11.12.2003

 

Sregolatezze del 12/11/2003

Voi credete che Tony Renis sia diventato direttore del primo Festival di Sanremo dell'era Raiset perché berlusconiano e, prima ancora, craxiano e intimo dei boss della mafia italo-americana? Errore. «Ai primi di agosto ci ritrovammo nell'ufficio del direttore generale della Rai Flavio Cattaneo, con Fabrizio Del Noce, direttore di Raiuno, e Alessio Gorla, direttore dei
palinsesti. Feci il nome di Tony Renis perché, leggendo un libro sul Festival, mi colpì il fatto che Renis aveva partecipato a sette edizioni della gara canora, vincendone una nel 1963. Aveva vinto anche il Golden globe e venne nominato anche agli Oscar. Lo chiamai l'8 o il 9 agosto e gli chiesi: 'Se ti dicessi Sanremo, direzione artistica... ', mi rispose:
'Neanche morto, non ci penso nemmeno'; e adesso ci ritroviamo qui». Così la racconta Gian Marco Mazzi, "consulente musicale" di Cattaneo e, casualmente s'intende, berlusconiano d'istinto e di carriera come Cattaneo, Del Noce e
Gorla. Il clan non sa ancora dire perché, dopo il forfait dichiarato dai discografici, non siano ancora riusciti a trovare uno straccio di conduttore per il pur più importante appuntamento annuale della Rai. Ma hanno già tirato fuori l'asso dalla manica: Bruno Vespa, pronto a trasformare il dopo-festival in "Porta a porta" il festival stesso in Festival di Taormina.
Nel senso di Carlo...

DON PANCRAZIO

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