10.13.2003
VENDESI LAVORATORE A PREZZO TRATTABILE
salute,altissime difese immunitarie (non si ammala mai), buona
formazione,asindacale, solerte, instancabile ed indefesso. Forse state
penando al ritorno della tratta degli schiavi? No, questo è l'avviso
che già
da oggi potremo leggere per chi intende vendere e per chi cerca lavoro.
Da settembre 2003 è in vigore il Decreto Legge attuativo di delega al
governo in materia di lavoro, che trasforma il precariato in costante
sociale (per permettere maggiori voti di scambio e clientelismo politico),
manipolando il sistema di norme e tutele costituito dal diritto del
lavoro,
sbilanciando la contrattazione collettiva a favore delle aziende,
polverizzando e inghiottendo il mercato del lavoro, lasciando le
lavoratrici
e i lavoratori più isolati, divisi e insicuri.
E' ritornato il caporalato, abolito negli anni 60. Diversi soggetti
privati
potranno commercializzare il lavoro "altrui" operando intermediazione di
manodopera: agenzie private, camere di commercio, consulenti del
lavoro,Enti
pubblici, scuole e università pubbliche e private, organizzazioni sociali,
associazioni, enti bilaterali. I lavoratori più anziani, senza formazione,
le donne e gli immigrati non saranno un buon affare per questi soggetti e
allora i servizi pubblici per l'impiego, con sempre meno
soldi,diventeranno
il miraggio dell'ultima spiaggia. Una miriade di nuovi e vergognosi
contratti di lavoro, di cui la maggioranza a tempo determinato e resi
individualizzati.
Il problema è che i politici immaginano che dando la possibilità di
lavorare
per qualche ora al mese agli italiani, questi potranno far rimettere
in moto
l'economia e così incentivare gli investimenti delle
aziende. Questo potrebbe funzionare, eccetto la menzogna dell'aumento
occupazionale, se dall'altro lato la politica economica non portasse al
salasso il reddito delle famiglie.
Il 16 settembre, infatti, le quattro maggiori associazioni dei
consumatori
hanno proposto uno "sciopero della spesa", a dimostrazione che le famiglie
non ce la fanno più. Qualche lavoretto precario e saltuario potrebbe
aumentare il numero statistico degli inoccupati e disoccupati, ma non
possiamo chiamarlo lavoro dignitoso.
In più la manovra economica in essere sta portando alla privatizzazione di
tutto quello che può massimizzare il profitto: sanità, scuola, università,
acqua, ecc. Cos'altro vorranno massimizzare in futuro?
Un lavoro è dignitoso quando può contare su una buona difesa contro i
licenziamenti e di
ammortizzatori in caso di licenziamento, nella garanzia di percorsi di
formazione professionale qualificanti, sulla possibilità di
partecipare alla
gestione della propria azienda e di collegare la retribuzione alla
redditività aziendale, sulla certezza del reddito e delle pensioni, sulla
sicurezza sul lavoro. Di tutto ciò non c'è traccia né nell'attuale
politica,né tanto meno in quelle passate.
IL LAVORO CHE CAMBIA... IN PEGGIO
L'impresa già da oggi potrà scegliere tra più di 40 contratti di lavoro
(somministrazione, lavoro condiviso, lavoro intermittente, contratto di
progetto, contratto di inserimento, ecc.) con meno tutele e senza un reale
diritto alla retribuzione in caso di malattia e infortunio, senza una
copertura previdenziale dignitosa, con il lavoratore sempre a disposizione
dell'impresa. Con il nuovo contratto di somministrazione a tempo
indeterminato, ad esempio, un lavoratore potrà lavorare per tutta la vita
nella ditta XX Srl, ma essere dipendente della ditta YY srl di
somministrazione.
Non avrà le stesse tutele tipiche dell'azienda in cui avrebbe lavorato
realmente (l'articolo 18, malattie, permessi, ecc.), in quanto è come se
egli lì esista solo apparentemente. Tale principio potrà essere applicato
anche nella pubblica amministrazione.
I co.co.co diventeranno lavoratori a progetto, rinnovabili e pagati come
lavoratori autonomi, senza diritti: in caso di malattia o infortunio, il
rapporto si sospende senza garanzie; se le assenze superano i 30
giorni o un
sesto della durata definita, il rapporto terminerà automaticamente
MF
10.12.2003
MILITARI colpiti dalla Sindrome di Quirra
Nato a Padova, morto 8-7-1977.
Arruolato nel novembre 1976, addestramento in Puglia, assegnato al Poligono Salto di Quirra.
Prima diagnosi: gastrite e duodenite bulbare.
Diagnosi finale: LEUCEMIA MIELOIDE ACUTA e INSUFFICIENZA RENALE, COLLASSO CARDIOCIRCOLATORIO, EDEMA POLMONARE, LEUCOSI RECIDIVA.
Il 17 luglio 2001 la Corte dei Conti di Venezia riconosce la causa di servizio per “(..) lo stretto nesso eziopatologico fra alcuni disagi sofferti in servizio (il frequente contatto con sostanze tossiche solide o disperse nell’aria) e l’insorgenza e repentina evoluzione dell’affezione mortale.(..) la documentazione sanitaria evidenzia che il giovane militare cominciò ad accusare i primi sintomi della malattia fatale insieme con le affezioni per le quali subì ricovero (..) la sintomatologia non fu adeguatamente analizzata”.
(Unione Sarda 14/1/01; 20/2/02, Panorama 30/5/02)
2 ROBERTO BONINCONTRO
Nato e residente a Volla (Na), DECEDUTO il 23 marzo 1996. Anni 23
Arruolato nel luglio 1992, Car a Macomer, assegnato al Poligono Interforze Salto di Quirra ( Capo San Lorenzo ), congedato nel luglio 1993 .
Primi sintomi: mal di gola e febbre persistente.
1994 diagnosi dell’istituto Pascale di Napoli: LINFOMA HODGKIN
(Unione Sarda, La Nuova Sardegna, Il Tempo 6/2/01, Panorama 30/5/02)
3 ANTONIO VARGIU
Nato a San Nicolò Gerrei (CA), DECEDUTO a Firenze il 22-6-2001. Anni 25.
Dal 9-1-95 addestramento militare al CAR di Taranto
Dal 4-2-95 al 8-1-96 in servizio nel Poligono Interforze Salto di Quirra
Primi sintomi: febbre e tosse
Diagnosi: LINFOMA NON HODGKINS ( Policlinico di Firenze divisione oncologica ospedale Careggi, prof. Pierluigi Rossi Ferrini).
Novembre 2000 , trapianto midollo osseo. Lentamente perde voce e udito.
(La Nuova Sardegna 22/2/02, Panorama 30/5/02)
4 Generale G. M.
DECEDUTO il 4-3-1999. Anni 69.
Dal 1958 al 1990 in servizio nel poligono di Quirra con il grado di colonnello.
Riconoscimento della causa di servizio per forte indebolimento della colonna vertebrale.
1997, sintomi: febbre, spossatezza.
Prima diagnosi: MIELOMA MULTIPLO. Confermata all’ospedale oncologico di Cagliari.
(La Nuova Sardegna 28/2/02)
5 DOMENICO DI FRANCIA
Nato a Pozzuoli, DECEDUTO nel maggio 1998
Dall’agosto 1986 al luglio 1995 in servizio a Perdasdefogu come sottufficiale dell’Aeronautica addetto alla manutenzione di apparati centro-radio e ponti-radio.
Dal ’95 accusa forti cefalee. Nel ’97 è ricoverato d’urgenza. Diagnosi: TUMORE CEREBRALE.
(segnalato dall’Ana Vaaf presieduta da Falco Accame).
6 D. F.
Anni 65. Arruolato nel 1954, dal ’59 al ’74 (circa) in servizio a “Salto di Quirra”. In cura da alcuni mesi. Diagnosi: LEUCEMIA con TRICOLEUCOCITI. Segnalato dal figlio ing. Alessandro nell’autunno 2001).
7 FABIO CAPPELLANO
Nato a Chieri (TO), residente a Lamezia Terme (Catanzaro). Anni 24
Arruolato il 14-12- 1998, congedato il 3-12-2001.
Addestramento a Cassino( Frosinone), in servizio presso il Reggimento Alpini all’Aquila con incarico di autista mortaista..
Nel novembre e nel dicembre 1999 effettua esercitazioni nei poligoni di Quirra e Capo Teulada (CA).
Settembre 2000, a causa di una colica si sottopone ad accertamenti clinici.
Prima diagnosi: tumore.
Seconda diagnosi: NEOPLASIA TESTICOLARE METASTASI RETROPERITONALE e POLMONARE (ospedale L'Annunziata di Cosenza)
Gennaio 2001 intervento chirurgico di asportazione del testicolo presso l’Istituto nazionale per lo Studio dei Tumori di Milano.
(La Nuova Sardegna 25/1/ 02, Panorama 30/5/02)
8 CHRISTAN CARDIA
Nato e residente a Silius (CA). Anni 27
Arruolato il 25-1-1993, addestramento al Car di Taranto.
Dal 24-2-1993 al 26-1-1994 in servizio al PISQ come addetto agli impianti elettrici.
Primi sintomi: ottobre ’93, forti mal di testa e lacrimazione all’occhio destro.
Il giorno dopo il congedo, il 27 gennaio la clinica oculistica dell’ospedale San Giovanni di Dio (CA) diagnostica “un’epifora, una modica ipertermia ed ecchimosi congiuntivale a carico dell’occhio destro, neoformazione endorbitaria” e dispone il ricovero.
23 marzo, intervento chirurgico, drenaggio del dotto lacrimale inferiore e della tumefazione sottorbitaria.
Nuova diagnosi: LINFOMA LINFOCITICO B della regione etmoido-orbitaria (confermata dalla Clinica Aresu di Cagliari).
Ha perso la vista all’occhio destro.
(La Nuova Sardegna 2/3/02, Panorama 30/5/02)
9 STEFANO PILLERI
Nato a Sinnai, anni 25
Arruolato in Marina nel febbraio 1998, addestramento a La Spezia, imbarcato per 90 giorni e trasferito al PISQ.
Primi sintomi: debolezza e febbre persistente. Diagnosi: LINFOMA NON HODGKIN (agosto 2001 Pronto soccorso)
(L’Unione Sarda 13/4/02)
10 A. M.
Nato e residente a Tertenia (NU). Anni 22.
Per cinque anni frequenta a Perdasdefogu l’Istituto professionale, situato davanti all’ingresso della base. Diploma di tecnico di apparati elettronici.Arruolato il 3-1-2000, Car a Taranto, specializzazione a Viterbo alla scuola Vam dell’Aeronautica. Dal 3 marzo 2000 in servizio al PISQ.
Primi sintomi: stanchezza, respiro affannoso, fitte al petto e, poi, al ventre.
Prima diagnosi: appendicite acuta (ospedale di Lanusei Nu)
Seconda diagnosi: sospetto LINFOMA.Terza diagnosi: LINFOMA HODGKIN a prevalenza linfocitaria (ospedale Binaghi - Cagliari)
Intervento chirurgico per l’asportazione della neoformazione mediastinica. Da giugno a dicembre, ciclo chemioterapico presso l’ospedale Businco (Ca). Febbraio 01, radioterapia.
(La Nuova Sardegna 14-5-02)
11 X. .X.
Servizio di leva al PISQ, morto lo scorso luglio.
(Segnalato a Gettiamo le Basi. Rispettando la riservatezza chiesta dalla famiglia si evita di fornire dettagli)
Uranio a Quirra? Il problema non è la quantità di radiazioni ma la tossicità delle polveri. (Qualche valutazione scientifica).
L'interesse tossicologico che presenta il DU nella più recente casistica bellica e sperimentale è essenzialmente dovuto alla disponibilità delle polveri che non sono state nel tempo adeguatamente complessate dal chimismo del terreno e che quindi tendono a solubilizzarsi in corpi d'acqua ed in organismi viventi, relativamente vicini all'area di impatto; da qui la pericolosità primaria delle polveri di DU. Pertanto, l'affermazione in assoluto che "le radiazioni nel poligono sono inferiori alla media nazionale delle radiazioni presenti in Italia" non ha alcun senso dal punto di vista radioecologico.
Una problematica di maggior interesse potrebbe invece consistere nella ricerca della distribuzione dei rapporti differenziali nelle diverse aree di Quirra interessate nel tempo da sperimentazione con dispositivi bellici, in modo da poter confinare aree che siano eventualmente state soggette a contaminazione
Risulta estremamente preoccupante che notizie così superficiali ed imprecise vengano usate come "bomba mediatica" e dispensate alla stampa e all'opinione pubblica.
Chiediamo agli organi d'informazione di farsi portatori dell'esigenza popolare di conoscere il rapporto della Procura militare, il nome del laboratorio incaricato delle analisi e i responsabili delle stesse in modo da consentire alla comunità scientifica una seria e documentata valutazione della ricerca.
Ribadiamo l'incompatibilità, sancita in tutti Stati civili, tra il ruolo di controllore e il ruolo di controllato: indagini su un poligono militare gestite dagli ambienti militari o dal ministero della Difesa non offrono le necessarie garanzie d'indipendenza e autonomia.
Ribadiamo che la catena di morte e sofferenza che avvinghia militari e civili attende da troppo tempo una spiegazione che consenta di spezzarla. Di conseguenza, in base al buon senso e in base all'elementare principio di precauzione, fino a quando non sia stata trovata una ragionevole e convincente spiegazione alle troppe anomalie, esigiamo l'immediata sospensione di tutte le attività del Poligono Interforze Salto di Quirra.
Comitato sardo Gettiamo le basi
STRISCIA ROSSA
Marco Follini, intervista a «la Repubblica», 11 ottobre
10.11.2003
ANCORA SANGUE IN TICINESE (Milano)
Riprende la festa, la gente rientra. Poco dopo delle urla terribili in strada, l¹uomo del coltello è tornato Un¹auto (che risulterà poi rubata) a luci spente, in contromano e a tutta velocità passa davanti all¹Orso zigzagando per investire chi era in strada. Qualcuno riesce a scappare, qualcuno viene sfiorato, ma un ragazzo viene preso in pieno e sbalzato di qualche metro sul selciato. Tutto si ferma, la gente del quartiere si affaccia alle finestre. Il ragazzo e lì contorto su di se, sanguinante, non parla e non si muove. Riporterà fratture a sette costole, perforamento di un polmone, zigomi rotti, tagli in testa, un orecchio maciullato e varie complicazioni (attualmente ancora in rianimazione e in prognosi riservata). L¹autore del tentativo di ammazzare qualcuno, anche più di una persona lì davanti è invece purtroppo ancora sconosciuto, anche se la sua presenza nel corso della serata si era gia fatta notare: entrava e usciva continuamente, cercava qualcuno.
Un¹altra storia di ordinaria follia in una città dove l¹eroina torna a girare nelle periferia ed il rispetto lo si ottiene solo con la violenza, violenza che si scontra contro chi in questi quartieri costruisce percorsi che ridanno dignità e socialità agli emarginati.
Ancora una volta degno di nota l¹intervento delle forze dell¹ordine intervenute: l¹ambulanza è stata trattenuta dall¹auto dei vigili, con pretesti assurdi e burocratici, come non voler far salire sul mezzo di soccorso un parente del compagno ferito. Al momento l¹accaduto è classificato come un incidente stradale e la famiglia trova serie difficoltà nel far partire la denuncia per omicidio premeditato. Infatti sia i vigili che la polizia si sono fatti negare, con scuse plausibili e non, dall¹accaduto ad oggi; hanno cercato di giustificare la loro inefficienza nel raccogliere le testimonianze adducendo una presunta e falsa ostilità da parte dei presenti e soprattutto non fornendo le testimonianze che invece sono state raccolte. PER QUESTO FACCIAMO APPELLO A TUTTE LE PERSONE CHE ERANO PRESENTI AL MOMENTO DELL¹ACCADUTO A METTERSI IN CONTATTO CON NOI AL FINE DI AIUTARE LA FAMIGLIA A RICOSTRUIRE LA VICENDA.
PER CONTATTI: ORSo Via Gola, 16 Milano - orso@ecn.org - Tel. 02/58101800
ORSO (Officina dalla Resistenza Sociale), PALESTRA POPOLARE, I COMPAGNI E GLI AMICI DI PINO
Sregolatezze dell' 11/10/2003
ammazzarmi» di Furio Colombo e Antonio Tabucchi. Ora c'è anche Forattini,
che Ferrara, se fosse dall'altra parte, avrebbe da anni denunciato per
«mandato satirico ad ammazzare» magistrati, sindacalisti e leaders
dell'opposizione al Cavaliere. Siccome alcuni redattori della Stampa si
sarebbero permessi di criticare, in una riunione di lavoro, le sue feroci,
volgari e unilaterali vignette, ora Forattini (rivela Il Giornale) è
preoccupato «per il clima che si sta creando attorno a lui. Additare un
disegnatore satirico come un "servo della destra" o trasformare il
vignettista nella vittima di un processo popolare in assemblea di redazione
può creare un possibile bersaglio per qualche pazzo estremista». Il cronista
del Giornale ritiene invece che sia assolutamente normale additare i
sindacati come terroristi - lo ha fatto Forattini sulla prima pagina della
Stampa il 4 ottobre - per il semplice fatto di essere contro la riforma
delle pensioni di Berlusconi. In casa loro, infatti, si additano
quotidianamente come tangentisti alcuni politici, guardacaso tutti avversari
della famiglia. Con una differenza, però: senza usare vignette. Ma non è
chiaro se considerino questa un'aggravante o un'attenuante.
DON PANCRAZIO
REPORT
sono Paolo Barnard, coautore della puntata di Report "L'Altro Terrorismo" del 23/09/03. Avrei veramente voluto rispondere a tutti individualmente, e ci ho povato, ma la mole incredibile di email ricevute mi obbligano a desistere. Perdonatemi dunque se vi rispondo in gruppo. Cercherò di dare indicazioni per ciascuno dei temi che più frequentemente mi avete posto.
Innanzi tutto grazie per i complimenti, che ci hanno persino commosso. Essi sono graditissimi perchè contrariamente a quanto si crede, noi lavoriamo nel silenzio e quasi mai abbiamo riscontri di quello che facciamo. Grazie ancora.
Perchè ci fanno ancora parlare nell'Italia di oggi? Perchè siamo stati in grado di proporre sempre fatti documentati e non opinioni, e dunque non diamo appigli a nessuno per poterci stroncare. Poi credo che la RAI abbia bisogno di mantenere una facciata di libertà di qualche tipo, ed ecco che Report si presta bene a ciò. Terzo, è vero che viviamo sempre con i bagagli fatti.. perchè mai sappiamo se ci sarà una prossima serie.
Noi non siamo coraggiosi, cari amici, la realtà è che non abbiamo nulla da perdere. Siamo il sottoscale della RAI, mal pagati, nessuno assunto, senza uno straccio di possibilità di far carriera e allora che almeno ci sia lasciata la possibilità di essere liberi. Non vi immaginate con quali mezzi di fortuna dobbiamo lavorare, varrebbe al pena scriverci un libro. Forse se un coraggio c'è stato fu iniziale, quando col nostro modo di intendere l'informazione ci precludemmo ogni chance di far carriera ("..lei è bravo Barnard, ma non sa fare corridoio.." mi disse anni fa un direttore di rete). Però la gente di
Report ha passione per quella che ritiene sia la decenza umana, questo sì. Per quelli che ci hanno scritto che siamo dei "venduti comunisti prezzolati ecc.." sottolineo che se lo fossimo non saremmo ridotti con le pezze al sedere.
In merito alla mia inchiesta. I documenti riservati sono oggi depositati presso il National Security Archive di Washington,
all'interno della George Washington University e credo li abbiano anche messi sul loro sito. Altri documenti si trovano presso il Public Record Office di Londra, altri ancora li ho avuti da fonti riservate, sorry. Il testo integrale della puntata si trova sul sito www.report.rai.it, e per ottenre una cassetta andate sul sito e
cliccate su Info a sinistra. Costa parecchio e sappiate che sono soldi che NON vengono a noi, a scanso di equivoci.
Per tutti quelli che hanno sollevato dubbi sull'inchiesta. Pochissimohanno scritto insulti e quelli possono solo vergognarsi. Per gli altri: il motivo per cui non abbiamo incluso nella puntata il terrorismo di Cina, Urss, Birmania, Cuba ecc.. è semplice: primo, esso è arcinoto, da mezzo secolo tutto l'occidente ne ha straparlato con dovizia di particolari (l'Impero del Male..) e noi di Report avevamo poco da aggiungere. Siamo totalmente d'accordo, quegli stati furono e sono terroristi. Ciò che invece fu detto troppo poco è che noi fummo e siamo come o peggio di loro. Questo andava e andrà detto.
Secondo, Cina, Urss, Birmania, Cuba ecc.. non si sono mai eretti a gendarmi globali vestiti del manto immacolato dei giusti, e non hanno mai dichiarato una Guerra al Terrore a nome di tutta la civiltà, in altre parole sono stati meno ipocriti di quanto non lo siamo noi oggi. Terzo, crediamo che il dovere principale dei giornalisti occidentali sia quello di controllare le fonti del proprio potere politico, innanzi tutto. Quarto, le vittime dei gulag, delle carceri di Castro o dei terroristi islamici hanno goduto almeno di vari gradi di riconoscimento. I bambini di Rufina Amaya o le donne curde torturate a morte non sono neppure memoria, non contano. A New York una placca recita "Agli eroi dell'11 di settembre". Dove sono le
lapidi agli "eroi" del Salvador, Cile, Paraguay, Colombia, Laos, Sudafrica, Bangladesh, Indonesia? E non sono 3.000, sono decine di milioni.
Report è a favore della guerra al terrorismo, nessuno di noi vuole trovarsi incenerito da un aereo che ti entra in ufficio. Ma nessuno di noi vuole dormire sul sangue di milioni di poveracci che pagano per il nostro confort. Report è dunque a favore di una lotta contro TUTTI i terrorismi e contro TUTTI i terroristi, questo era il senso della puntata.
In generale. Noi non molleremo, ma è importante che non molliate voi. I potenti temono una cosa sola, e non è il giornalismo. Essi temono l'opinione pubblica, ne hanno il terrore. E allora fatevi sentire, basta poco. Una telefonata ai media, una lettera ai politici, oppure divulgare, anche a voce, nelle scuole, negli ipermercati, ai giardini con chi si incontra, sui treni, ovunque. Siete voi che contate. Se Report avesse l'audience di Striscia la Notizia sarebbe in prima
serata tutto l'anno. E chi ha in mano il telecomando? A chi ci ha scritto "Report è la nostra voce" io rispondo "E allora alzate la voce, e Report si alzerà con lei". Spero solo che "L'Altro Terrorismo" sia servito ad aggiungere quel
granello di speranza per un mondo migliore. Che sia servito a ricordare per una volta gli sconfitti e i perdenti, gli eroi
dimenticati che nessuno celebra.
Paolo Barnard
P.S: non sono mai stato comunista..
10.10.2003
LETTERA AGLI ITALIANI SPAMMING DEL GRANDE FRATELLO
pubblicità indesiderata e non richiesta nella nostra buca delle lettere.
Tutto questo per farci digerire la sua riforma delle pensioni. Invierà una
lettera a 18 milioni e 900 capifamiglia a spese della Presidenza del
Consiglio. Sarà un testo di una cartella, si è appreso, scritto di suo
pugno, per spiegare perché serve la riforma sulla base di principi
inossidabili. Maroni e Tremonti revisioneranno il testo. E la lettera dovrà
arrivare a destinazione prima dello sciopero generale.
E' una lettera indesiderata, non solo perché il suo scopo e il suo contenuto
hanno natura puramente propagandistica, ma anche perché tutta l'operazione è
a nostro carico, a spese del contribuente. Accettarla, riceverla, aprirla,
leggerla, significherebbe rimanere schiacciati negli ingranaggi di una
macchina mediatica che interpreta la politica con le logiche meccanicistiche
del marketing.
E' nostro dovere rifiutare la pubblicità in buca.
Questa operazione significa anche un enorme spreco di carta: quasi 40
milioni di fogli di carta, tra buste e lettere. La carta è un bene prezioso,
la cui produzione costa molto in termini ambientali e di emissioni di CO2.
Sono 80.000 risme di carta che scompaiono, sprecate per comunicare qualcosa
che già sappiamo, e che già è sulla bocca di tutti gli italiani: BASTA
BERLUSCONI.
Per il bene della democrazia e del nostro patrimonio forestale, dobbiamo:
1) RIFIUTARE LO SPAMMING DEL GRANDE FRATELLO
2) NON APRIRE LA BUSTA CHE CONTERRA' LA LETTERA
3) GETTARLA IMMEDIATAMENTE NEGLI APPOSITI CONTENITORI PER LA RACCOLTA
DIFFERENZIATA
DELLA CARTA
4) OPPURE RISPEDIRE AL MITTENTE LA LETTERA DEL BERLUSCA. BASTA NON APRIRLA E
SCRIVERE
SOPRA BEN VISIBILE "RESTITUIRE AL MITTENTE" E IMBUCARE SENZA AFFRANCARE.
Salviamo la democrazia. Salviamo le foreste.
Diciamo BASTA a Berlusconi!
BURGIO A SASSARI
VI INFORMIAMO CON PIACERE CHE DOMENICA 19 OTTOBRE ALLE ORE 11.00 SARA' A SASSARI OSPITE DELLA LIBRERIA ODRADEK, ALBERTO BURGIO PER PRESENTARE IL SUO ULTIMO LIBRO "GRAMSCI STORICO" LATERZA EDIZIONI.
VI ASPETTIAMO IN TANTI E VI PREGHIAMO DI DARE AMPIA DIFFUSIONE DELLA NOTIZIA.
GRAZIE.
ASSOLUTAMENTE GRANDE!
biografia musicata del Cav. Banana, brano allegro e dinamico, ballabile
(brano del gruppo "La famiglia Rossi", album "Discorsi da bar" del 2003, tratto da: www.radiopopolare.it)
In esclusiva per Radio Popolare il singolo: Fatto da solo in mp3 (4 Mb) da scaricare*
OSCURO PERSONAGGIO
.... Ho appena scaricato ed ascoltato, VE LO CONSIGLIO VIVAMENTE :-)
avevo già pubblicato il testo che ripropongo.......
Erano gli anni '50
andavo alla Standa insieme a mammà
mi apparve un angelo e disse:
tuo, tutto questo, un bel giorno sarà
tornato a casa nel bagno ebbi un altro segno del fato creator
la mano prese lo spunto e mi trovai unto da Nostro Signor
Mi sono fatto da solo
sull'elicottero volo
ma non disdegno una nave ricordo soave della gioventù
mi sono fatto da solo
mi sono alzato dal suolo
mi sono fatto i cartelli con tutti i capelli che ormai non ho più
anni '60 moderni allestivo gli esterni del mio kolossal
ma con 5 o 6 palazzine non potevo neanche comprarmi la Spal
sui ponti delle crociere passavo le sere a cantar "la vie en rose"
Marcello sotto la coppola diceva "minchia, jè nostra 'sta ccos!"
Mi sono fatto da solo
sull'elicottero volo
ma non disdegno una nave ricordo soave della gioventù
mi sono fatto da solo
mi sono alzato dal suolo
mi sono fatto i cartelli con tutti i capelli che ormai non ho più
Un murator venerabile disse "sei abile, vieni tra i miei,
ecco il cappuccio e la tessera numero uno otto uno sei"
Poi anni di trucchi e di inganni, indicibili affanni ma niente di che . . .
davo una mano a Bettino, ospitavo mafiosi, pagavo lacché
Mi sono fatto da solo
sull'elicottero volo
ma non schifo il motoscafo da cui mangio a sbafo facendo l'off-shore . . .
mi sono fatto da solo
mi sono alzato dal suolo
mi sono fatto sei reti tra trucchi e decreti da grande editor
Regalo immagini e suoni
e tutti vi tengo buoni
ho dato un posto importante ad ogni brigante che mente per me
mi son comprato un paese
di gente che fa le spese
e va al lavoro contenta sognando villazze e pensioni da re
E ora che sono il padrone di questa nazione e comando il vapor
ho sistemato i miei conti, c'è un branco di tonti che mi crede ancor
se dico che: mi sono fatto da solo
sull'elicottero volo
ma non disdegno una nave ricordo soave della gioventù
mi sono fatto da solo
mi sono alzato dal suolo
mi sono fatto i cartelli con tutti i capelli che ormai non ho più!
*******
Rita Pani (apolide)
Che cosa significa lo slogan “No alle scorie”.
Il caso, l’ultimo, del potenziamento delle strutture della base militare americana a La Maddalena è l’ulteriore “sciacallata” che questo governo (come i precedenti, del resto) fa al popolo sardo. Ma, il popolo sardo, quello civile e quello incazzato, è in grado di trovare la forza, la determinazione e, quantomeno, la volontà di porsi in prima linea contro il servilismo che sembra aver irrimediabilmente contaminato la casta politica di questa nostra terra?
“No alle scorie” deve assumere per noi il significato di una lotta di lunga durata contro lo stato italiano e contro la strategia di guerra che esso ha assunto.
La strategia di guerra dello Stato Italiano individua due direttrici:
la prima è funzionale e servilmente fedele all’alleato americano ed in particolare all’amministrazione Bush.
la seconda direttrice sviluppa il proprio potenziale aggressivo all’interno dello Stato e, in particolare, delle sue zone deboli (politicamente ed economicamente), quali la Sardegna.
Nella prima categoria possiamo senz’altro annoverare il raddoppio della base Usa di La Maddalena che, insieme alla spaventosa mappatura delle altre basi americane in Sardegna, ne fanno una dipendenza armata della politica americana. Di seguito l’elenco delle basi americane in Sardegna:
La Maddalena-Santo Stefano (Sassari): Base atomica USA, Base di sommergibili, Squadra navale di supporto alla portaerei americana 'Simon Lake'.
Monte Limbara: Base missilistica USA.
Sinis di Cabras: Centro elaborazioni dati (NSA).
Isola di Tavolata: Stazione radiotelegrafica di supporto ai sommergibili della US Navy.
Torre Grande di Oristano: Base radar NSA.
Monte Arci (OR): Stazione di telecomunicazioni USA con copertura NATO.
Capo Frasca (OR): eliporto ed impianto radar USA.
Santulussurgiu (OR): Stazione telecomunicazioni USAF con copertura Nato.
Perdas de Fogu (NU): base missilistica sperimentale.
Capo Teulada (CA): da Capo Teulada (CA) a Capo Frasca (OR): all'incirca 100 km di costa, 7.200 ettari di terreno e piu' di 70.000 ettari di zone Off Limits: poligono di tiro per esercitazioni aeree ed aeronavali della Sesta flotta americana e della Nato. Decimomannu (CA): aeroporto Usa con copertura Nato.
Aeroporto di Elmas: Base aerea dell'US-Air-Force.
Salto di Quirra (CA): poligoni missilistici.
Capo San Loremo (CA): zona di addestramento per la Sesta flotta USA.
Monte Urpino (CA): Depositi munizioni USA e NATO.
Cagliari: Base navale USA.
Nella prima categoria possiamo sicuramente inserire, anche perché adiacente, la strategia turistica di Barrack in Costa Smeralda, una parte di territorio che unito alla Costa Turchese del pagliaccio–sciacallo, raggiungono una vastità (privata) superiore a molti piccoli stati. Un piccolo Stato-bordello in cui avventurieri, trafficanti di tutti i generi, affaristi incontrano principi, magnati, governanti e pezzi di merda di tutti i tipi per concludere “affari”, stabilire strategie in quei quarantacinque giorni all’ anno che vanno dall’inizio di luglio fino a metà di agosto). (Quantificheremo la vastità di tali proprietà?)
Nella seconda direttrice, la politica imperialistica italiana annovera la vendita dell’enorme patrimonio pubblico (per fare cassa) che in Sardegna è stato quantificato in oltre cento pagine di beni, pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale del 1° agosto 2001.
La vendita dei beni pubblici viene concepita, dallo Stato e dal suo gruppo dirigente, esclusivamente come politica di rapina. Ma anche l’intero sistema delle Concessioni adottato dalla Regione Autonoma della Sardegna, estorce al nostro popolo e alla terra che lo ospita, non solo la propria incontaminata ricchezza ma realizza, attraverso l’estorsione, il vero progetto, quello che disturba i “manovratori”: cerca di estorcere l’identità, la storia, i sentimenti e la ragione stessa delle nostre donne e dei nostri uomini.
A tutto questo, i sardi “incazzati” e anche quelli “civili” devono dire
BASTA!!!!
E’ NECESSARIO APRIRE IMMEDIATAMENTE IL DIBATTITO SULL’AMPLIAMENTO DELLA BASE USA DE La Maddalena
E’ NECESSARIO RICONVOCARE IL COMITATO CONTRO LE SCORIE NUCLEARI PER APPRONTARE INIZIATIVE CONCRETE CONTRO IL GOVERNO E L’AMMINISTRAZIONE AMERICANA PER LO SCEMPIO IRREPARABILE CHE STANNO COMMETTENDO A La Maddalena
E’ NECESSARIO CONVOCARE IMMEDIATAMENTE TUTTI I COMITATI, LE ORGANIZZAZIONI POLITICHE E CULTURALI DI BASE PER MANIFESTARE IL NOSTRO TOTALE DISSENSO CONTRO LA DISGRAZIATA POLITICA DI GUERRA CHE BERLUSCONI E LA CLASSE DIRIGENTE ITALIANA VANNO PERPETRANDO CONTRO IL NOSTRO POPOLO E CONTRO IL FUTURO DI QUESTA TERRA SARDA
I COMITATI CONTRO IL CARBONE, QUELLI CONTRO LO SFRUTTAMENTO MINERARIO, QUELLI CONTRO LE DISCARICHE ABUSIVE E TOSSICHE DEVONO ALLERTARSI IMMEDIATAMENTE CONTRO QUESTA NUOVA CALAMITÀ (QUESTA VOLTA AMERICANA) CHE STA PER ABBATTERSI SULLA SARDEGNA.
CHI È INTERESSATO RISPONDA FACENDO PROPOSTE OPERATIVE PARTENDO PER ESEMPIO DALLA POSSIBILITÀ DI FARE UNA NUOVA MANIFESTAZIONE A LA MADDALENA.
Anghel-u Marras
Comunista sardu
Sassari 8 ottobre 2003
Occhi stanchi....
Non sono ancora 'a pieno regime' e non so se e quando tornerò ad esserlo. E' vero, ora avrei il tempo ma molte cose ancora da riordinare, abitudini da riprendere, situazioni da risovere.
Mi trovo a disagio nel rivolgermi direttamente 'a voi' raramente infatti mi soffermo a pensare che scrivere e divulgare è diventato importante, e che non è la forma delle parole, ma la semplicità del riuscire ancora a pensare....
Sorrido, mi pare di essere una di quelle vecchie radio libere, quelle a cui si chiedevano le dediche per lettera o per telefono....
Un bacio a Sergio che ha avuto in regalo per il suo quattordicesimo compleanno un PC e seguendo le tracce degli amici più esperti di lui cercava la Ferrari su Google, ed invece ha trovato me....
Visto che l'ho scritto? =;^)
Rita Pani (apolide)
10.09.2003
9 OTTOBRE 1967
presso la Quebrada del Yuro, i diciassette uomini superstiti dell'iniziale
gruppo di guerriglieri che ha iniziato l'avventura boliviana con il Che
vengono sorpresi da cinque battaglioni di ranger. Sei muoiono nello scontro,
otto riescono a fuggire, tre sono fatti prigionieri. Tra loro, ferito, c'è
lo stesso Guevara, che rivela la sua identità e viene trasportato nel
villaggio di La Higuera. I prigionieri vengono rinchiusi in una scuola. Il
Che è ripetutamente interrogato, ma si rifiuta di rispondere alle domande. I
militari sono al comando di Andrés Selich e di Miguel Ayaroa. Il 9 ottobre
giunge sul luogo il cubano Felix Ismael Rodríguez Mendigutia, uomo della
Cia. In mattinata, da La Paz giunge l'ordine di ammazzare Guevara: a
prendere la decisione sono stati il presidente boliviano Barrientos e i
funzionari dei servizi segreti americani che sono in perenne collegamento
con Washington. A sparare i colpi mortali ci pensa il militare Mario Teran.
Lo voglio ricordare con le parole di Francesco Guccini
Quanto tempo è passato da quel giorno d'autunno
di un ottobre avanzato, con il cielo già bruno,
fra sessioni di esami, giorni persi in pigrizia,
giovanili ciarpami, arrivò la notizia...
Ci prese come un pugno, ci gelò di sconforto,
sapere a brutto grugno che Guevara era morto:
in quel giorno d'ottobre, in terra boliviana
era tradito e perso Ernesto "Che" Guevara...
Si offuscarono i libri, si rabbuiò la stanza,
perché con lui era morta una nostra speranza:
erano gli anni fatati di miti cantati e di contestazioni,
erano i giorni passati a discutere e a tessere le belle illusioni...
"Che" Guevara era morto, ma ognuno lo credeva
che con noi il suo pensiero nel mondo rimaneva...
"Che" Guevara era morto, ma ognuno lo credeva
che con noi il suo pensiero nel mondo rimaneva...
Passarono stagioni, ma continuammo ancora
a mangiare illusioni e verità a ogni ora,
anni di ogni scoperta, anni senza rimpianti:
"Forza Compagni, all'erta, si deve andare avanti!"
E avanti andammo sempre con le nostre bandiere
e intonandole tutte quelle nostre chimere...
In un giorno d'ottobre, in terra boliviana,
con cento colpi è morto Ernesto "Che" Guevara...
Il terzo mondo piange, ognuno adesso sa
che "Che" Guevara è morto, mai più ritornerà,
ma qualcosa cambiava, finirono i giorni di quelle emozioni
e rialzaron la testa i nemici di sempre contro le ribellioni...
"Che" Guevara era morto e ognuno lo capiva
che un eroe si perdeva, che qualcosa finiva...
"Che" Guevara era morto e ognuno lo capiva
che un eroe si perdeva, che qualcosa finiva...
E qualcosa negli anni terminò per davvero
cozzando contro gli inganni del vivere giornaliero:
i Compagni di un giorno o partiti o venduti,
sembra si giri attorno a pochi sopravvissuti...
Proprio per questo ora io vorrei ascoltare
una voce che ancora incominci a cantare:
In un giorno d'ottobre, in terra boliviana,
con cento colpi è morto Ernesto "Che" Guevara...
Il terzo mondo piange, ognuno adesso sa
che "Che" Guevara è morto, forse non tornerà,
ma voi reazionari tremate, non sono finite le rivoluzioni
e voi, a decine, che usate parole diverse, le stesse prigioni,
da qualche parte un giorno, dove non si saprà,
dove non l'aspettate, il "Che" ritornerà,
da qualche parte un giorno, dove non si saprà,
dove non l'aspettate, il "Che" ritornerà!
Pomero
* Honni soit qui mal y pense *
SREGOLATEZZE DEL 9 OTTOBRE
motivazioni più varie senza pensare a quali ne sarebbero state le pericolose
ricadute sulla vita culturale, religiosa, sociale, politica degli italiani».
Perciò la nota antropologa Ida Magli, da qualche tempo trasformatasi in
suffragetta del centro-destra e in editorialista d'assalto del Giornale, si
dichiara fieramente contraria, come un sol uomo con Bossi, alla proposta di
Gianfranco Fini di «inserire nel potere istituzionale gli immigrati». Una
cosa estremamente pericolosa «perché la stragrande maggioranza degli
immigrati è oggi, e lo sarà sempre di più domani a causa della loro
prolificità, di religione musulmana». Fra noi e loro «non c'è possibilità di
comprensione, non ci sono valichi possibili». Del resto, «i Michelangelo e i
Giotto, i Raffaello e i Botticelli» che c'entrano con loro? E la «dolce
acqua del battesimo»? Insomma, conclude la Magli, attenti: «Il
fondamentalismo è un pericolo in agguato ovunque». E su questo non si può
onestamente non darle ragione.
DON PANCRAZIO
Striscia Rossa
Michael Wolff, New York Magazine, 6 ottobre 2003
Casa
E’ di questi giorni la comunicazione dell’ONU che stabilisce, senza se e senza ma, che oltre un miliardo di persone nel globo vivono in baraccopoli o favelas e ai limiti della dignità umana (nel giro di pochi anni saranno tre miliardi). La stessa cinica finanziaria del Governo Berlusconi taglia i fondi agli Enti Locali finalizzati ad un modesto sostegno verso le famiglie a rischio sfratti per morosità, mentre predispone condoni per abusi edilizi e speculazioni devastanti ai danni del territorio. Tralasciamo ogni dibattito sul concetto di abitare e sulla politica per la casa (che langue oltre misura) ed evitiamo di trattare il penoso argomento dei costi per l’acquisto di un immobile, il caro affitto che ha raggiunto livelli da usura ecc. limitandoci ad affermare: quale è il crimine di Action, di Nunzio D’Erme e di chi lotta per il diritto ad avere non solo per tetto un cielo di stelle? E ancora: qual è il crimine di chi smaschera i limiti anche di buoni e volenterosi governi di centrosinistra (senza trattino) riguardo gravi e grandi problemi che abbiamo dinanzi in ogni luogo e nell’intera penisola e verso l’Europa ed il mondo dominato dall’organizzazione delle disuguaglianze? Davvero è più grave aver valorizzato del letame simbolico (con tanto di carta igienica) che la morte di milioni di bambini per fame, mancanza di cure e guerre ecc. ecc.? Il compito di un eletto a sinistra non è quello di essere parte supina di una coalizione (anche se vincente) ma di proseguire in una battaglia che renda i cittadini partecipi, consapevoli dei propri diritti e doveri, coscienti di un che fare per cercare risposte ai tanti drammi che ci sovrastano (piccoli e grandi). Alcuni governano (o fanno opposizione) cercando continuamente accomodamenti e aggiustamenti tra le parti che non portano in nessuna direzione e pochi utilizzano le sedi istituzionali per continuare ad affermare con coerenza e lealtà che un mondo nuovo è possibile, urgente e necessario. Il mio amico Valter Veltroni farebbe bene a reintegrare immediatamente il consigliere Nunzio D’Erme nel suo ruolo anche se non è necessario ringraziare (perché non lo si chiede) chi tiene acceso il faro di un programma e di un progetto di trasformazione progressista (sempre più sbiadito) quanto il bisogno di una concezione del mondo che ha proprio nella certezza di un Lavoro, della Casa, di Servizi efficienti e fruibili, del fare e vivere cultura le basi di una qualità della vita nuova.
Michele Capuano (giornalista)
Segretario nazionale Democrazia Popolare
18 milioni di lettere
Cara amica, gentile amico,
come certamente ben saprai, in Italia c'è un sistema messo in piedi dai
Rossi e dai Verdi che ostacola la realizzazione delle grandi opere come, ad
esempio, i ponti. Sappi, dunque, che se non potrai usufruire delle ferie tra
una festività ravvicinata ad un'altra, la colpa è di queste due famiglie. Ma
basta parlare di voi! Io, dal canto mio, sto avendo un bel daffare con i
comitati che mi fregano sempre a causa delle mie inveterate abitudini: ogni
volta io scelgo la bustarella e il premio risulta invariabilmente un vaso
cinese!
Inoltre c'è un diffuso allarmismo atto a creare allarme nel Paese; ne
consegue una strisciante sfiducia che non da fiducia alle istituzioni. I
rimedi per rimediare a tutto ciò sono notoriamente noti: riformare. Cara
amica, gentile amico, capirai anche tu che le cose non possono più andare
avanti in questo modo. Abbiamo urgente bisogno di portare avanti cambiamenti
importanti, basilari per la vita ed il progresso del mio D'Amato paese. A
questo proposito sto realizzando un grande progetto socio-economico. Abbiamo
già realizzato la riforma dell'istruzione scolastica. Anche se è più
corretto dire che tutti gli studenti, figli di famiglie povere, sono stati
riformati. Nell'accezione militare del termine. Insomma, congedati a tempo
illimitato dalla scuola e pronti ad ingrossare l'esercito dei lavoratori.
Disoccupati. Anche perché, e qui entrate in ballo voi, questa riforma è
complementare a quella che ho pensato per le pensioni di anzianità: sarai
contento del fatto che sto cercando di evitarti il tedio dell'ozio che
affligge immancabilmente tutti coloro che, dopo una vita attiva, si
ritrovano improvvisamente nella solitudine nel momento stesso in cui vanno
in pensione. Inoltre, lavorando per tutta la tua esistenza, non dovrai più
nemmeno preoccuparti dell'odioso, incivile problema rappresentato dall'
abbandono delle persone anziane durante i periodi festivi. Anche perché i
tuoi figli disoccupati, difficilmente si potranno staccare da te, unica
fonte di reddito.
Proprio per cercare di ovviare alla problematica ricerca di un posto di
lavoro e, quindi, incentivare l'econoMia, ho dato il buon esempio l'altro
giorno quando ho fatto assumere a tempo determinato da Tremonti una nutrita
squadra di boscaioli per abbattere tutti gli alberi del suo giardino dopo
che gli avevo ventilato la possibilità di regalargli una cravatta di canapa.
Poi Fini mi ha ricordato che non c'è distinguo tra cravatte leggere e
cravatte pesanti, e che anzi è facile che dalle prime si passi alle seconde.
O parlava della canapa? Ma intanto il giardino di Tremonti adesso è piatto
come una portaerei.
Altre grandi riforme hanno riguardato la sfera giudiziaria: la più
importante è stata quella che sancisce il non luogo a procedere per tutti i
presidenti del Consiglio. Poi, grazie alla mia meritoria grande opera
riformatrice, ho debellato l'evasione fiscale e l'abusivismo.
Legalizzandoli. Alla stessa stregua, ho in cantiere una norma per la
regolarizzazione di stupri e rapine, rendendo in questo modo l'Italia il
Paese più avanzato in Europa.
Concludo con una curiosità che forse più di tante parole rende il senso del
mio governo: da quando l'ISTAT è sotto il mio diretto controllo, criminalità
e inflazione sono scese vertiginosamente. Di contro, si è potuto constatare
un forte incremento dell'occupazione. Ma questo è stato facile: è bastata un
'oculata redistribuzione degli zeri finali che, com'è risaputo, non contano.
Almeno stando a quel che dice Tremonti.
Adesso, cara amica, gentile amico, debbo proprio salutarti. Un arduo compito
mi chiama: devo bucherellare dal retro con una spilla tutti i caratteri di
trecentocinquantamila copie di questa informativa per far in modo che anche
i non vedenti possano comprendere quanto sono fortunati ad avere un
presidente che conosce il braille.
Distinti saluti.
Silvio B.
dirtyboots
L'era dell'inutile
E’ l’era dell’impoverimento da donare ai nostri figli già dentro le prime poppate di biberon, insieme a latte artificiale che salva le tette plastificate della madre, che prosegue nella scuola della nuova generazione che scavalca la cultura per andare a creare bambini che nei primi sei anni della loro formazione non avranno più nozioni storiche e geografiche, pagelline scritte a penna con le annotazioni dei maestri che spiegano chi è e cosa ha fatto il tuo bimbo adorato a scuola, ma avranno un team che lo aiuteranno a creare il suo book, che presenteranno poi verso gli 11 o 12 anni all’equipe che registrerà i loro orientamenti di mercato.
Se questo fosse avvenuto alla mia generazione sarebbe stato molto divertente, se fosse avvenuto a me, forse il tutor psicologo trainer mi avrebbe riempito di infantile prozac. Io volevo fare la camionista oppure il magistrato. Ma almeno questo, alla nuova generazione del latte in polvere salva tette di mammà non può accadere. Le nuove professioni sono altre, via pompieri e poliziotti, niente più maestre ed infermiere, nemmeno astronauti o muratori. Oggi i bimbi a dodici anni esprimeranno gli orientamenti morattiani… Veline e calciatori, ballerine e attrici, attori e modelli, showgirl e presentatori.
E’ quindi rassicurante l’opuscolo conoscitivo distribuito ai genitori nelle scuole, e lo sono ancora di più i nuovi corsi regionali per la formazione professionale, che ancora non ho capito bene da chi sono finanziati, a Napoli un corso regionale per diventare velina, a Modena quello per diventare disck jokey. Una volta si studiava per diventare contabile, programmatore cobol, ed anche parrucchiera. Poi fu l’avvento delle nuove professioni, dove si azzardava persino il corso per figurinista di moda.
Già… Il mercato iniziava a cambiare.
Ma appunto è l’era dell’inutile necessario, del superfluo irrinunciabile e così oltre il latte in polvere che salva le tette di gomma, i tiraggi che cancellano la vecchiaia, abbiamo per soli 1.500 euro – venghino siore venghino – il recupero chirurgico della verginità che pare torni ad essere di moda, perché all’uomo piace pensare di essere il primo.
Se non fosse tragica, l’idiozia, potrebbe anche sembrare divertente.
Sì. Anche per questo è ora di cambiare il lessico. Prima era un valore, oggi è una moda, un qualcosa che si può acquistare, come la giovinezza o un seno, il naso e le orecchie, i capelli… I pezzi di noi che non ci sono più, persi perché vissuti o solo perché la genetica ci ha fatto così come siamo.
Siamo. Anche questa era una parola che mi piaceva tanto, ma come tutte le cose, come i maestri e le pagelle, come i valori e il bene prezioso, oggi non è più importante.
Oggi, sembriamo.
Rita Pani (che E’ apolide)
10.07.2003
STRISCIA ROSSA
Oscar Luigi Scalfaro, ex presidente della Repubblica, Marzabotto, 5 ottobre
venerdì sera ore 23 al Pegaso, dietro l'Ospedale Marino Nuovo al Poetto, suonano:
dr.drer e crc posse
All'interno del programma della Festa di Liberazione del Circolo Gramsci del PRC di Cagliari
Ingresso gratuito, vi aspettiamo numerosi.
saluti
drer
Altri punti all’ordine del giorno: avvio di incontri pubblici e campagne sulla legalizzazione delle droghe, sull’immigrazione, sul Social Forum Europeo e sulla Palestina.
Data l’importanza della riunione e l’ampiezza dell’ordine del giorno si raccomanda la massima puntualità.
Per info tel 079219024 www.movimentomosessualesardo.org
Per il circolo
Massimo Mele
CALL FOR PAPER
Quest'anno, anche grazie al Comune di Milano (del quale probabilmente avremo il patrocinio), la manifestazione sara' ancora piu' ricca e interessante della precedente. Prevediamo la partecipazione di un numero molto superiore di visitatori del Linux Day 2002.
Ci sara' la partecipazione di ospiti illustri. Posso gia' annunciare la partecipazione di Moshe Bar (creatore di openMosix) mentre ci riserviamo di confermare le altre. In ogni caso, il sito di riferimento e': http://milano.linux.it
Adesso tocca a voi! Volete partecipare al Linux Day 2003 di Milano con un vostro talk? C'e' un Call For Papers ufficiale:
http://milano.linux.it/docs/c4p.php
Ditelo pure a parenti e amici interessati!
=;^)
Saluti!
Fabiux
PISTOLA ALLA TEMPIA
www.ilmanifesto.it
infatti
by unodeifermati Monday October 06, 2003 at 07:12 PM mail:
questo ragazzino (17 anni) era con me in questura, e mi ha raccontato che stava bevendo quando gli angenti della digos lo hanno assalito e uno gli ha puntato la pistola alla tempia. Il sottoscritto invece è stato fermato dai "falchi" in moto che mi hanno letteralmente buttato per terra, un'altro ragazzo invece aveva una ferita alla testa. Cmq nel complesso nelle 9 ore passate dentro ci hanno trattato bene, d'altra parte dopo quello che hanno combinato a Genova (diaz e boolzaneto) e a Milano (ospedale San paolo) non potevano permettersi altre mattanze in questura.
LA REPRESSIONE NON FERMERA' LA LOTTA
10.06.2003
STRISCIA ROSSA
Roberto Maroni, ministro del Lavoro, Agi 4 ottobre
SREGOLATEZZE DEL 5 OTTOBRE
Sorprendendo tutti, avversari, amici e alleati con la puzza sotto il naso,
il barbaro della politica di Ponte di Legno si è esibito ieri sui giornali
in una dotta citazione filosofica. «Come diceva Karl Schmitt, alla fine
conta l'ultima istanza», si è lasciato sfuggire con nonchalance Umberto
Bossi, sfidando velenosamente An e Udc, «e in politica l'ultima istanza ce
l'hanno quelli che non hanno paura di andare al voto». Il discotecaro
Ignazio La Russa, che al contrario di Bossi ha poca dimestichezza col
pensiero del teorico tedesco del decisionismo, gli ha risposto che in tutta
Italia An prende più voti della Lega, così come nei capoluoghi del nord e in
particolare a Milano («Quasi il doppio dei voti del Carroccio»). Eppure
bastava ricordare a Bossi che chi «non ha paura del voto» ha solo la
penultima istanza. L'ultima, con tutto il rispetto per Schmitt e per il suo
volenteroso traduttore in lombard, ce l'ha chi vota.
DON PANCRAZIO
10.05.2003
Che dire?
Lunardi dice che grazie al duce basso, verra' costruito un porto turistico ogni 20 km (o miglia?), così gli italiani non saran piu' costretti a viaggiare in camper.
FInalmente viaggeremo in barca per le vacanze...
Grazie.
Demian
MI SONO FATTO DA SOLO
andavo alla standa insieme a mammà
mi apparve un angelo e disse:
tuo, tutto questo, un bel giorno sarà
tornato a casa nel bagno ebbi un altro segno del fato creator
la mano prese lo spunto e mi trovai unto da Nostro Signor
Mi sono fatto da solo
sull'elicottero volo
ma non disdegno una nave ricordo soave della gioventù
mi sono fatto da solo
mi sono alzato dal suolo
mi sono fatto i cartelli con tutti i capelli che ormai non ho più
anni '60 moderni allestivo gli esterni del mio kolossal
ma con 5 o 6 palazzine non potevo neanche comprarmi la Spal
sui ponti delle crociere passavo le sere a cantar "la vie en rosa"
Marcello sotto la coppola diceva "minchia, che moscia 'sta cosa!"
Mi sono fatto da solo
sull'elicottero volo
ma non disdegno una nave ricordo soave della gioventù
mi sono fatto da solo
mi sono alzato dal suolo
mi sono fatto i cartelli con tutti i capelli che ormai non ho più
Un murator venerabile disse "sei abile, vieni tra i miei,
ecco il cappuccio e la tessera numero uno otto uno sei"
Poi anni di trucchi e di inganni, indicibili affanni ma niente di che . . .
davo una mano a Bettino, ospitavo mafiosi, pagavo lacché
Mi sono fatto da solo
sull'elicottero volo
ma non schifo il motoscafo da cui mangio a sbafo
facendo l'off-shore . . .
mi sono fatto da solo
mi sono alzato dal suolo
mi sono fatto sei reti tra trucchi e decreti da grande editor
Regalo immagini e suoni
e tutti vi tengo buoni
ho dato un posto importante ad ogni brigante che mente per me
mi son comprato un paese
di gente che fa le spese
e va al lavoro contenta sognando villazze e pensioni da re
E ora che sono il padrone di questa nazione e comando il vapor
ho sistemato i miei conti, c'è un branco di tonti che mi crede ancor
se dico che: mi sono fatto da solo
sull'elicottero volo
ma non disdegno una nave ricordo soave della gioventù
mi sono fatto da solo
mi sono alzato dal suolo
mi sono fatto i cartelli con tutti i capelli che ormai non ho più!
1816
10.04.2003
ANNOTAZIONI DI UN GIORNO DI OTTOBRE
Poi ho letto... 400 facinorosi.... I cortei pacifici. Ho sentito i sindacalisti, pezzotta negare l'evidenza, la gente sempre onesta, quella che non vuole smettere di credere. Forse in più vero un vecchio intervistato a Stazione Termini, quello che frenava bruscamente le *parolacce* e le vestiva di qualcosa di *civilmente corretto*.
400 facinorosi ed un paio di decine di migliaia di picchiatori autorizzati, così deve aver pensato il medico genovese accorso in soccorso di un giovane manganellato. *Che fate? Posso aiutarlo?" No. Aiutati. Perchè il fatto di aver chiesto spiegazioni gli è costato stesso trattamente. Manganellate e sangue.
Ho sentito frattini, una parola ogni due minuti, non so che ha detto ma tra le altre cose ha parlato anche della *colazione di lavoro*.
Non so perchè, ma a me pare strano che questi lavorino persino quando stanno a tavola.
Poi Valentino Parlato, che un paio dicose giuste le ha dette ed altre le ha fatte scoprire. Il problema dell'Europa del nano, non è l'Europa, ma la firma su questa nuova carta dittatoriale e colonialista dei pescecani, che dovrà - PERENTORIAMENTE - sfociare in una grande....
.... Grande festa da farsi a Roma.
Sì, non scherzo. Non è importante che si tenti di creare qualcosa di autoritario simile agli USA, non è importante il disconoscimento delle minoranze, nemmeno l'inutilità di burocrazia aggiunta alla già troppa burocrazia. L'importante è che l'Italia riesca ad organizzare una grande e bella festa.
O ecco che mi tornano in mente altre cose, per esempio la sacralità di un parlamento e l'impegno dello stesso. Bisogna fare in fretta, bisogna fare un ddl che sancisca la festa della libertà che ricordi la caduta del muro di Berlino. Sarà festa a novembre per questo.
Già. E i sindacati? O, i sindacati sono davvero incazzati questa volta, quindi manifestazione e poi concerto di Alex Britti in piazza del popolo, perchè cari, la protesta è protesta e all'urlo di TUTTI UNITI, od anche UNITA', con la bava alla bocca si finirà tutti per cantare che si vuole fare il bagno in una vasca.
Immagino che la scelta di Briti non sia stata casuale, penso che sia la dimostrazione democratica di quanto si possa convergere democraticamente sepure diversi... Infatti mi dicono stia con la corna, la vacca leghista.
Sì. Le lotte sindacali sono queste, oggi.
Le lotte per l'Europa sono 400 facinorosi che sfregiano la sede dell'ADECCO e la BNL. I facinorosi che *spalmer* merda davanti a casa di una merda. Facinorosi.
Io penso di esserci per il 24, spero di esserci.
Sento il problema delle pensioni, del lavoro, della classe proletaria.
Speriamo che tutto si concluda al meglio, senza incidenti e soprattutto senza concerto di gigi d'alessio.
Rita Pani (APOLIDE)
STRISCIA ROSSA
Financial Times, 3 ottobre
Irlanda: la causa repubblicana,la lotta,il carcere.
mercoledi 8 ottobre ore 18.30
interverranno:
Manuele Ruzzu
Laurence McKeown
prof,Giuseppe Serpillo
Mostra fotografica di Manuele Ruzzu dal 8 al 18 Ottobre.
da Odradek
v. torre tonda, 42 Sassari
10.03.2003
Arrivo a casa, finalmente la giornata lavorativa 蠍 finita.
Nellattesa della cena scorre un cartone animato, conquisto il telecomando per una briciola di Blob , ma non 蠂lob! Sudori freddi, cambio canale, la scena non cambia. Non 蠰ossibile! Con angoscia riprovo per una terza possibilitଠnulla Davanti a me c蠩l Presidente del Consiglio, Silvio il Breve, mi guarda e mi sorride, fuggire 蠩nutile, il telecomando non ubbidisce, sono circondato.
Cari amici, care amiche mi dice il buon presidente, e mi sorride: " il saggio governo interverr࠳ulla previdenza dal 2008" lui non voleva, il buon presidente ma c蠬Europa e poi, in Italia si vive troppo a lungo e allora lasciamo fare a lui, buono e saggio presidente di un buon e saggio governo.
Dal 2008, gli amici e le amiche andranno in pensione se avranno almeno 40 anni di contributi oppure a sessantacinque anni gli amici -, a sessanta le amiche , tutto cir avere un futuro di benessere e sviluppo, per noi, per me, un caro amico, perch頭eritiamo un futuro di benessere e prosperit࠭ vale la pena lavorare cos젴anto!-.
Non fidatevi, cari amici e amiche, di chi dice che non bisogna intervenire, ci inganna con la falsitԠcos젤ice il buon presidente del saggio e lungimirante governo diffidiamo, amici e amiche, del Gatto e della Volpe, noi non guardiamo al presente , ma al futuro, guardiamo ai nostri figli e ai nostri nipoti ai loro amici e alle loro amiche che cresceranno nella prosperitଠmentre noi continueremo a lavorare perch頳i vive cos젡 lungo, e lEuropa , e lavoreremo imperterriti, amici e anche amiche per pagare i finanziamenti alla scuola privata e i condoni agli evasori e ai palazzinari.
Grazie buon presidente, grazie saggio governo! ho detto sommessamente tra le sue spire non mi fargannare, ti darducia, lavorerno a consumarmi e finch蠡vrspiro!
Non so se mi ha detto: Prego! Non c蠤i che! ma immagino di s젻 per fortuna un rumore di stoviglie mi ha risvegliato, in televisione cera la pubblicitଠil telecomando mi ubbidiva docile e sfrecciava tra i canali.
Era un incubo, decisamente un incubo, vivo in paese normale e democratico, io, dove un Presidente del Consiglio per bene non va in tivvparlare al popolo ma discute con i rappresentanti dei lavoratori e delle imprese, e, soprattutto, discute e si confronta con chi non 蠤accordo, mica li delegittima per via radiotelevisiva, mica siamo in un regime.
(30-9-2003) Andrea Rizzi
10.01.2003
L'erosione è progressiva e continua.
Penso che alla fine il burattinaio non sia più uno soltanto, ma un pool, una cabina di regia di burattinai che riescono, controllando i media, a controllare noi e le nostre reazioni.
A me poco importa che non vengano date le dirette televisive per teletrasmettere la protesta proletaria, io vorrei i proletari in piazza, ma forse è questa la vera utopia.
Lo sciopero generale, per sole quattro ore, pare il paragrafo di una scenografia ben scritta. Lo sciopero generale, oggi, dovrebbe essere continuo, una sorta di barricata contro questo STATO di cose tale da mettere davvero in ginocchio un paese che mi pare ogni giorno più sconosciuto.
Ci vorrebbero giorni e giorni, di blocchi nelle LORO fabbriche, giorni e giorni di blocco nelle LORO fabbriche di soldi, dove noi schiavi produciamo la loro ricchezza.
Questa finanziaria rischia di passare alla storia solo perché la mia, la nostra generazione non avrà tutela nella vecchiaia, se mai ci arriveremo, invece non è così. Questa finanziaria mina molti, troppi diritti acquisiti da chi proletario è nato e proletario morirà.
So bene quanto ammuffita possa apparire la parola proletario, ma basterebbe andare a leggersi la negazione dei fondi a tutela degli "aventi diritto alla casa ", quanti sapevano che esisteva un fondo per il sostegno agli affitti che consentiva di aiutare a saldare le pigioni dovute all'istituto autonomo per le case popolari? Probabilmente pochi, e ancor meno sapranno oggi che il governo dei mafiosi piduisti l'ha cancellato con una manata, assicurando però il condono per i criminali che hanno potuto cementificare senza controllo in qualunque zona del vostro paese.
Il problema pare sia relegato quindi solo e soltanto all'uso improprio delle televisioni, alle pensioni, e a poco di più, e si dimentica di guardare allo stato sociale abbandonato e demolito scientemente da questo governo.
Non esiste e non esisterà mai più tutela per il "povero"o "povero disgraziato" schiavo di un potentato sempre più ristretto a pochi, anzi ai soli affiliati alla cosca di governo.
La misera verità non viene raccontata, ma insegnata dalla propaganda di stato, il nano mafioso vorrebbe essere il padre di famiglia e va in TV a non dire, a non dirci che per esempio ha dovuto vendere la gente del sud per mantenere il potere (quasi legittimamente) con l'ausilio di una forza immoralmente politica come la lega, che a furia di ricatti mantiene le sue poltrone a Roma, sperando di poter legittimare una secessione di fatto, tagliando i fondi per un sud martoriato dai loro interessi mafiosi, che restano comunque sempre loro.
L'indignazione dei popoli è indotta solo e soltanto verso le questioni da loro stessi sollevati, e una sinistra allo sbando riesce a gridare Libertà! Libertà, solo e soltanto davanti all'affossamento della legge gasparri, l'ennesima istituzionalizzazione del ladrocinio di stato, e dell'interesse mafioso.
Forse non è la sede giusta, ma io non posso non dire che è ora di finirla e di far rivalere non i nostri sacrifici (siamo viziati da troppi pseudo perbenismi e falsa ricchezza) E'ora di finirla di farci manovrare, persino nelle lotte civili, dove lo stato traccia i percorsi di una protesta, di un corteo, di una manifestazione.
E'ora di invadere e fare le barricate, per ottenere solo il rispetto che meritiamo, o quello che la Costituzione ci riserva... Sono poche e semplici cose... Una casa, un lavoro.
Sono cose purtroppo dimenticate, cedute al nemico in nome della TV del falso benessere, delle banche e del danaro, della P2 e della merda che ci globalizza.
Rita Pani(APOLIDE)
9.30.2003
Coordinamento Cittadino Comunisti Italiani Cagliari
Email: pdci_ca@hotmail.com Telefono: 070-656240
Se vuoi avere informazioni sul Partito in Italia o in citta clicca sui link in basso.
www.comunisti-italiani.it
www.comunisticagliari.cjb.net
DEMOCRAZIA E DIRITTO MERCOLEDI' 8 OTTOBRE 2003, ORE 17,30 SALA CONFERENZE DEL BANCO DI SARDEGNA VIALE BONARIA, CAGLIARI
PRESENTAZIONE:
Andrea Pubusa - Associazione Aprile
RELAZIONE E CONCLUSIONI: UMBERTO ALLEGRETTI - Direttore della Rivista Democrazia e Diritto
PARTECIPANO:
Fiorella Pilato - Associazione Nazionale Magistrati
Ottavio Olita - Associazione Articolo 21
Giorgio Asuni - Segretario Camera del Lavoro Cagliari
Democrazia e Diritto, la rivista del Centro per la Riforma dello Stato (CRS), riprende le
pubblicazioni con un nuovo direttore, Umberto Allegretti. Il primo numero della nuova
serie 2003 affronta direttamente la situazione italiana, perlustrando gli orientamenti e gli
sviluppi in corso dopo l'avvento al governo, nel 2001, del centrodestra. Il numero di
Democrazia e Diritto su cui Aprile per la Sinistra e Cagliari Social Forum organizzano il
dibattito in vendita a Cagliari nelle librerie Tiziano e Bastione.
9.29.2003
Messaggio a reti unificate...
Insomma non ha detto nulla, aveva solo voglia di uscire dalla cabina di regia e fare il velino.
Senza pudore, come sempre.
Qualcuno ha letto bene tra le righe l'intervista al venerabile, mentre parlava dell'onorevole?
Mi piace questo modo di dire. Immagino un incontro tra mafiopiduisti incapucciati e col grembiulino, qualcuno col compasso in mano... Salve venerabile... Buongiorno onorevole.
V e n e r a b i l e significa da venerare, un dio.
O n o r e v o l e significa da onorare.
Ma ci pensate? Sono gelli e il nano.
Ecco il criminale venerabile parla persino di quanto avrebbe voluto fare il burattinaio. Insomma lo sdoganano, oppure lancia messaggi alla nazione...
Ma è mancata la luce, ed è blackout.
Sarà sciopero generale, ovviamente, non succederà nulla, ovviamente.
Questo pomeriggio sono stata a casa, in ufficio nonostante la situazione del dopo blackout fosse tornata alla normalità , non avevamo corrente, e poi ho un po' di febbre (ma ho paura che essendo io comunista sia un principio di SARS) così dopo un po' di mesi mi sono potuta ridare alla pornografia.
Ho visto verissimo. Il rotocalco di informazione per cerebrolesi condotto da...
Notizia d'apertura... Milano vivrà una settimana da sogno... Feste e sfilate per la settimana della moda. E poi?
Il viaggio di nozze del cretino figlio del piduista RE.
Certo, come avrei fatto a sopravvivere se un nugolo di giornalisti non avesse seguito passo passo il rampollo inseminatore? Firenze con mamma e papà, poi Venezia... E non a caso Venezia, perchè, cari telespettatori dovete sapere che emanuele filiberto, è principe di Venezia.
Un amico romano direbbe ... E i miei cojoni?
Ma io sono una signora. Non lo scriverò.
Che si fa miei cari? Che si fa?
Faremo lo sciopero generale? Ma sì perchè no?
L'altro giorno pensavo che a giorni compirò 39 anni. Sarà per le scarpe che porto, o per la keffia che ho rispolverato la mattina presto quando esco e fa freddo... Non me li sento. Ma non posso negare. La prima settimana di Ottobre compirò 39 anni e si e no ho un anno di contributi versati all'INPS. Il resto l'ho lavorato free od anche in nero, come ora che lavoro 8 ore al giorno e non solo il contratto non arriva, ma l'azienda rischia di chiudere...
Pensavo che farò se decido di non decidere di morire prima?
Non mi va di pagare un asicurazione privata al nano perchè poi lui ingrassi ed arrichisca....
Non mi va nemmeno di perdere il lavoro che ho insistendo per un contratto....
Che farò?
Aspetterò?
6 minuti di proclama per sentirlo dire che ha aumentato le pensioni sociali a 516 € al mese.
Ne pago 550 di affitto al mese.
Che farò?
Se tutto resterà proporzionato, magari cambierò casa.
... Rita Pani (apolide)
PS
Ma perchè se siamo tutti così incazzati, stiamo tutti così fermi?
Organizziamoci, r-esistiamo
:-)
mortacci sua
Quel che la TV non vi dirà mai
Berlusco non è il nostro capo ma bensì un funzionario di un organizzazione
occulta (tanto occulta poi non lo è; la nuova P2), anche lui se sbaglia
potrà essere fatto fuori. Questa organizzazione occulta cui abbiamo scelto
(avete, voi berluscoglioni) di essere governati è composta da capi della
mafia, servizi segreti americani e da esponenti del nostro governo ben noti
ovviamente; i risultati sono ovvi: antieuropeismo ed altre cose terribili
come ad es il fatto che siamo seduti su un arsenale atomico che se succede
un incidente della nostra cara Italia non ne resterà nemmeno un chicco di
polvere
Dotocy
P2 Arriva la conferma
altri simpatici personaggi (traduzione: Berlusconi ha conosciuto, tra gli
altri, Craxi) ha dichiarato, soddisfatto, che l'attuale Italia si avvicina
sempre più al suo progetto, finalmente non illegale.
Ha anche espresso i suoi complimenti per Berlusconi, molto attivo e in
evidenza sin da allora.
Ma non ci era mai andato, e aveva la tessera perché un suo amico gliela
aveva regalata?
Continuate, sempre, a non nutrire dubbi sull'integrità morale di qualcuno?
GA
9.28.2003
La legge sulle TV rafforza enormemente Berlusconi e Mediaset
La Rai privatizzata si dissolverà in Mediaset e cancellerà il servizio pubblico
VANTAGGI PER L’IMPERO MEDIATICO DEL NEODUCE BERLUSCONI:
1) Rete 4 non passerà sul satellite nel 2004, alla faccia della sentenza della Corte Costituzionale;
2) Con la perfida trovata del servo Gasparri, che amplia a dismisura il paniere delle risorse che determinano il tetto del mercato delle telecomunicazioni, lo strapotere e l’arricchimento del neoduce Berlusconi andranno alle stelle potendo saccheggiare quotidiani, società editrici e radio, accrescendo ulteriormente il fatturato pubblicitario;
le telepromozioni, pur essendo pubblicità a tutti gli effetti, saranno conteggiate nei limiti giornalieri anziché in quelli orari;
il titolo Mediaset (e quindi il patrimonio di Berlusconi) è schizzato in alto del 32% dal marzo di quest’anno ad oggi;
5) Berlusconi non dovra' temere l’ingresso di altri concorrenti forti, come Telecom, bloccata al 10% nella raccolta delle risorse pubblicitarie.
LA RAI INVECE:
1) sarà data in pasto alla speculazione privata (Mediaset) nel 2004, per risanare il debito pubblico dello Stato: le privatizzazioni cancelleranno diritti, stipendi e servizio pubblico, portandoci dritti alla Cassa Integrazione;
2) nella Rai privatizzata, l’elezione di 7 membri del Consiglio di amministrazione se la spartiranno i partiti nella commissione di Vigilanza parlamentare (i quali poi vigileranno perché obbediscano loro). L’elezione degli altri 2 membri (tra cui il Presidente) finirà in pasto al Ministro del Tesoro, cioè al governo del neoduce Berlusconi;
dopo il 2005 potranno essere ceduti rami d’azienda Rai, cioè le Reti o le compartecipate come Raiway, che detiene frequenze e impianti per il digitale. Ma potranno essere ceduti anche singoli uffici o reparti, magari con meno di 16 dipendenti, che perderanno così il Contratto nazionale e lo Statuto dei lavoratori, articolo 18 compreso;
4) la ripartizione del canone sarà legata all’articolazione territoriale delle reti, con conseguente dissoluzione della Rai come azienda unitaria e suo spezzettamento in chiave secessionista per soddisfare l’ingordigia della Lega;
5) la Rai dovrà presto trasmettere in digitale terrestre. La costruzione (e forse anche la gestione) di una nuova rete di tralicci e ripetitori andrà in appalto agli amici di Berlusconi. Del resto, l’aumento dei canali determinato dal digitale, unito al nuovo limite antitrust, sono stati la scappatoia inventata dal servo Gasparri per non mandare Rete 4 sul satellite. Al costo per le masse popolari di un nuovo apparecchio TV o un nuovo decoder (la Sony ha messo sul mercato del Nord Europa i Set Top Box a 7-10 milioni di lire!). Mentre per la Rai il digitale costerà centinaia e centinaia di miliardi di vecchie lire, con conseguente tracollo finanziario, che concretizzerà per noi dipendenti l’incubo della Cassa Integrazione. Il Ministero del Tesoro può finanziare la Rai, quindi controllarla politicamente: per ora ha solo sbloccato un debito pregresso di 123 ml di euro verso la Rai, soldi derivanti dal canone di abbonamento che verranno distolti dalla gestione ordinaria e dalle normali attività produttive!
Il neoduce Berlusconi si appresta dunque ad incorporare anche la Rai, oggi ormai quasi completamente colonizzata dai suoi gerarchi. Tutte le forze democratiche e antifasciste politiche, sociali, sindacali, culturali e religiose hanno il dovere di unirsi e difendere la libertà di informazione. E’ inutile affidarsi a Ciampi, come fanno i rimbambiti leader dell’Ulivo: Ciampi sta proteggendo Berlusconi come Vittorio Emanuele III fece con Mussolini: lo dimostrano le firme alla legge Cirami, alla depenalizzazione del falso in bilancio, alla legge sulle rogatorie e, ultimo, al golpe istituzionale del Lodo Schifani. Bisogna buttar giù il nuovo Mussolini con la lotta di piazza e di classe, al più presto prima che faccia nuovi e irresponsabili danni: la forza per mettere in ginocchio questo governo ce l’abbiamo!
NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELLA RAI: NON LASCIAMOCI TRANQUILLAMENTE SACCHEGGIARE!
LOTTIAMO PER UNA RAI ENTE PUBBLICO CONTROLLATO DALLE MASSE POPOLARI ATTRAVERSO L’ELEZIONE POPOLARE DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE!
NESSUNO, PRIVATO O SOCIETA’, DEVE DETENERE PIU’ DEL 10% DEL MERCATO DEL SETTORE DELLE TELECOMUNICAZIONI!
Per la sinistra CGIL! Franco Pinerolo
Sregolatezze del 28 Settembre 2003
al Parlamento, ai partiti, l'invito a far tutto il possibile per isolare
questi violenti... L'auspicio è che si possa tornare alle Camere per vedere
in pace confronti politici leali, possibilmente anche un alto confronto,
come è nella tradizione della nostra gloriosa tradizione parlamentare.
Scontrarsi politicamente è una cosa normale, ma non con violenza... Come
tanti italiani sabato scorso ho ascoltato quelle parole che avrei preferito
non ascoltare, l'aggressione agli esponenti di altri partiti e all'unità
della Repubblica. Purtroppo non è la prima volta... La violenza dell'altro
giorno ha portato discredito al nostro Paese». Questo è un appello di
Ciampi. Non esattamente quello che ha fatto contro la violenza negli stadi
(perché abbiamo sostituito le parole "campionato", "organizzazioni
calcistiche" ecc. con "politica", "partiti" eccetera). E nemmeno, purtroppo,
quello che non ha fatto contro il secessionista e fucilatore Bossi.
DON PANCRAZIO
Gelli, il criminale, è sereno: aveva previsto tutto
"Giustizia, tv, ordine pubblicoè finita proprio come dicevo io"
dal nostro inviato CONCITA DE GREGORIO
Licio Gelli
AREZZO - Son soddisfazioni, arrivare indenni a quell'età e godersi il copyright. "Ho una vecchiaia serena. Tutte le mattine parlo con le voci della mia coscienza, ed è un dialogo che mi quieta. Guardo il
Paese, leggo i giornali e penso: ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i diritti d'autore. La giustizia, la tv, l'ordine pubblico. Ho scritto tutto trent'anni fa".
Tutto nel piano di Rinascita, che preveggenza. Tutto in quelle carte sequestrate qui a villa Wanda ventidue anni fa: 962 affiliati alla Loggia. C'erano militari, magistrati, politici, imprenditori, giornalisti. C'era l'attuale presidente del Consiglio, il suo nuovo braccio destro al partito Cicchitto: allora erano socialisti.
Chi ha condiviso quel progetto è oggi alla guida del paese. "Se le radici sono buone la pianta germoglia. Ma questo è un fatto che non ha più niente a che vedere con me". Niente, certo. Difatti quando parla
di Berlusconi e di Cicchitto, di Fini di Costanzo e di Cossiga lo fa con la benevolenza lieve che si riserva ai ricordi di una stagione propizia. Sempre con una frase, però, con una parola che li fissa
senza errore ad un'origine precisa della storia.
Quel che rende Licio Gelli ancora spaventosamente potente è la memoria. Lo si capisce dopo la prima mezz'ora di conversazione, atterrisce dopo due. Il Venerabile maestro della Loggia Propaganda 2 è
in grado di ricordare l'indirizzo completo di numero civico della prima casa romana di Giorgio Almirante, l'abito che indossava la sua prima moglie quel giorno che gli fece visita a Natale, i nomi dei tre
figli di Attilio Piccioni e da lì ricostruire nel dettaglio il caso Montesi che vide coinvolto uno dei tre, ricorda il numero di conto corrente su cui fece quel certo bonifico un giorno di sessant'anni fa, la targa della camionetta di quando era ufficiale di collegamento col comando nazista, quante volte esattamente ha incontrato Silvio Berlusconi e in che anni in che mesi in che giorni, come si chiamava il segretario di Giovanni Leone a cui consegnò la cartella coi 58 punti del piano R, che macchina guidava, se a Roma c'era il sole quella mattina e chi incontrò prima di arrivare a destinazione, che cosa gli disse, cosa quello rispose.
Questo di ogni giorno dei suoi 84 anni di vita, attualmente archiviata in 33 faldoni al primo piano di villa Wanda, dietro a una porta invisibile a scomparsa. "Ogni sera, sempre, ho scritto un appunto del
giorno. Per il momento per fortuna non mi servono, perché ricordo tutto. Però sono tranquillo, gli appunti sono lì".
Il potere della memoria, ecco. Il resto è coreografia: il parco della villa che sembra il giardino di Bomarzo, con le statue le fontane i mostri, la villa in fondo a un sentiero di ghiaia dietro a un convento, le stanze con le pareti foderate di seta, i soffitti bassi di legno scuro, elefanti di porcellana che reggono i telefoni rossi,
divani di cuoio da due da tre da sette posti, di velluto blu, di raso rosa, a elle e a emiciclo, icone russe, madonne italiane, guerrieri d'argento, pupi, porcellane danesi, un vittoriano buio con le imposte chiuse al sole di settembre, scale, studi, studioli, sale d'attesa coi vassoi d'argento pieni di caramelle al limone. Ma lei vive qui da solo?. "Sì certo solo". E questi rumori, le ombre dietro le porte di vetro colorato? "La servitù".
Commendatore, gli sussurra una segretaria pallida porgendogli un biglietto: una visita. "Mi scusi, mi consente di assentarmi un attimo? E' un vecchio amico".
Gelli è in piena attività. Riceve in tre uffici: a Pistoia, a Montecatini, a Roma. Oltre che in villa, naturalmente, ma fino ad Arezzo si spingono gli intimi. Dedica ad ogni città un giorno della settimana. A Pistoia il venerdì, di solito. A Roma viene il mercoledì, e scende ancora all'Excelsior. Le liste d'attesa per incontrarlo sono
di circa dodici giorni, ma dipende. Per alcuni il rito è abbreviato. Al telefono coi suoi segretari si è pregati di chiamarlo "lo zio": "La regola numero uno è non fare mai nomi ? insiste l'ultimo di una serie di intermediari ? Lei non dica niente, né chi la manda né perché. La richiameranno. Quando poi lo incontra vedrà: è una persona squisita. Solo: non gli parli di politica". Di poesia, vorrebbe si parlasse: perché Licio Gelli da quando ha ufficialmente smesso di lavorare alla trasformazione dell'Italia in un Paese "ordinato secondo i criteri del merito e della gerarchia", come lui dice, "per l'esclusivo bene del popolo" ha preso a scrivere libri di poesia, ovviamente premiati di norma con coppe e medaglie, gli "amici" nel '96 lo hanno anche candidato al Nobel.
"Vorrei scivolare dolcemente nell'oblio. Vedo che il mio nome compare anche nelle parole crociate, e ne soffro. Vorrei che di me come Venerabile maestro non si parlasse più. Siamo stati sottoposti a un
massacro. Pensi a Carmelo Spagnolo, procuratore generale di Roma, pensi a Stammati che tentò di uccidersi. E' stata una gogna in confronto alla quale le conseguenze di Mani Pulite sono una sciocchezza. In fondo Mani pulite è stata solo una faccenda di corna. Lei crede che la corruzione sia scomparsa? Non vede che è ovunque, peggio di prima? Prima si prendeva facciamo il 3 per cento, ora il 10. Io non ho mai fatto niente di illegale né di illecito. Sono stato assolto da tutto. Le mie mani, eccole, sono nette di oro e di sangue".
Assolto da tutto non è vero, dev'essere per questo che lo ripete tre volte e s'indurisce. Indossa un abito principe di Galles, cravatta di seta, catena d'oro al taschino, occhiali con montatura leggerissima,
all'anulare la fede e un grosso anello con stemma. Questo avrebbe detto dunque a Montecatini, a quel convegno a cui l'hanno invitata e poi non è andato? Dicono che Andreotti l'abbia chiamata per
dissuaderla. "E' una sciocchezza. Andreotti non è uomo da fare un gesto simile. Si vede che lei non lo conosce".
Senz'altro lei lo conosce meglio. "Se Andreotti fosse un'azione avrebbe sul mercato mondiale centinaia di compratori. E' un uomo di grandissimo valore politico". Come molti della sua generazione. "Molti, non tutti. Cossiga certamente. Non Forlani, non aveva spina dorsale. Naturalmente Almirante, eravamo molto amici, siamo stati nella Repubblica sociale insieme. L'ho finanziato due volte: la seconda per Fini. Prometteva molto, Fini. Da un paio d'anni si è come appannato". Forse un po' schiacciato dalla personalità di Berlusconi.
"Può darsi. Berlusconi è un uomo fuori dal comune. Ricordo bene che già allora, ai tempi dei nostri primi incontri, aveva questa caratteristica: sapeva realizzare i suoi progetti. Un uomo del fare. Di questo c'è bisogno in Italia: non di parole, di azioni".
Vi sentite ancora? "Che domanda impertinente. Piuttosto. L'editore Dino, lo conosce?, ha appena ripubblicato il mio primo libro: Fuoco! E' stata la mia opera più sofferta, anche perché ha coinciso con la
morte di mio fratello nella nostra guerra di Spagna. E' un edizione pregiata a tiratura limitata, porta in copertina il mio bassorilievo in argento. Ci sono due altri solo autori in questo catalogo: il Santo padre, e Silvio Berlusconi". Anche Berlusconi col bassorilievo d'argento? "Certo, guardi". Il titolo dell'opera è "Cultura e valori di una società globalizzata". Pensa che Berlusconi abbia saputo scegliere con accortezza i suoi collaboratori? "Credo che in questa ultima fase si senta assediato. E' circondato da persone che pensano al "dopo". Non si fida, e fa bene.
E' stato giusto bonificare il partito, affidarlo a un uomo come Cicchitto. Cicchitto lo conosco bene: è bravo, preparato". Il coordinatore sarebbe Bondi in realtà. "Sì, d'accordo. Credo che anche Bondi sia preparato. E' uno che viene dalla disciplina di partito". Comunista. "Non importa. Quello che conta è la disciplina e il
rispetto della gerarchia". Ha visto il progetto di riordino del sistema televisivo? "Sì, buono". E la riforma della giustizia? "Ho sentito che quel Cordova ha detto: ma questo è il piano di Gelli. E dunque?
L'avevo messo per scritto trent'anni fa cosa fosse necessario fare. Leone mi chiese un parere, gli mandai uno schema in 58 punti per il tramite del suo segretario Valentino. Pensa che chi voglia assaltare il comando consegni il piano al generale nemico, o al ministro dell'Interno? Ma comunque non è di questo che vogliamo parlare, no? Vuole anche lei avere i materiali per scrivere una mia biografia? Arriva tardi: ho già completato il lavoro con uno scrittore di gran fama". Su una poltrona è appoggiato l'ultimo libro di Roberto Gervaso. La scrive con Gervaso? "Ma no, ci vuole una persona estranea ai fatti. Se vuole le mostro lo scaffale con le opere che mi riguardano, le ho catalogate: sono 344". Certo: il burattinaio è un soggetto affascinante. "Andò così: venne Costanzo a intervistarmi per il Corriere della sera. Dopo due ore di conversazione mi chiese: lei cosa voleva fare da piccolo. E io: il burattinaio. Meglio fare il burattinaio che il burattino, non le pare?".
Sembra che ce ne siano diversi di burattinai in giro ultimamente. "Il burattinaio è sempre uno, non ce ne possono essere diversi". E adesso chi è? "Adesso? Questa è una classe politica molto modesta, mediocre.
Sono tutti ricattabili". Tutti? Mettiamo: Bossi. "Bossi si è creato la sua fortezza con la Padania, ha portato 80 parlamentari è stato bravo. Ma aveva molti debiti... Per risollevare il Paese servono soldi, non proclami. Ho sentito che Berlusconi ha invitato gli americani a investire in Italia: ha fatto bene, se qualcuno abbocca?
Ma la situazione è molto seria. L'economia va malissimo, l'Europa è stata una sventura. Non abolire le barriere, bisognava: moltiplicarle. Fare la spesa è diventato un problema, il popolo è scontento. Serve un
progetto preciso". Per la Rinascita del Paese. "Certo". C'è il suo: certo forse i 900 affiliati alla P2 erano pochi. "Ma cosa dice, novecento persone sono anche troppe. Ne bastano molte meno". Allora quelle che ci sono ancora bastano, tolti i pentiti. "Nessuno si è pentito. Pentiti? A chi si riferisce? Costanzo, forse. L'unico. Con tutto quello che ho fatto per lui. Guardi: io non devo niente a nessuno ma tutti quelli che ho incontrato devono qualcosa a me. Ci sono dei ribelli a cui ho salvato la vita, ancora oggi quando mi
incontrano mi abbracciano". Ribelli? "Sì, i ribelli che stavano sulle montagne, in tempo di guerra. Io ero ufficiale di collegamento fra il comando tedesco e quello italiano. Ne ho salvati tanti". Intende partigiani. "Li chiami come crede. Eravamo su fronti opposti, ma quando sei di fronte ad un amico non c'è divisa che conti.
L'amicizia, la fedeltà ad un amico viene prima di ogni cosa". L'amicizia, sì. La rete. Cossiga l'ha citata giorni fa, in un'intervista. Ha detto: chiedete a Gelli cosa pensava di Moro. "Da Moro andai a portare le credenziali quando ero console per un paese sudamericano. Mi disse: lei viene in nome di una dittatura, l'Italia è
una democrazia. Mi spiegò che la democrazia è come un piatto di fagioli: per cucinarli bisogna avere molta pazienza, disse, e io gli risposi ?stia attento che i suoi fagioli non restino senz'acqua, ministro'". Anche in questo caso tragicamente profetico, per così dire. Lei cosa avrebbe fatto, potendo, per salvare Moro? "Non avrei fatto niente. Era stato fascista in gioventù, come Fanfani del resto, ma poi era diventato troppo diverso da noi. Lei ha visto il film sul delitto Moro?" Quello di Bellocchio? "No, l'altro. Quello tratto dal
libro di Flamigni.
Ma le pare che si possa immaginare un agente dei servizi segreti che con un impermeabile bianco va a controllare sulla scena del delitto se è tutto andato secondo i piani?". Gli agenti dei servizi sono più prudenti? "Lei conosce Cossiga? Proprio una bravissima persona. E poi un uomo così colto, uno capace di conversare in tedesco. Un uomo puro, un animo limpido. Dopo la morte di mia moglie mi mandò un biglietto: "Ti sono vicino nel tuo primo Natale senza di lei", capisce che pensiero? Vorrebbe farmi una cortesia? Se lo incontra, vuole porgergli i miei ricordi, e i miei saluti?".
Black out e cliniche private
Il traffico di ambulanze da cliniche private senza gruppi di continuità
agli ospedali, che dimostra l'innegabile superiorità della sanità privata.
Pensate all'utilità sociale di tutti quei soldini risparmiati in inutili
gruppi di continuità, resi disponibili per il rilancio dell'economia.
ROTFL!!!!!!
Un saluto
Gianni
Taoemina, un autentico maniaco!
A un gruppo di psichiatri evidentemente.
Oltreche' a tutta una serie di tribunali che dovrebbe frequentare come
imputato.
Non solo si presta ai giochi piu' sporchi della sua parte politica ma
vistosi scoperto rilascia dichiarazioni che poi smentisce (raccolte da tutta
la stampa) minacciando querele perche' sono state divulgate.
Pensavamo avesse toccato il fondo ma lui imperterrito continua a scavare.
Piergiorgio
in una recente intervista televisiva Lei ha dichiarato di essere certo che, dopo la Sua ordinanza sui cani "pericolosi" i 70.000 morsicati ogni anno in Italia tireranno un sospiro di sollievo. Chi Le scrive è uno di quei 70.000 e, non per contrariarLa, ma nella Sua ordinanza non vedo alcun motivo di tirare non meglio motivati "sospiri", di sollievo o d'altro che siano. Perché sono ben altri i miei problemi, ben altre le mie preoccupazioni che non quel graffio procuratomi da un cane in una lontana sera di due anni fa. Per l'esattezza era il 5 dicembre 2001 e ricordo che al pronto soccorso alla domanda: "vuole fare la denuncia?" ho risposto con un netto no. Perché? Perché non si tenta di dare una carezza a un cane da guardia nell'esercizio delle sue funzioni, non le pare? A un cane, per di più, che aveva già mostrato esplicitamente di essere fermamente intenzionato a farlo per bene il suo mestiere. Insomma, perché il fatto è da imputarsi soltanto a una mia imprudenza, non certo a gratuita aggressività da parte del cane. E poi perché quest'ultimo, pur essendo di grossa taglia, ed essendo riuscito a serrare totalmente la mia mano nella sua bocca, pur avendo insomma la possibilità di dilaniarmela completamente, si è al contrario limitato a una leggera pressione dei denti, sufficiente a ferirmi, sì, ma solo in maniera superficiale, tanto che all'ospedale mi medicarono con una semplice fasciatura. Un morso puramente dimostrativo insomma, quanto basta a dirmi: insomma, vuoi o non vuoi prendermi sul serio? L'esatto contrario di una dimostrazione di aggressività. Mi piacerebbe che gli uomini avessero dimostrato nel corso della Storia una aggressività analoga: di sicuro sarebbe corso molto meno sangue.
Eppure io sono uno di quei 70.000 italiani che Lei chiama a sostegno della Sua iniziativa. Spiacente, ma io la Sua ordinanza non vedo alcun motivo di sostenerla. A meno che Lei non mi fornisca validi motivi per farlo. E con ciò giungiamo alla prima delle domande che voglio rivolgerLe.
1. Se il sig. Rossi dà un pugno al sig. Verdi l'opinione pubblica prima di condannarlo si domanda perché lo ha fatto. Forse il sig. Verdi stava tentando di rapinarlo, forse ha violentato sua figlia, forse lo ha gravemente offeso e provocato, forse lo ha invitato a votare Forza Italia... Insomma, ci si domanda se dietro l'accaduto non ci sia per caso una causa scatenante.
Se un cane morde il sig. Rossi o il sig. Verdi l'opinione pubblica invece non si pone domande: condanna totale del "cane feroce" e nessun sospetto sulle eventuali motivazioni che egli avrebbe potuto avere a suo credito. Forse il sig. Rossi o il sig. Verdi lo avevano bastonato o preso a calci, forse lo avevano spaventato con atteggiamenti aggressivi o avevano tenuto nei suoi riguardi comportamenti comunque impropri, tali da violare, magari anche involontariamente, il "galateo" canino (ogni etologo potrà spiegarle di cosa parlo), cosa che equivale in fondo a ciò che per un uomo è un insulto.
La domanda pertanto è: quanti dei 70.000 morsi che Lei chiama a giustificazione della Sua ordinanza sono con certezza attribuibili a gratuita aggressività da parte dei cani e quanti sono invece risposta a comportamenti aggressivi o semplicemente "errati" da parte umana?
Senza dubbio la Sua ordinanza è giustificata dalla netta prevalenza quantitativa della prima casistica sulla seconda e senza dubbio pertanto Lei è a conoscenza di entrambe. Io però non le conosco e vorrei dunque pregarLa di rendermele note. Quantitativamente, ripeto.
Ma questa domanda non è l'unica. Direi che ce ne sono almeno altre cinque. La prima delle quali è la seguente.
2. I cosiddetti pittbull come è noto sono stati creati artificialmente al premeditato scopo di ottenere una razza in cui fossero esaltate le caratteristiche di aggressività. Essi sono pertanto una creazione umana. Le domando dunque se non ritiene che i creatori di tale razza non siano da considerarsi socialmente pericolosi e pertanto meritevoli della Sua energica attenzione ancor più delle loro "creature". E le chiedo in caso affermativo quali provvedimenti ha in corso o in progetto al riguardo.
E qui è opportuna una piccola digressione. Nonostante siano, nelle intenzioni dei loro creatori, "programmati per aggredire", è noto da numerose testimonianze che molti pittbull sono "difettosi", cioé per nulla aggressivi, tanto che c'è chi può permettersi di tenere tranquillamente questi "scarti di lavorazione" insieme ai propri bambini. Il che dovrebbe farLa riflettere sul fatto che nonostante tutti gli sforzi umani i cani tendono a conservare quelle loro doti naturali che hanno fatto guadagnare loro l'appellativo di "migliore amico dell'uomo". Mentre, come ben sappiamo, non è mai valso il contrario.
Fine della digressione. E torniamo ora alle domande. La prossima delle quali richiede che si ritorni brevemente all'episodio sopra narrato. Ho detto che alla domanda se volessi o meno presentare denuncia ho risposto di no. Aggiungo ora che ho invece presentato circostanziata (e vana) denuncia in merito a un episodio avvenuto due giorni prima, per l'esattezza alle 8 del mattino del 3 dicembre 2001 quando uno di quegli "incensurati" cui lo Stato dà facoltà di aggirarsi armati per le campagne allo scopo di massacrare a fucilate ogni genere o quasi di animali selvatici, un cacciatore insomma, ha sparato sul giardino della mia casa colpendo la siepe che lo separa dal giardino confinante e mancando me e un'altra persona per soli due metri. Aggiungo che nel giardino accanto appena un'ora dopo giocavano tre bambine. E ora possiamo passare alla domanda:
3. Mentre da alcuni mesi ai cani risulta incredibilmente facile finire in prima pagina ci sono altri che proprio non ci riescono, nonostante ci si mettano davvero d'impegno, e sono appunto loro, i cacciatori. E i risultati del loro impegno certamente non Le sono sconosciuti: quasi 50 morti all'anno censiti nel 2002 dall'EURISPES, un numero di feriti almeno doppio, un'alta percentuale dei quali gravi. E fra essi perfino bambini. In questo mese di settembre, in sole 3 settimane di sparatorie, mi risulta che i morti sfiorino già la mezza dozzina. Eppure nulla sulle prime pagine dei giornali, solo cani che mordono, niente uomini che sparano. Mi pare che ciò non sia corretto, trovo giusto che anche ai cacciatori debba essere destinato un congruo spazio sugli organi d'informazione, non crede? Considerato soprattutto che lo meritano senza alcun dubbio. Vorrei pertanto chiederLe, ora che ha finito di occuparsi delle dentature dei cani, quali provvedimenti intende prendere, a ulteriore tutela della incolumità pubblica, relativamente allo svolazzare di piombo calibro 12 che infesta le campagne italiane. Non dubito che, nella Sua qualità di Ministro della Salute, metterà in ciò altrettanto zelo.
Filippo Schillaci - Promiseland Italia
Era nell'aria...
Già servono più centrali, servirà più petrolio, serve più energia. Dobbiamo inquinare sempre di più se vogliamo sollevare le tapparelle delle nostre finestre e persino se vogliamo *cliccare* sul bottoncino che apre il portone di casa.
Inutile osservare che il businesse delle energie pulite in Italia è rimasto solo e soltanto un business per qualche signore di qualche multinazionale, inutile parlare persino del catechismo sull'innocente utilizzo di gassificatori e carbone, il meglio ha ancora da venire.
Sono certa che si riprenderà a parlare dell'ultilità di passare al nucleare e l'ipotesi sarà suffragata dal solito... "Guardate al Giappone!"
Il disegno è chiaro e lampante e l'unico auspicio sarebe quello che la finissero una buona volta di prenderci per il culo.
Black-out improvviso nella notte, in seguito ad un fulmine in francia e ad un albero che cade in Svizzera...
A casa mia la corrente elettrica è mancata anche la notte tra venerdì e sabato, mi sono accorta per il dispositivo che più che essere utile da noia, quando appunto nel cuore della notte, spara nella stanza la luce al neon.
Saranno state solo prove tecniche di interruzione?
A me e al mio schifato cinismo è venuto persino da ridere, sentendo l'altoparlante dell'auto inviata dal sindaco ad invitare alla calma e alla disciplina, a chiamare la polizia municipale ... "Per qualunque evenienza".
La mancanza d'elettricità e d'acqua mi ha confermato quanto patetica sia la vita in questa era.
Per carità non è comodo andare al bagno se non puoi scaricare cinque litri d'acqua dentro il water, e nemmeno è comodo non poterne utilizzare un'altra ottantina per farti la doccia.
E la lavatrice? E l'aspirapolvere? E lo stereo? E la TV... O accidenti! E che dire del fatto che ieri notte non abbiamo approfittato per ricaricare la batteria del cellulare?
Quanto siamo patetici.
Anche l'ologramma Ciampi... Ha perduto un occasione.
Non si tratta di correre a fare affari, costruire centrali a biomasse che non funzioneranno mai, non abbassare i costi dei pannelli solari che fanno guadagnare poco nel tempo, e nemmeno di continuare ad importare carbone dai paesi dell'est per far funzionare la vecchia centrale di Portovesme o magari intrallazzare e maneggiare per buttarla giù e costruirne un'altra con il solito spreco tangentizio...
Si tratterebbe solo di un recupero di buon senso.
Mentre stiamo al bagno o mentre godiamo del rumore del rubinetto aperto, basterebbe pensare a chi l'acqua non la ha... E non è solo l'Africa, ma per esempio la Sardegna...
E quando non c'è la corrente, prima di mandare in giro le macchine a farci pensare ad uno stato di guerra, basterebbe pensare che per esempio in Iraq, la corrente non sempre c'è e solo perchè è uno stato al quale hanno fatto una guerra per assicurarsi il petrolio per avere corrente elettrica negli Staes.
Rita Pani ( APOLIDE )
9.27.2003
Datamedia
1) Definisci la politica del governo di centro-destra
83% na' chiavica-
17% mi piace leccare il nano
2) Quale sentimento provi quando vedi Berlusconi?
50% mi viene voglia di ucciderlo seduta stante
33% gli voglio sputare in faccia, ma mi dovrei abbassare di molto
17% mi viene voglia di leccarlo
3) Dai una definizione morale su Berlusconi
30% è un ladro schifoso
21% è una merda vivente
18% è un lurido imbroglione
14% mortacci sua e de' su nonno in carriola
17% è buono da leccare tutto
CACCHIO
Ormai si bara a carte scoperte
Credo che stavolta si sia superato il limite dell'indecenza e della
delinquenza.
Io sono stato sempre incazzato per quello che sta combinando il governo,
ma ho sempre guardato a chi si preoccupava per la democrazia con un po'
di scetticismo.
Forse avevano visto meglio di me, perchè è sotto gli occhi di tutti
(quelli che vogliono guardare) che berlusconi è davvero disposto a
tutto.
David
Il governo dei miracoli negativi
anni. Il quadro che ne è emerso non è esaltante: il reddito disponibile
reale delle famiglie nel 2002 ha subito una riduzione del 3,1 per cento,
come conseguenza della modesta crescita del Pil e della crescita dei prezzi
dei prodotti di consumo.
Inoltre la pressione fiscale è scesa, negli ultimi due anni, di non più
dello 0,8 per cento, con un ritmo di riduzione (-0,4 per cento) inferiore a
quello degli anni precedenti. (Red)
Aggiungo io, a cui si aggiunge un incrememento medio delle tasse locali di
quasi 4 punti a seguito dell'indecente politica di tagli attuati dal governo
e dal noto commercialista.
GA
9.26.2003
E' tardi...
" Ma che sta accadendo? Che fa taormina? "
Penso che Taormina non faccia nemmeno provincia!
In effetti prima di scrivere questo post, ho provato a documentarmi, ho provato a leggere ed ascoltare il TG 3.
Un abbozzo di idea mi si è formata. Penso di capire cosa accade.
L'ennesimo gruppo di nubi cariche di merda si aggirava su palazzo chigi, e siccome il nano aveva scordato l'ombrello, taormina che l'impermeabile lo ha di default, ha urlato... " Ti copro io, nano!!! "
Ecco, in sintesi metaforica, quello che è capitato, poi ovviamente da là è partito il solito balletto che si concude sempre con la solita chiosa: " Tutta colpa dei metodi comunisti!"
Già. Tutta colpa di noi comunisti che esistiamo solo e soltanto se di comodo uso per questi figuranti al governo. Ma non credo che sia grave.
Grave è la quasi assenza di una notiziola di qualche giorno fa dalla stampa (TG), cioè la gravissima scoperta che non sono mai esistiti i conti che teoricamente sarebbero serviti a pagare le fantomatiche tangenti. Penso fosse la prima avvisaglia, abilmente trascurata.
Oggi tra le varie mail ne ho trovato anche una di un compagno di Bologna che mi ha segnalato un link interessante http://digilander.libero.it/deiricchi/sociale/concentrazione_informazione.htm
Nella stessa mail c'era un interessantissimo incipit:
"L'assassinio del ricordo è una delle tecniche che diversificano l'informazione moderna dall'indottrinamento delle religioni antiche. Quest'ultime infatti basavano i propri insegnamenti nel far apprendere interi passi a memoria, nel far ripetere continuamente le letture o le frasi che dovevano fissarsi nella mente dell'adepto così da impostarne la struttura ideologica. Ora invece l'informazione si basa sullo spostare continuamente l'attenzione dello spettatore, in modo che questo non possa fermarsi a collegare i dati a sua disposizione e trarne così personali considerazioni."
Mi ritrovo in questo pensiero, è simile a quello che deduco io assistendo quotidianamente al tentativo di lobotomia portato avanti dalle televisioni (tutte) del nano bastardo e criminale.
Abbiamo i pitbull azzannanti, le calde estati che non finiscono mai, le piogge e le stagioni invernali troppo rigide, abbiamo i costanzi e i suoi siparietti, abbiamo le aristocratiche nozze di un coglione qualunque, abiamo il calcio e i suoi morti, gi arbitri e lo scandalo del dopping, abbiamo e abbiamo un sacco di cose con le quali confortarci, abbiamo le fabbriche dei sogni che si moltiplicano a livelli esponenziali, i grandi fratelli, i grandi nonni e persino i grandi vip abbandonati in una spiaggia tropicale che ha le rocce di cartapesta.
Non è storia nuova, in tempi passati abbiamo avuto anche la prima sola televisiva che fu lo sbarco sulla luna....
Insomma tutto passa tutto cambia ma resta perfidamente così uguale da fare spavento.
Ogni tanto qualcuno alza la testa, come Report, ma ormai è solo e soltanto uno che ha il coraggio di affermare per esempio che l'amerika è uno stato canaglia...
Insomma.... E' tardi e sono stanca. Confido nella vostra intelligenza. Si lo so, siamo pochi, ma almeno siamo.
Il resto di noi si limita a *sembrare*
Rita Pani (APOLIDE)
ps.
Ancora Grazie! ;-)
Bisogna dare una spallata e parlare al mondo democratico
Il grande MODIGLIANI prima di morire sospira: "E' vero che ci sono meno comunisti ma ci sono più Berlusconi, questo è il problema." E non si si riferiva ai berlusconi che i cani cacano sui nostri
marciapiedi. E' ora che l'Europa e il mondo democratico prendano atto di quanto accade in Italia: la democrazia è in pericolo, l'informazione è dittatoriale, si cerca di imbavagliare i magistrati e si inventano
dossier falsi e calunnie terribili contro gli oppositori. L'esempio eclatante e scandaloso è il caso Telekom Serbia? Ai non plagiati dalle TV del piduista Berlusconi era abbastanza ovvio fin dall'inizio.
I cialtroni della "Casa della Libertà per i criminali" avevano organizzato la trappolona servendosi come fanno sempre (vedi caso Strazzèra) della feccia umana piduista e neofascista.
La merda della merda, che è poi l'ambiente naturale di gente come Berlusconi, Previti, Dellutri e sopratutto in questo caso di Taormina e Alfredo Vito.
Quest'ultimo delinquente reo confesso, tangentaro e mestatore di sterco, patteggiò i suoi anni di galera condendoli con la solenne promessa che non sarebbe mai più tornato in politica, anzi disse
"quelli come me non devono più fare politica". Un bastardo maiale, quindi naturale candidato di Forza Italia!
Però non è tornato per fare politica, è tornato per fare truffe e calunnie, ordire trappoloni e costruire falsi dossier, insieme al finto "gentiluomo" avvocato del pregiudicato Dellutri, Trantin Trantino.
Ma, come sostengo da sempre, i criminali sono anche stronzi: se fossero davvero intelligenti i soldi li avrebbero fatti rispettando le regole del gioco. Ecco quindi che anche nell'ordire trappole
commettono errori grossolani, come quando Trantin Trantino chiede in gennaio all'avv. Paoletti "Conosce Igor Marini?", ma il nostro scaricatore dei mercati generali di Brescia, il truffatore millantatore e falsario conte Aigor, appare nel "processo maccartista" solo mesi dopo e a gennaio AVREBBE DOVUTO ESSERE SCONOSCIUTO ALLA COMMISSIONE!!! Ma Trantin Trantino è incontinente (sarà l'età) e si lascia sfuggire il nome che gli organizzatori della trappola sanno da tempo ma che lui ufficialmene dovrebbe ignorare.
Poi Alfredo Vito vien beccato dalla Polizia in un bar insieme ad Antonio Volpe, truffatore, falsario, implicato con la peggior feccia dei servizi deviati, collegato all'avv. Taormina (che ha una faccia alla Previti, poveraccio!).... e "grande accusatore" di innocenti. Insomma il trapolone si sta chiuendo sul gruppo dei MAIALI CALUNNIATORI e speriamo che presto li si possa fotografare nel loro brago e metterli su manitesti 16 metri per 3 al posto dela faccia da culo della jena ridens. O magari è sempre quella la faccia da mettere?
Chiamare DESTRA una gang P2ista collusa con la mafia è offensivo per la Destra
ERNESTO
STRISCIA ROSSA
Ansa, 13 agosto, ore 9,52
9.25.2003
4 ottobre
Manifestiamo il 4 ottobre anche contro l'occupazione dell'Iraq
Una guerra immorale e illegale ha sostituito in Iraq un embargo crudele che
durava da oltre un decennio, e che ha mietuto oltre un milione di vittime,
con una occupazione militare guidata dagli Stati Uniti.
Le condizioni di vita di milioni di iracheni, rei solo di essere nati nella
terra del petrolio, non sono cambiate, anzi peggiorano di giorno in giorno.
Alla già grave situazione umanitaria si è aggiunta una insostenibile carenza
di sicurezza. A quasi cinque mesi dalla dichiarazione di fine del conflitto
gran parte della popolazione è ancora senza lavoro, senza elettricità,
senz'acqua e si profila una grave crisi alimentare.
La sicurezza internazionale non è migliorata, anzi il terrorismo ne esce
rafforzato, potendo contare su un nuovo campo di battaglia, e la legalità
internazionale indebolita. L'Onu viene trattato come truppa di complemento,
mentre la teoria della guerra preventiva resta appesa come una spada di
Damocle sulla testa di tutti i popoli. Il pericolo delle armi di distruzione
di massa si è dimostrato null'altro che una montatura.
La promessa di democrazia si è rivelata per quello che era: uno specchietto
per le allodole e la restituzione di sovranità alla popolazione irachena è
sempre più rinviata, mentre si costruiscono basi militari destinate a
restare per controllare il petrolio mediorientale e attraverso questo
l'economia mondiale. L'autodeterminazione del popolo iracheno è una
variabile a cui nessuno bada.
In Iraq, sulla pelle di 20 milioni di persone, si gioca una partita da cui
dipende lo stesso futuro del pianeta, se esso debba essere ridotto a riserva
di un pugno di paesi industrializzati o essere luogo di convivenza di popoli
e culture.
Alcuni governi europei hanno saputo dire di no alla arroganza militare
statunitense, altri, come la Gran Bretagna e l'Italia, hanno inviato truppe
per invadere e poi occupare la Mesopotamia in dispregio della volontà degli
stessi popoli che dovrebbero rappresentare.
Non emerge però dai governi europei una volontà comune a contrastare il
nuovo impero e a perseguire una politica di giustizia in medio oriente.
L'Europa ha un debito storico verso il medio oriente.
Lo ha perché la Mesopotamia è stata la culla anche della nostra civiltà. Lo
ha perché l'islam ha salvato e tramandato la filosofia e la cultura
classica. Lo ha per averlo attraversato per secoli con le orde crociate. Lo
ha per averne tradito le aspirazioni nazionali, per averlo spezzettato,
colonizzato, e trattato come serbatoio di manodopera a basso costo.
L'Europa che noi vogliamo è un'Europa che saldi questo debito e che sappia
porsi, cominciando con il riconoscimento effettivo dei diritti di
autodeterminazione del popolo iracheno come di quello palestinese, come
soggetto per la costruzione di una nuova giustizia e legalità
internazionale.
Manifestiamo a Roma il 4 ottobre anche per dire no alla nuova colonizzazione
dell'Iraq e del medio oriente, perché le truppe statunitensi ed europee si
ritirino, perché sia dato immediato potere ad un governo iracheno, perché la
comunità internazionale sostenga una transizione pacifica risarcendo il
paese dai danni causati da 12 anni di embargo.
Per adesioni inviare una e-mail a: posta@unponteper.it
FORZA NANI
I rappresentanti degli altri paesi hanno richiesto il bis affermando che dai
tempi di Ridolini non si era più visto un comico
di tale levatura, Bush (cogliendo l'affare) l'ha invitato alla Casa Bianca a
fare il menestrello di corte.
Paghi uno e prendi due, infatti oltre al menestrello il Nano farà, come al
solito, anche il buffone di corte.
Poi dicono che Bush manchi di intelligenza, malelingue!
Remigio
Venghino
Come gia' fatto in Argentina.....
Inrociar le dita.
Demian®
… Forse conviene …
Martedì e Mercoledì ho avuto la disgustante possibilità di seguire un paio di minuti della sua trasmissione e…
In questo periodo nel quale tira un’aria così fetida, satura di fascismo e sfascio, il guru dell’informazione ha toccato davvero argomenti scottanti. Martedì una puntata incentrata su una fiction, con tanto di pubblico parlante che si arrovellava il cervello: “ Io somiglio alla protagonista… Io mi sento un mix tra le protagoniste…”
Mercoledì ho fatto appena in tempo a vedere quel cretino che fa rumori con un microfono e si spaccia per attore comico, data la sua inesistente rilevanza artistica, orgogliosamente non ne ricordo neppure il nome.
Sì, costanzo presidente della RAI ci starebbe bene, magari poi si potrebbe inviare vespa a dirigere Zelig che potrebbe essere trasmesso direttamente da Palazzo Chigi.
Tanto ormai la vita politica italiana è rappresentata sempre più come farsa, si finge che tutto sia da ridere e col sorriso in bocca ci troviamo senza più pane.
Tutto è un falso, persino la controinformazione diventa propaganda. Per controinformazione intendo ‘Striscia’. Il nano cantante con apicella al seguito si esibisce in costa smeralda, e le immagini ‘rubate’ hanno una regia. La sua.
L’immagine rassicurante di un nano idiota per nulla preoccupato della gravità del momento tesa a rassicurare i milioni di poveri disgraziati ai quali non è rimasto nulla se non la minaccia di Pezzotta.
Già. Si rischia lo sciopero per le pensioni, e a me pare di assistere all’ennesimo spettacolo mandato in replica l’ennesima volta.
Pensano davvero che un governo fascista si preoccupi di un po’ di folla per strada che grida slogan preformati e sempre uguali, con le bandiere della pace al seguito, i palloncini colorati, i sindaci con la fascia tricolore?
Io penso che non importerà a nessuno, le stime della polizia saranno al di sotto della realtà, le immagini televisive saranno quelle riprese due ore prima della manifestazione, e le tasche dei pensionati saranno prosciugate.
Costanzo farà una serata speciale, magari in prima serata, sui matrimoni eccellenti, sul tradimento di coppia o magari sulle problematiche sociali della lunghezza del pene.
Vespa la stessa sera inviterà apicella che con la sua chitarra sottolineerà i passaggi più significativi del dibattito sulla Ferrari o sulla gnocca e tutto scorrerà. Tanto non è sangue.
… Adeguarsi … Forse conviene. E’ questo quello che probabilmente passa per la testa di chi ha ancora o meglio, ancora potrebbe avere un po’ di potere, sia esso anche solo mediatico. Adeguarsi per non soccombere, perché diciamoci la verità Biagi e Santoro, hanno fatto scuola.
Ora è il turno dei giudici e della magistratura, ci sta pensando castelli, un affiliato ai secessionisti padani, guidati da quel grande cervello di bossi e dalle ampolle dell’acqua pura del Po che ogni anno viene versata ad arricchire la laguna veneta.
Dice il ministro secessionista (sì lo so, sembra un controsenso, ma in Italia può essere realtà) che se i giudici vogliono avere delle opinioni, devono cambiare mestiere…
Solo gli avvocati della mafia (Taormina) in Italia possono presiedere la commissione antimafia, (Taormina) ed avere delle opinioni.
… Adeguarsi … Il piduista nano, mafioso e affarista criminale, ieri colamndo la misura della vergogna d’Italia a Wall Street ha invitato gli USA a venire ad investire in Italia… Un posto sicuro…Dove non esistono più i comunisti, grazie a lui e ad uno dei suoi sondaggi taroccati.
Qua mi fermo. Perché mi hanno suggerito di non scrivere sul blog che il fetente merita una sola pallottola in mezzo agli occhi … Pare che non sia più il tempo di certe affermazioni.
Io però ho ancora l’ultimo flebile moto di orgoglio.
SONO COMUNISTA PURA. FINO AL MIDOLLO. R-ESISTO E MI DIBATTO. COMUNISTA FINO ALL?ULTIMO GIORNO DI QUESTA MISERA VITA.
Con un vantaggio in più rispetto a molti. Più nulla da perdere.
Rita Pani (APOLIDE)
9.24.2003
SREGOLATEZZE DEL 24 SETTEMBRE
da ministro dell'Interno per aver dato del "rompicoglioni" a Marco Biagi, il
consulente del governo senza scorta assassinato a Bologna dalla Br. E il
Cavaliere lo premiò facendolo coordinatore di Forza Italia. In autunno,
però, Scajola ebbe un altro premio, questa volta dal Dipartimento di
Pubblica Sicurezza: un lussuoso appartamento ai Parioli del valore di due
miliardi e cento milioni di lire - salone, camino angolare, quattro stanze
da letto, quattro bagni, una megacucina, due terrazzi, box e cantina - a
titolo ovviamente ovviamente gratuito (fonte Articolo 21). L'appartamento,
di cui Scajola gode tuttora, era stato sequestrato a un camorrista e
destinato "per finalità di ordine pubblico, in modo rigorosamente
transitorio, a favore di personalità istituzionali in relazione all'incarico
rivestito". Nel caso, non sembrano sussistere né la "transitorietà" della
destinazione, né la fattispecie dell'"incarico rivestito", a meno ovviamente
che non si voglia considerare Forza Italia una istituzione pubblica e
l'impudenza di fornire alle vittime di terroristi la patente di
"rompicoglioni" una funzione pubblica.
DON PANCRAZIO
INCREDIBILE ... SPARITI I COMUNISTI
16% attuali.
Il nostro clown, per un discreta minoranza, ormai, presidente del consiglio,
afferma tali numeri.
Il PCI non aveva mai raggiunto il 34% se non negli anni '60. Alle ultime
politiche, mi sembra, non abbia raggiunto il 5%.
Incredibile operazione di matematica: col maggioritario si passerebbe dal
34% all'85%.
Ricorda molto la diminuzione degli sbarchi di clandestini del 247%.
Tutto questo per dire che in Italia si deve investire. Facciamo 2 calcoli:
Il 50% degli italiani non ha votato Berlusconi. Il 16% è comunista. E il
restante 34%? Boh.
Ma allora che chi non vota B. è comunista è una cazzata! E lo ammette anche
lui, finalmente!
Resta il mistero di questo 11% sparito, cazzo, se avesse votato...
C'è qualcuno bravo in matematica che mi spiega come si passa dal 34 all'85?
E' qualcosa come il 250% di 34. Mica male!
Quindi non rompete le palle voi e i comunisti, sennò contraddicete il vostro
PdC.
2 note finali.
1) altra motivazione per investire in Italia, le belle segretarie da
assumere. Ogni commento è superfluo, sull'ennesima figura di merda che
genera tale frase. C'è qualche elettrice che mi comunica quanto puttana si
sente di fronte ad un imprenditore straniero?
2) State seguendo il simpatico siparietto sulla capitale? Ne ho contate 7
diverse. Abbiamo davvero una bella "maggioranza".
PS. Aspetto di capire come
mai su TS, incredibilmente, non ci siano tangenti e come mai la TV si sia
dimenticata di dire che siamo quasi sotto sanzioni UE...
GA
Investite ora in Italia...
Certo che negli States circola della "roba" tagliata male.
Coiser
STRISCIA ROSSA
Firmato: l’amico di Berlusconi.
9.20.2003
EL MUR DE LA RESISTENCIA
"Reproduzca esta información, hágala circular por los medios a su alcance:
a mano, a máquina, a mimeógrafo. Mande copias a sus amigos: nueve de cada diez las estarán esperando. Millones quieren ser informados. El terror se basa en la incomunicación. Rompa el aislamiento. Vuelva a sentir la satisfacción moral de un acto de libertad.
Rodolfo Walsh. Argentina, 1976"
www.nodo50.org
ANPI
ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D'ITALIA COMITATO PROVINCIALE DI MILANO
DOMENICA 21 SETTEMBRE 2003 Ore 15,30
Presso la sala del Circolo L'Incontro (ANPI)
Via Pietro Mascagni, 6 - Milano
Proiezione del film
"SENZA TREGUA" presentato alla 60° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia
ORE 16,30 Interventi di:
Tino Casali (Presidente dell'ANPI)
Giovanni Pesce (Medaglia d'Oro al Valor Militare)
Nori Brambilla (Partigiana)
Il documentario:
Giovanni e Nori sono sposati da quasi sessant'anni. La loro storia d'amore nasce durante la lotta di liberazione quando Giovanni è il mitico comandante Visone dei GAP di Milano e Nori, nome di battaglia
Sandra, è la staffetta del comando.
La storia d'amore dei due giovani gappisti scandisce il tempo del racconto mettendo a fuoco il lato eroico e umano di due persone che hanno contribuito a scrivere un pezzo di storia italiana.
Il racconto in prima persona dei due protagonisti immortala una straordinaria esperienza di vita consumata tra sentimento e impegno.
L'amore e il desiderio di libertà che muovono Giovanni e Nori si sviluppano sullo sfondo di una sanguinosa guerra. La loro microstoria si intreccia con la Storia per testimoniare alle nuove generazioni il
senso e la portata di due vite spese nella ricerca della libertà e, allo stesso tempo, "l'umanità dell'eroismo".
PER INFO:
Organizzazione - Ketty Carraffa 02/79.40.83 - 338/26.10.554
Champagne o te freddo?
Berlusconi tradito dal te freddo.
(... sulle affermazioni di Berlusconi) Boris Johnson ha affermato ieri in
una intervista all' 'Indipendent':
"La sua memoria gli sta giocando brutti scherzi. Non abbiamo assolutamente
bevuto champagne".
Sembra sia stato servito solo del te freddo.
Il suo collega, Nicholas Farrel, fino ad ora tifoso di Berlusconi,
conferma:
"Abbiamo bevuto te freddo a litri, e servitoci da lui in persona. E' una
ignominia che racconti queste menzogne".
Tommaso Cafini
Sregolatezze del 19 Settembre
Ceccanti, costituzionalista non si sa bene se "dell'Ulivo" o "d'alemiano",
ritiene che nelle riforme di Berlusconi «elementi da cui partire ci sono».
Anzi, la verità è che questi del centro-destra «non si sono inventati quasi
niente». Il premierato? «Era una proposta del centrosinistra. Praticamente è
un riciclaggio del testo presentato da Salvi alla Bicamerale». Il tanto
criticato potere di scioglimento delle Camere proposto dal premier? «Sta
sempre nel testo Salvi». La verità, spiega Ceccanti, è che «l'Ulivo si è
scordato che è stato in maggioranza, per cui alcune proposte che ha fatto in
passato oggi sembrano eversive. Il nome del premier sulla scheda elettorale
sta nella Tesi 1 dell'Ulivo del '96. E allora perché uno si dovrebbe
spaventare?». Ceccanti insomma ritiene che potrebbe anche essere
comprensibile preoccuparsi quando si ha di fronte un lupo che ti vuole
attaccare, ma che se ne hai anche uno dietro che ti vuole sbranare non è
proprio il caso di spaventarsi.
DON PANCRAZIO
Roma Milano
Dopo i giudici matti, mussolini, le corna, il capo'.......
Continuanoi cosi'.
Gia' in ansia mi chiedo quale sara' la prossima "cazzata della settimana"
che riempira' i telegiornali, gia' affollati di soubrette, calciatori, moda
e ricette.
Demian
New York Times
abbiamo a che fare con strani fenomeni politici - il nazionalismo Hindu in
India, Le Pen in Francia, Silvio Berlusconi in Italia, la dottrina della
guerra preventiva - ma non abbiamo le parole giuste per descriverli».
Victoria De Grazia, docente di Storia europea alla Columbia University
New York Times, 13 settembre
Oplà!
Oggi al posto di un comune Valium o Prozac ho assunto i titoli del Nuovo.
Copio:
"E Londra vieta il Bossi-francobollo"...... ' Il francobollo inglese con la faccia di Bossi viene ritirato dalla Royal mail per violazione del regolamento postale. I padani della City non si arrendono: "Li
distribuiremo a Venezia".
"Costanzo contro la Rai:"Va commissariata"
Ehehehehe .... Eheheheheh. Duomo blindato a Napoli San Gennaro fa il miracolo Si ripete il miracolo, in una cattedrale blindata per controllare la protesta dei senza lavoro.
'Finanziaria senza tagli' Cdl pronta al dialogo Martedì l'incontro con le parti sociali che criticano l'impostazione di una manovra che, assicura Baldassarri, non avrà tagli. Il ministro del Welfare
Maroni annuncia il reddito di ultima istanza Potrei continuare ma se andate da soli nel sito del Nuovo
(http://www.ilnuovo.it) potrete curarvi gratis autonomamente, perfino leggendo del dogging, il nuovo modello inglese per fare del sesso all'aperto e con sconosciuti.
Perchè miei cari, è questo quello che vogliono farci credere stia diventando la vita, il mondo.
Insomma, prendete costanzo che vorrebbe la RAI commissariata, non vi sà di esilarante?
Lui, che rischiò di saltare in aria per mano dell'amico del governo Totò Riina e che ora propina comici (?) e Platinette, lui che fu amico di D'Alema e Rutto Rutelli ed ora .....
Stasera ho acceso la tv alle 20.02, volevo guardare un TG e con somma sorpresa stavano blaterando di pioggia in Sicilia, del maltempo che migliora, dell'estate che non vuole finire e persino di Isabella, la mia
amica scorreggiona che ha piegato le coste degli states. Poi, molto poi, poi, poi, poi ci hanno anche detto che un effetto collaterale per errore di diagnosi americana aveva bombardato l'auto dell'ambasciatore italiano in Iraq, collaterando d'effetto l'interprete. Forse però è meglio che la smetta di scrivere perchè questa mia terapia potrebbe darmi l'effetto contrario bipolare, cioè farmi passare dallo stato
di ilarità a quello dell'incazzata, ma incazzata veramente. A volte ho la sensazione che questi riusciranno a fare di noi farina....
Rita Pani (APOLIDE).
Morti (poco) eccellenti
letto del cosiddetto fuoco amico contro l'ambasciatore italiano in Iraq,
unico membro italiano dell'amministrazione provvisoria statunitense. Unico
morto, l'interprete. A scorrere i giornali italiani, ho saputo vita morte e
miracoli dell'ambasciatore Cordone, ed anche di sua moglie Mirella. Nessuno
che si sia degnato di citare almeno il nome dell'interprete, visto che è
l'unico ad averci lasciato la buccia, non dico di farci sapere qualche
particolare sulla sua ttività professionale...
Mark Bernardini
mark@bernardini.com
www.bernardini.com
Il nostro giudizio sul governo della Regione da parte del centrodestra è assolutamente negativo: lungi dall'aver risolto i problemi della Sardegna li ha aggravati con una politica clientelare e demagogica e, negli ultimi mesi, con la totale paralisi del Consiglio Regionale causata dalle risse interne alla maggioranza.
E' quindi con grande interesse che osserviamo l'emergere di una nuova e propositiva vivacità della società sarda e in particolare la decisione di Renato Soru di mettersi a disposizione del centrosinistra con una scelta di campo netta che non lascia dubbi.
L'ARCI, con le idee e le proposte proprie del mondo che rappresenta, si rende disponibile all'apertura di un dialogo con l'intera coalizione e con Soru: riteniamo, infatti, che la sua disponibilità sia una risorsa tanto più utile quanto più favorisca un rafforzamento del centrosinistra e una sempre maggiore collegialità sia nella fase di elaborazione del progetto politico sia nell'auspicato futuro governo della Regione che apra la strada alla costruzione di una vera e propria alternativa che incida nel profondo del "sistema Sardegna", non solo per le emergenze dell'oggi, ma anche per il medio e lungo periodo.
A tal fine riteniamo imprescindibile utilizzare il metodo della massima partecipazione democratica, a garanzia di un percorso condiviso che sappia interpretare la diffusa ansia di riscatto del popolo sardo.
Cagliari lì, 19.09.2003
ARCI Nuova Associazione della Sardegna
Il Coordinatore Regionale
Franco Uda
9.16.2003
HO LA MERDA SOTTO LO STIVALE
Non mi ricordo, ma dopo aver visto Report capisco che quella bufala non rendeva giustizia, infatti si ingrassano molto più di quanto falsamente denunciato, ma non mi va di cadere nella becera propaganda.
Sappiamo bene tutti quanti che sono ladri istituzionalizzati.
Quello che mi ha fatto pensare un po' di più è stato per esempio come sia possibile in una nazione seria (così si definivano i tedeschi e i francesi) che il presidente della commissione antimafia fosse un avvocato difensore dei mafiosi.
Sì lo so. E' quasi normale avere la merda sotto lo stivale.
Ci siamo abituati e ci abituiamo sempre più, non solo perchè succubi, ma spesso perchè costretti.
E io qua voglio insistere con la vecchia diatriba. NON turiamoci il naso, ma esigiamo, ricattiamo se serve per avere davvero la tutela che spetta alla dignità di ogni cittadino italiano.
So che ci si tura il naso per *bisogno* ma è ora di smetterla perchè così facendo ci limitiamo a dare adito alle ruberie istituzionalizzate siano esse l'euro che vale 1000 lire, o lo stipendio (invero equo) più i rimborsi (cifre in nero) dei parlamentari, o i condoni tombali, fiscali, edilizi, o la *devolution*, o la legge bossi fini, o la cirami.
La mia non è disaffezione alla politica, ma è solo il senso di nausea che si prova quando dopo aver riempito la suola del nostro stivale di merda, ci chiudiamo nell'abitacolo della nostra auto.
E badate bene non è solo questo ma anche tutto il resto a partire dal mafiopiduista trasformista pisau e finire da una nazione (la vostra) che ha ormai perso di valenza persino agli occhi del Burkinafaso.
Il vertice a Berlino senza l'Italia...
Ritocco della Costituzione con la speranza che l'opposizione non alzi barricate (sennò faremo da soli, parola di democratici).
Vado pensando da tempo ad un'occupazione (pacifica e civile) del Parlamento, tutti mi dicono di sì, ma se dicessi... "OK, domani si va..."
Mi sentirei molto sola in quella grande piazza davanti a quel grande portone.
E' finita persino l'era dei girotondi, Moretti deve aver finito i suoi film e i suoi spettacoli, la gente ha finito le ferie e deve riposare....
Un milione di persone pacifiche ad invadere un Parlamento, un milione di persone a dare lo stallo ad un governo mafioso e criminale.
Sì, lo so... Questa è utopia. Ci si tura il naso e si va allo stadio. Il campionato è iniziato e noi siamo primi in classifica.
Non riuscirò a levare la merda dallo stivale.
Rita Pani APOLIDE
FIRMATE E FATE FIRMARE
FIRMATE E FATE FIRMARE LA PETIZIONE DI LEGAMBIENTE E LIBERA, ON LINE SUL SITO WWW.LEGAMBIENTE.COM (PRIMO PIANO).
VENERDI' 19 SETTEMBRE ABBIAMO INDETTO UNA GIORNATA NAZIONALE DI MOBILITAZIONE DI LEGAMBIENTE NEI CAPOLUOGHI DI PROVINCIA CONTRO IL CONDONO EDILIZIO E L'ABUSIVISMO, CHE IL GOVERNO BERLUSCONI VUOLE 'LEGALIZZARE'. UNO SFORZO E' RICHIESTO A TUTTI PER ORGANIZZARE E PARTECIPARE A INIZIATIVE E SIT IN DAVANTI ALLE PREFETTURE.
IL GOVERNO DEVE SAPERE CHE L'ITALIA NON VUOLE NUOVI SCEMPI ED ECOMOSTRI!
Lory
OSCURO PERSONAGGIO (POST CON PREFAZIONE)
OSCURO PERSONAGGIO è uno di questi. E' merito suo se qualche demente è arrivato sul mio sito mentre nei motori di ricerca cercava 'paraponziponzipo'...
Ed è merito suo se stasera andrò a letto sorridente.
Forse non dormirò ugualmente, come ieri e l'altro ieri.... Ma almeno sorriderò.
Grazie,
Rita.
PS.
Per il momento non posso pubblicare immagini, ma nell'ordine, il post di OSCURO PERSONAGGIO conteneva la lassativa pubblicazione patinata del nano maledetto, la foto di un cesso, e la bandierina tricolore dei forzidioti.
C'è una bandiera con tre colori che NON è quella italiana: io la uso in bagno.
* * * * *
Ci son pubblicazioni che possono aiutare
e leggerle ti aiuta ben presto a evacuare
i libri del Berlusca van bene per chi ha fretta
per chi ha, fuori la porta, la fila che l'aspetta
e dopo di aver letto gli scritti del forzista
meglio pulirsi il culo col drappo piduista
il sudicio stracciaccio, di merda ricoperto,
provoca ancor più schifo, da chiuso e anche da aperto
il sudicio stracciaccio, già destinato all'uso,
provoca ancor più schifo, da aperto e anche da chiuso
il sudicio stracciaccio, oggetto di tal dileggio,
rimane pur sempre immondo, anche al terzo candeggio
questo color marrone é diventato il quarto
aggiunto agli altri tre, che invece cucì il sarto
c'é il VERDE che é il colore che sta a significare
i dollari che a Gelli han fatto riciclare
e il BIANCO del cappuccio che scopre solo gli occhi
ai vertici segreti di Castiglion Fibocchi
é lo stesso colore di quella polverina
che spaccian da trent'anni gli amici di Riina;
è lo stesso colore della costosa crusca
che spacciano gli amici di Brusca e del Berlusca,
riempendo di proventi (braccati dalla DIA)
certi conti correnti a Vaduz e in Lombardia;
infine ecco qui il ROSSO, che é l'allucinazione
che il nano piduista vede in ogni occasione.
Legato che non si perda, il drappo é sull'asta, al vento:
emana un odor di m.......afia che provoca sgomento.
Concludo con l'augurio di un tronco pien di spini
in culo a Berlusconi e a tutti i berluschini!!!!!!!!
OSCURO PERSONAGGIO
Striscia Rossa
The Independent, 12 settembre, pagina 1
Scafroglia
serio. Prendete il Presidente del Consiglio: aveva per programma di fare a
pezzi la democrazia e lo sta facendo; di salvare Previti e lo ha fatto; di
distruggere la Rai e lo sta facendo; lavora 20 ore al giorno per distruggere
questo Paese e voi dite sempre che sono buffonate. Prendetelo sul serio! Voi
se un dittatore non si mette il cappellone, non spara per aria, non
vedete il passo dell'oca fuori dalla finestra, voi continuate a dire che
è una buffonata, e questo non è giusto..." (Guzzanti)
Sregolatezze del 16 Settembre
riformismo è il male peggiore, meglio la rivoluzione». Oggi, messo dal
centro-destra alla guida del "Centro studi e ricerche direzionali", ritiene
e afferma (sul Giornale): «Io sono per una democrazia che riesca davvero a
governare». Ieri denunciava che «la democrazia rappresentativa è sostenuta
dai massoni e contrasta con la democrazia sostanziale». Oggi ha
«l'impressione che, grazie a Berlusconi, i poteri forti siano meno
presenti». Ieri sosteneva giustizialisticamente che «il sospetto è
l'anticamera del verità». Oggi, invece, «non sono più i tempi... Non bisogna
strumentalizzare i fatti». Insomma padre Ennio Pintacuda non è «mai stato di
sinistra né di destra. Sono trasversale». Perciò, aggiunge con gesuitico
compiacimento, «posso dire che sono riverito a destra come a sinistra». Del
resto si chiama Pintacuda. L'importante è che qualcuno gli regga la coda.
Che poi questa sia pinta di rosso o di nero o di azzurro, non dipende da
lui, ma dalla naturale reazione dei suoi pigmenti con quelli della mano che
gliela regge.
DON PANCRAZIO
La prossima che dirà
articolata consistente nel sintetizzare il passaparola dell'uomo della
strada social-fascista travestito per 50 anni da democristiano, da
liberale, da socialdemocratico, etc perchè temeva l'antifascismo
capillare nelle città come nei paesi e la presenza intimidente dei
partiti di sinistra organizzati in sezioni, allora so la prossima che
sparerà:
'Ma finiamola con questa storia dei partigiani, erano tutti banditi e
delinquenti che con la scusa dell'antifascismo rubavano e incendiavano'
o anche:
'Ma che '68, gli studenti andavano in giro a incendiare le macchine'
Sta applicando UN PROGRAMMA DI FIDELIZZAZIONE AL BRAND 'BERLUSCONI'
BASATO SU SET DI CONCETTI-CHIAVE CHE PRODUCANO NEL CLIENTE UN EFFETTO
LIBERATORIO DI RIAFFERMAZIONE DI IDENTITA'
M.
Berlussini e Mussosconi
alta (alta??....) carica dello stato su come Mussolini trattava i suoi
oppositori. Ormai c'è solo da restare sgomenti di fronte a tanta sfrontata
ignoranza, arroganza ed impunità sventolata al mondo intero.
Di seguito lascio solo tre nomi (ma potrebbero essere migliaia),
illustri ospiti delle attrezzate "strutture turistiche e residenziali di
confino" che furono ospitati dal duce, sperando che in futuro il nostro
presidente del consiglio possa godere delle stesse attenzioni che il duce
ebbe per loro:
SANDRO PERTINI: condannato a 10 anni e 9 mesi di reclusione, hotel di
villeggiatura, REGINA COELI-S.STEFANO-PIANOSA-PONZA-TREMITI-VENTOTENE
ANTONIO GRAMSCI: Deputato (non c'era ancora il lodo-Schifani), arrestato nel
1926 e condannato a 20 anni di carcere dove morì.
GIACOMO MATTEOTTI: ucciso da sicari fascisti a Roma nel 1924. Avvocato,
sindaco di Villamarzana, consigliere provinciale di Rovigo. esponente di
spicco del Partito socialista, eletto nel 1919 alla Camera dei deputati,
difensore dei braccianti agricoli poveri, più volte minacciato e aggredito
da gruppi fascisti, ostacolato nella professione forense e nell'attività
parlamentare. Affermatosi il fascismo, nel 1924 alla Camera dei deputati
pronuncia una documentata requisitoria (acquisita agli atti del Parlamento)
sulle violenze fasciste contro i candidati socialisti, comunisti,
repubblicani, liberali progressisti. Sul giornale "Il popolo d'Italia"
Mussolini scrive immediatamente che è necessario "dare una lezione al
deputato del Polesine". L'invito è prontamente accolto e il 10 giugno '24, a
Roma, un quintetto fascista aggredisce e rapisce Matteotti in Lungotevere
Arnaldo da Brescia. Caricato a forza su una macchina, viene ucciso a
coltellate dopo ripetute percosse. Le spoglie verranno trovate, occultate in
un boschetto di Riano Flaminio, solo il 15 agosto. Riconosciuti e processati
a Chieti due anni dopo, i fascisti omicidi confessi - difesi dal braccio
destro di Mussolini, Roberto Farinacci - ebbero miti condanne, uscendo poco
dopo di prigione.
Alessandro Beneforti
pisanu, scolta a papà
democristiano che sei e ascolta i consigli di un pirla che però
l'Italia la conosce anche sotto aspetti diversi da quelli della lotta
per le tessere di un partito e le faide per cuccare le poltrone
dell'amministrazione statale. A genova non c'eri ma io si, e comunque
sappiamo entrambi cosa è accaduto: era tanti anni che i tuoi sgherri
del GOM volevano sfogarsi un po' con i 'rossi' e siccome non c'era
più, apparentemente, una sinistra antagonista militante, il tuo
collega Scajola con i vecchi di AN piazzati in prefettura pensavate di
prendervi la rivincita per il luglio '60, perchè Genova LA ODIATE in
quanto tale;
Contratiamente alle previsioni, di giovani, e anche di non più giovani
in piazza disposti a battersi in quel luglio del 2001 c'e n'erano
svariate decine di migliaia in più del previsto, avete fatto la
vigliaccata che avete fatto alla Diaz e a Bolzaneto. Però vi siete
mossi male, perchè siete fascisti e siete stupidi: vi siete fatti
beccare a mettere molotov e a fingere coltellate per giustificare una
mattanza che oltretutto ha avuto per vittime cittadini di paesi
europei non fascisti come il nostro, insomma: VI E' ANDATA MALE, i
giudici vi hanno pizzicato. e adesso SIETE SPUTTANATI. Almeno,adesso,
dico io, stai zitto; STAI ZITTO. Te lo dico da avversario rispettoso,
lascia perdere. Non sostenere che la tua sbirraglia è vittima DEL
COMPLOTTO DEI GIUDICI COMUNISTI, perchè E' TROPPO. Lo sai cosa succede
se vai avanti così? SUCCEDE CHE ACCADRA' DI NUOVO QUELLO CHE NESSUNO
DI NOI VUOLE CHE ACCADA PIU'. Lo sai che cosa accadrà? Succederà che
una mattina due ragazzini con lo zainetto uguali agli altri, intenti a
pomiciare su un motorino come mille altri, mentre magari il comandante
del tuo GOM esce per andare al ministero o dove fa il suo amabile
lavoro, improvvisamente lo chiameranno per nome, i ragazzini si
divideranno, lui accenderà il motorino e lei gli piazzerà un paio di
calibro nove nella zucca. Poi, una qualche 'brigata Carlo Giuliani'
invierà da un internet point un email alle redazioni dei giornali, e
via che si va ricomincerà il balletto. Questo succederà.
Siccome non lo vogliamo, ne tu ne io, dammi retta: LASCIA PERDERE.
Fidati, davvero...
M.
Un gradino alla volta
alternativa a questo governo". A parte il fatto che esiste sempre
un'alternativa a qualunque situazione, nel caso del governo
Berlusconi qualunque situazione ha l'aria di essere un'alternativa ad
un governo che di fatto non è tale. Un governo opera scelte, giuste
o sbagliate, nell'interesse pubblico. Qualcuno sa citarmi una sola
scelta del governo Berlusconi che sia stata fatta per un interesse
che non fosse il suo personale o della ristretta cerchia di pessimi
individui che a lui fanno capo e lo sostengono contro ogni decenza
ed ogni logica? Berlusconi ha votato leggi che gli facevano comodo
per mettere la museruola ai giudici che indagavano sulle sue molte
e squallide attività illecite; ha promulgato o fatto promulgare leggi
che rinsaldassero il suo impero economico; ha fatto licenziare i
giornalisti a lui sgraditi; ha tentato di infangare l'opposizione
pagando improbabilissimi testimoni di improbabili atti di corruzione;
ha bloccato ogni investimento pubblico (solo lo 0,1 del PIL è oggi
destinato alle misure per lo sviluppo) per lasciare ai suoi sgherri
qualche briciola da razziare nel totale dissesto delle finanze
pubbliche; ha perfino varato una legge contro l'importazione dei
ragni esotici perchè i ragni gli fanno senso. Quale governo non
sarebbe mille volte meglio di questo scempio continuo di ogni
norma che sta alla base non dico della vita democratica, ma della
più elementare logica della convivenza civile? Sono tra coloro che
hanno detestato e detestano ciò che il centrosinistra è diventato
sotto la malaccorta guida dalemiana, trovo Fassino e Rutelli
detestabili quasi quanto le loro posizioni politiche, penso che il
governo dell'Ulivo, da Prodi ad Amato, sia stato il peggior governo
della storia repubblicana fino al 13 maggio 2001, data in cui è stata
dimostrata per l'ennesima volta la veridicità dell'antica massima
secondo la quale non c'è fine al peggio. Oggi penso che perfino
quel centrosinistra da operetta e traditore di ogni aspettativa di
giustizia sociale fosse meglio del letamaio di strafottenza e
devastazione civile in cui questo governo ci costringe ogni giorno a
sguazzare. Cazzo, perfino il primo che passa sarebbe meglio,
perfino mia suocera, e Dio sa quanto la amo. Perciò, caro
Pomodoro, leviamoci al più presto dai piedi la mafia dalle istituzioni
repubblicane; qualsiasi alternativa è preferibile ai non governanti.
Poi verrà anche il momento di fare i conti con i cattivi, i pessimi e
gli squallidi governanti che albergano nel centrosinistra, ma
bisogna iniziare ora. Il baratro in cui siamo caduti è così profondo
che non potremo mai uscirne se non un gradino alla volta, ed è
straora di iniziare a fare il primo passo.
Gianluca Freda
9.14.2003
Come in quella pubblicità.....
colpo. E' la sensazione che ho provato adesso vedendo i titoli di
testa del TG di LA7
ISRAELE: SI DISCUTE SE UCCIDERE ARAFAT O CONFINARLO A RAMALLAH
Ma in che mondo siamo entrati? Mi chiedo cosa penseranno i bambini,
davanti alla televisione. Ma quello non è un vecchio, un premio Nobel
per la pace, fotografato fino a ieri con Clinton che lo abbraccia? Non
è prigioniero da anni in una palazzina circondata da carri armati?
MA CHE SIGNIFICA : 'SI DISCUTE SE UCCIDERE ARAFAT'?
Si faranno dei sondaggi? L'evento sarà ripreso in mondovisione? Ci
saranno spot pubblicitari? Lo si farà con i bombardieri, con il
veleno, con un cecchino?
M.
Adesione condizionata al premier
Sergio Romano che di politica sembra intendersene afferma che potrà esserci
anche delusione degli "idealisti" e sollievo dei "realisti" ma il Berlusconi
"per calcolo, convenienza e amore della parte che sarà chiamato a sostenere"
nella prossima Conferenza intergovernativa sarà Europeista.
Certo che la sua credibilità europea in Europa, è fortemente compromessa
come minimo per come parla.
" Il Corriere" e altri ambienti che contano sembrano dargli un loro assenso
condizionato.
Giulio Andreotti , intervistato da Panorama, da la sua versione del assenso
condizionato. Il cavaliere è soprattutto un "impolitico", ma sono
apprezzabili "l'energia" e gli "immensi poteri" che ha ricevuto dal
parlamento perchè "lasciano sperare grandi cose".L'importante è che il "non
politico ne accetti i consigli".
Il nuovo direttore del "Corriere" S. Folli sembra aver cominciato con il
dare consigli ed indirizzi al Cavaliere che probabilmente farà propri.
Oggi non c'è un'alternativa a questo governo e da qui bisogna partire.
Saluti.
Pomodoro.
Sregolatezze del 14 Settembre
Venerdì cinque settembre, il solitamente sobrio Luciano Violante rilasciò
una dichiarazione politicamente poco corretta: «Meno parliamo di Berlusconi,
meglio è perché porta sfiga: prima l'alluvione in Piemonte, poi un'estate
terribile, va in Sicilia ed esplode l'Etna, ospita Putin e affonda il
sommergibile. Se tre coincidenze fanno una prova, quattro fanno una sfoga».
Il giorno dopo, sullo Spectator, Boris Johnson -presumibilmente ignaro
dell'avvertimento del capogruppo diessino alla Camera- parla, anzi scrive,
nel contesto della famosa intervista al Cavaliere, che «potreste scoprirvi,
come me, pronti a sfoderare d'istinto la spada in difesa di Berlusconi,
quando viene mostruosamente aggredito da Anna Lindh». Cinque giorni dopo la
ministra degli Esteri svedese è accoltellata a morte in un centro
commerciale di Stoccolma.
DON PANCRAZIO
Bene
Che bellezza!!!!
Aveva ragione il povero Montanelli :)
David
Striscia rossa
Benito Mussolini, al Prefetto di Torino, 12 febbraio 1923. Il 5 settembre 1924 Piero Gobetti fu massacrato di botte. Morì in seguito alle percosse
TUTTI
Lui e tutti i suoi ministri, lui e tutti i suoi picciotti.
Solo una cosa. Mi auguro che non dica più che quel che dice è quello che pensano tutti gli italiani.
Se si attenesse a quello che penso io andrebbe a costituirsi, oppure si suiciderebbe in pubblica piazza, magari a Piazzale Loreto.
E’ da qualche tempo che osservo la minchiologica opera del ministro sirchia. Come tutti i picciotti della cosca ha dato prova dell’essere degno della carica che ricopre.
Quella bella scritta nera, terroristica, che campeggia sui pacchetti di sigarette… Il fumo uccide.
Ma dai? Davvero?
Mi chiedo invece che cosa provochi nel corpo umano una bella mangiata di carne di mucca pazza, un alimentazione di Mc Donalds, i coloranti del sugo Barilla, le verdure per vegetariani abilmente confezionati con l’ausilio degli ormoni Bayer.
Il populismo di sirchia è tragico ma tragicomico.
Il pover’uomo è al lavoro; impegnato a salvaguardare la nostra salute studia un decreto per la giusta quantità di cibo che ogni italiano potrà ingurgitare nei locali pubblici. Secondo lui siamo troppo grassi, così ci metterà a dieta.
Chissà se come è prevista una sala nascosta per i fumatori, ne verrà adibita una anche per gli obesi o i semplici sovrapeso!
Poi i pitbull. Non riuscivo a spiegarmi come mai i casi di aggressioni dei cani nei confronti dell’uomo fossero aumentati così a livelli esponenziali, poi finalmente ieri ho capito. La campagna pubblicitaria è finita e finalmente si è capito a cosa era tesa.
Sarà obbligatoria l’assicurazione. Insomma bisogna far girare l’economia, quel genio di tvemonti lo dice sempre… Non abbasso le tasse pevchè gli italiani vispavmiano… Allora si va di propaganda in modo tale che nessuno possa dire NO, io la tassa non la pago. Perché poi non è una tassa ma un modo come un altro per arricchire quel mafioso piduista e criminale fascista che governa questa Repubblica delle banane, proprietario oltre che delle TV anche delle assicurazioni.
Sono 100 le razze dei cani ritenute pericolose. Strano eh?
Io ho un cane, è talmente tanto meticcio che non credo possa essere annoverato nell’elenco… Spiacente! Non pago.
Sì poi ci sarebbe anche da aggiungere che sarà vertiginoso l’aumento degli abbandoni, e sarà davvero pericoloso avere tra i randagi pitbull… Ma forse questo non ce lo diranno. Non sarebbe comodo da dire.
Tutti. Come lo dicono sciolti ai TG .
Mi hanno detto che TUTTI gli italiani vivono in trepida attesa e con massimo interesse l’evento…
Il GP di Monza.
TUTTI. Tutti gli italiani, mi dicono, oggi non pensano ad altro.
TUTTI gli italiani?
Io no. Garantisco che a me di quel tedesco imbottito di miliardi, che per lavoro gioca con le automobiline sponsorizzate da prodotti che uccidono, non mi potrebbe fregare di meno!
Ah! Già! Ma io italiana non lo sono più da un pezzo.
Rita Pani APOLIDE










