11.12.2003

 

NOI QUESTA GUERRA NON L'ABBIAMO VOLUTA

Pensavo che oggi, finalmente l’avrebbero ammesso. Pensavo che finalmente qualcuno avrebbe detto che esiste una guerra, e che in guerra spesso si muore. Invece No. Dopo che bush discese sul ponte di una nave e decretò la vittoria, finì quella guerra. Tutto il resto è pace e democrazia e i morti di oggi, dovrebbero essere i nostri nuovi eroi di pace.
Con tutto il rispetto ed il dolore (uno di loro lo conoscevo) per le persone morte, è tutta e solo una schifosissima propaganda. Non sopporto quelle voci di circostanza, quelle facce falsamente affrante e l’ipocrisia delle bandiere a mezz’asta.
Non tollero la martellante opera di catechizzazione, che parte da Saddam per arrivare a Bin Laden, tesa a convincere il popolo che si tratti di terrorismo, la verità è che l’esercito italiano è stato coinvolto in una guerra sporchissima nata per interessi economici, voluta, fortissimamente voluta da bush per il petrolio e per il potere.
E’ rivoltante il tentativo di lobotomia perpetrato attraverso i media, tutti i media. Continuano a ripercorrere la storia a partire dall’11 Settembre, vorrebbero che non si ricordasse l’aggressione americana all’Iraq, le stragi di civili per le strade (errori, effetti collaterali), madri e bambini massacrati, gli stessi figli di Saddam Hussein, spregevoli quanto mai, ma mutilati, massacrati, e poi fotografati a pezzetti, sopra i tavoli di un obitorio, la protesi accanto alla gamba , e poi mostrati come trofei di guerra.
Noi quella guerra non l’abbiamo mai voluta, noi siamo il popolo della pace e abbiamo ancora le nostre bandiere colorate sui balconi, noi abbiamo occupato le piazze per dire no a questa guerra.
Non scordiamo quindi che la responsabilità oggettiva di questi morti è del governo e di certa parte della sinistra che dall’oggi al domani ha cambiato opinione e legittimato l’aggressione all’Iraq.
Spero davvero che queste morti non vengano strumentalizzate, ma non da chi come me, esige che l’esercito italiano si ritiri immediatamente dall’Iraq, ma da chi in Iraq gli ha spediti per poter poi pretendere una fetta della torta. Magari usandole per pretendere qualche pezzo in più.
E’ gente del sud, dicono in uno dei tanti TG. Anche questo dovrebbe farci riflettere. Purtroppo non sono eroi ma solo dei lavoratori, morti male e di lavoro.
Quasi come a Genova. Speriamo che vengano ricordati qualche attimo in più
Rita Pani (APOLIDE)

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