11.12.2003
RITIRO IMMEDIATO
Armando Cossutta dei Comunisti italiani: "Cordoglio e solidarietà alle famiglie dei caduti. Il governo dovrà rispondere della morte di questi nostri figli. Profondo è il nostro cordoglio, totale e sofferta è la nostra solidarietà per le famiglie dei caduti e per l'Arma dei Carabinieri. Ma forte è la nostra collera, fortissima la nostra protesta contro questo governo che ha mandato i nostri figli a morire in una vergognosa guerra coloniale ed imperiale".
Oliviero Diliberto: "Di fronte a questa immane tragedia faccio una sola domanda in nome di chi sono stati mandati a morire? Perché sono morti? Tantissima è la solidarietà per loro e le loro famiglie e tantissima è la collera contro questo governo che li ha mandati a farsi ammazzare"
Il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani: "Oggi è il momento del dolore per tutto il Paese e per tutte le lavoratrici e i lavoratori italiani. Domani bisognerà tornare a discutere del senso della presenza delle truppe italiane in quel paese, del ruolo dell'Onu e di quello dell'Europa per trovare soluzione alla tragedia del Medio Oriente. La Cgil, ieri, oggi, domani, continuerà a sostenere con convinzione la propria opinione: il ritiro immediato delle truppe italiane".
Alfonso Pecoraro Scanio dei Verdi: "E' immorale mettere in gioco le vite di migliaia di giovani italiani per la guerra preventiva di Bush. Ci sentiamo vicini alle famiglie delle vittime di questa grande e assurda tragedia. Dopo l'attentato di stamattina speriamo che tutti concordino sulla necessità immediata di ritirare le truppe dalla guerra irachena".
Mirko [RISCOSSAROSSA]
Oliviero Diliberto: "Di fronte a questa immane tragedia faccio una sola domanda in nome di chi sono stati mandati a morire? Perché sono morti? Tantissima è la solidarietà per loro e le loro famiglie e tantissima è la collera contro questo governo che li ha mandati a farsi ammazzare"
Il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani: "Oggi è il momento del dolore per tutto il Paese e per tutte le lavoratrici e i lavoratori italiani. Domani bisognerà tornare a discutere del senso della presenza delle truppe italiane in quel paese, del ruolo dell'Onu e di quello dell'Europa per trovare soluzione alla tragedia del Medio Oriente. La Cgil, ieri, oggi, domani, continuerà a sostenere con convinzione la propria opinione: il ritiro immediato delle truppe italiane".
Alfonso Pecoraro Scanio dei Verdi: "E' immorale mettere in gioco le vite di migliaia di giovani italiani per la guerra preventiva di Bush. Ci sentiamo vicini alle famiglie delle vittime di questa grande e assurda tragedia. Dopo l'attentato di stamattina speriamo che tutti concordino sulla necessità immediata di ritirare le truppe dalla guerra irachena".
Mirko [RISCOSSAROSSA]

