondato lo studio quando, anche il futurologo non ha potuto fare a meno di concordare.

Una cosa soltanto è certa: vivremo quest’anno almeno tre eclissi solari che porteranno alla disdetta dell’abbonamento SKY.

Rita Pani (APOLIDE)


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