12.03.2003

 

BAVAGLI

Bavaglio 1. Tre settimane fa, a Milano, una signora e' finita sotto una Citroen. Nella macchina investitrice i vigili trovano una siringa con ago, un cucchiaino e della polvere bianca. La signora va all'ospedale, la polvere in analisi e il guidatore a casa sua. La signora (l'investimento e' accaduto il 31 ottobre alle sei del mattino, all'angolo fra Moscova e Porta Nuova) si chiama Viviana Paglietta, la polvere e' un mix di cocaina e caffeina, il guidatore si chiama Marco Dell'Utri; e nessuno dei tre e' finito in tv o sui giornali.
Bavaglio 2. "Nihil obstat ut imprimatur": se non c'era questo timbro, col cavolo che andavi in edicola, o in libreria, o sulla scena. Non e' che ci fosse la censura: semplicemente, prima di lasciarti andare in giro, le Autorita' volevano essere sicure che non contassi frottole tipo la terra che gira attorno al sole. Questo per tutelare il pubblico, e anche per garantire il livello culturale dell'emittente nonche' il diritto alla privacy degli Eminenti. Chiaro che se nulla di
tutto questo risultava alla fine te lo davano, il permesso: tempo di controllare, un paio di mesi al massimo, normale. Ora non capisco che cazzo c'ha da lamentarsi la Guzzanti, se anche il professor Galilei (che certo non era peggio di lei) alla fine ha dovuto ammettere che in fondo avevano avuto ragione quelli dell'Ufficio Controlli. Mica ci divertiamo a fare 'sto lavoro, signora: e' anche nel suo interesse, casomai le fosse sfuggita qualche frase luterana.
Bavaglio 3. Vogliono chiudere Indymedia - almeno, la vuole chiudere Landolfi di An - per Vilipendio alla Bandiera, a causa di alcune lettere che alcuni imbecilli le hanno postato sul sito. Di esse, Indymedia e' tragicamente innocente: come i radicali di qualche anno fa, gli amici di Indymedia hanno infatti deciso di pubblicare "senza censura" tutto cio' che gli mandano. A Indymedia suggerirei di essere un po' "fascista", censurando le lettere piu' provocatorie (inviate non si sa da chi). A Landolfi, che fascista lo e' gia', suggerirei di esserlo un po' piu' seriamente, partendo volontario per l'Iraq invece di fare il panciafichista in poltrona, oltreche' il censore. (Finche' e' Landolfi, si scherza. Ma l'altra settimana, da Bruno Vespa, a prendersela coi siti pacifisti - Infoguerrilla e Nuovimondimedia - c'era nientedimeno che Luttwark. Per stavolta s'e' limitato a chiederne la chiusura d'autorita' ai docili Frattini e Vespa. La prossima, li
bombarda senz'altro e chi s'e' visto s'e' visto).
RICCARDO ORIOLES

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