11.12.2003
Manifestazione x ritiro militari dall'Iraq domani a Bologna!
Il ritiro delle truppe italiane in Iraq è stato invece subito richiesto
dalla sinistra dei diesse, da Rifondazione Comunista e dai Verdi. «Siamo
colpiti dalla tragedia di tante vite umane distrutte – ha detto il
leader del Prc Bertinotti - siamo colpiti anche se sappiamo che essa è
avvenuta in un contesto terribile in cui ogni giorno la vita umana è
annientata. Ancora una volta è evidente che guerra e terrorismo si danno
la mano». Bertinotti manifesta quindi la piena solidarietà del Prc alle
famiglie delle vittime «ma proprio in nome di questo rispetto –
aggiunge - intendiamo proseguire nell'impegno politico contro la guerra».
Secondo Piero Di Siena e Giorgio Mele dell'area "14 luglio" dei Ds il
ritiro delle truppe «potrebbe essere questo il primo passo per arrivare
alla fine dell'occupazione anglo-americana e per affidare all'Onu e al
popolo iracheno la ricerca di una via d'uscita dal vicolo cieco in cui
l'iraq è stato messo dalla guerra di Bush».
Più dura, la presa di posizione dei Comunisti Italiani. «Proviamo una
grandissima tristezza autentica e un cordoglio, per quello che vale,
comunque molto partecipato alle famiglie di questi ragazzi afferma
il segretario del Pdci Oliviero Dilibero - È un giorno molto triste per
l'Italia e bisogna chiederci perché è successo. È successo perché il
governo ha mandato dei ragazzi a farsi ammazzare». «Di fronte a questa
immane tragedia – aggiunge Diliberto - faccio una sola domanda in
nome di chi sono stati mandati a morire? Perché sono morti? tantissima è
la solidarietà per loro e le loro famiglie e tantissima è la collera
contro questo governo che li ha mandati a farsi ammazzare perché è un
governo che non ha più una politica estera se non quella di saltare
sull'attenti quando Bush da un ordine, è una vergogna».
Il Pdci organizza per giovedì a Bologna una manifestazione per il ritiro
delle forze armate italiane in Iraq con lo slogan «Non più vittime in nome
del petrolio». In questa occasione i comunisti italiani lanceranno anche
una raccolta di firme per il ritorno in Italia dei militari della missione
Antica Babilonia.
«Gli italiani -sostiene anche Vittorio Agnoletto- non avrebbero mai dovuto
andare là». «Guerra e terrorismo - continua l'esponente del movimento
pacifista e no global - si alimentano a vicenda e stritolano la resistenza
civile della popolazione. L'unico modo per uscirne -conclude- è riportare
a casa gli eserciti occupanti».
SERGIO
dalla sinistra dei diesse, da Rifondazione Comunista e dai Verdi. «Siamo
colpiti dalla tragedia di tante vite umane distrutte – ha detto il
leader del Prc Bertinotti - siamo colpiti anche se sappiamo che essa è
avvenuta in un contesto terribile in cui ogni giorno la vita umana è
annientata. Ancora una volta è evidente che guerra e terrorismo si danno
la mano». Bertinotti manifesta quindi la piena solidarietà del Prc alle
famiglie delle vittime «ma proprio in nome di questo rispetto –
aggiunge - intendiamo proseguire nell'impegno politico contro la guerra».
Secondo Piero Di Siena e Giorgio Mele dell'area "14 luglio" dei Ds il
ritiro delle truppe «potrebbe essere questo il primo passo per arrivare
alla fine dell'occupazione anglo-americana e per affidare all'Onu e al
popolo iracheno la ricerca di una via d'uscita dal vicolo cieco in cui
l'iraq è stato messo dalla guerra di Bush».
Più dura, la presa di posizione dei Comunisti Italiani. «Proviamo una
grandissima tristezza autentica e un cordoglio, per quello che vale,
comunque molto partecipato alle famiglie di questi ragazzi afferma
il segretario del Pdci Oliviero Dilibero - È un giorno molto triste per
l'Italia e bisogna chiederci perché è successo. È successo perché il
governo ha mandato dei ragazzi a farsi ammazzare». «Di fronte a questa
immane tragedia – aggiunge Diliberto - faccio una sola domanda in
nome di chi sono stati mandati a morire? Perché sono morti? tantissima è
la solidarietà per loro e le loro famiglie e tantissima è la collera
contro questo governo che li ha mandati a farsi ammazzare perché è un
governo che non ha più una politica estera se non quella di saltare
sull'attenti quando Bush da un ordine, è una vergogna».
Il Pdci organizza per giovedì a Bologna una manifestazione per il ritiro
delle forze armate italiane in Iraq con lo slogan «Non più vittime in nome
del petrolio». In questa occasione i comunisti italiani lanceranno anche
una raccolta di firme per il ritorno in Italia dei militari della missione
Antica Babilonia.
«Gli italiani -sostiene anche Vittorio Agnoletto- non avrebbero mai dovuto
andare là». «Guerra e terrorismo - continua l'esponente del movimento
pacifista e no global - si alimentano a vicenda e stritolano la resistenza
civile della popolazione. L'unico modo per uscirne -conclude- è riportare
a casa gli eserciti occupanti».
SERGIO

