11.07.2003

 

Azzurri contro Rai3

Attacco a «Superstoria doc». Cda, Maffei a Raisport
La Casa delle libertà si sente minacciata dalla satira della Rai non meno
che dall'opposizione sociale. Giorgio Lainati, responsabile comunicazione
di Forza Italia, punta dunque il dito contro la puntata Superstoria doc
andata in onda domenica sera su Raitre: una carrellata «di volgarità e
qualunquismo», dice l'esponente azzurro, secondo il quale «ancora una
volta Raitre dimostra tutta la sua partigianeria» essendosi permessa di
fare umorismo sul presidente del consiglio. La puntata «ha messo insieme
il peggio della satira antiberlusconiana, già andata in onda negli ultimi
anni, per `raccontare' la politica italiana - dice l'esponente azzurro -
Vecchi sketch, assemblati secondo una sceneggiatura ben definita, perdono
la loro forza satirica e diventano solo strumento per portare avanti a
freddo un'operazione politica di discredito e di dileggio della parte
maggioritaria dello schieramento politico italiano». «Partigiano» è
l'attacco contro Raitre, risponde il direttore della rete Paolo Ruffini.
Che a Lainati manda a dire: «L'articolo 21 della Costituzione tutela la
libera manifestazione del pensiero, e essa è sempre stata garantita in 50
anni di televisione da tutti i governi, ai quali è capitato essere stati
presi di mira da Noschese in poi». A questo proposito l'associazione
Articolo 21 parla proprio di «intimidazione e censura» contro la libertà
di satira. Quanto a Superstoria, aggiunge invece Ruffini, «prima della
puntata contestata, dedicata all'Era polare, sono state trasmesse una
puntata dedicata ai Comunisti italiani ed una al centrosinistra, entrambi
oggetto di satira». Superstoria è un programma «di pura satira, dalla
prima immagine all'ultima», aggiunge l'autore, Andrea Salerno, a difesa
della trasmissione (20 puntate, dieci delle quali già andate in onda) che
ricorda essere interamente confezionata in Rai, «a bassissimo costo e con
materiale interamente proveniente dagli archivi della tv pubblica».

Ieri, intanto, il Cda della Rai ha deliberato - con il voto contrario
dlela presidente Lucia Annunziata - la nomina di Fabrizio Maffei a nuovo
direttore di Rai Sport. Maffei prende il posto di Paolo Francia, che resta
a capo del Dipartimento Sport. Il cda ha anche nominato Eugenio De Paoli
condirettore di Rai Sport e Alessio Gorla direttore ad interim del
palinsesto Tv. Michele Giammarioli resta responsabile delle acquisizioni
diritti sportivi. Per l'Usigrai e il comitato di redazione di Rai Sport si
tratta di decisioni che «segnano un'ulteriore, grave violazione delle
regole», dato che l'azienda ha proposto anche le vicedirezioni in barba
all'autonomia del direttore e prima che la nomina diventi formale. «Oggi
viene fatto a pezzi anche questo residuo rispetto del ruolo del direttore.
Il sindacato dei giornalisti contesta formalmente all'azienda la
violazione delle procedure e chiede che una decisione illegittima venga
annullata e riformulata in modo corretto».

E sempre ieri il Cda ha dato il via libera all'acquisto delle ultime due
frequenze (Telegrosseto e Emilia tv) per il digitale terrestre, quelle
necessarie a portare «la copertura dei due multiplex al 50 per cento della
popolazione», ricorda Annunziata. «Per le frequenze la Rai ha impegnato 21
milioni di euro contro i 124 milioni che erano stati richiesti
inizialmente per avere un multiplex al 50% e un altro al 25% -
osservaAnnunziata - E' un risultato di cui siamo molto soddisfatti, reso
possibile dal lavoro del Consiglio di Amministrazione che, su impulso
della presidenza, ha ottenuto un cambiamento di procedure che ha
consentito di avere un mercato più ampio e una maggiore trasparenza oggi
certificata da RaiWay, Direzione Generale e da due advisor
internazionali».
Sergio

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