10.09.2003
SREGOLATEZZE DEL 9 OTTOBRE
«Troppi, troppi immigrati sono stati fatti entrare in Italia con le
motivazioni più varie senza pensare a quali ne sarebbero state le pericolose
ricadute sulla vita culturale, religiosa, sociale, politica degli italiani».
Perciò la nota antropologa Ida Magli, da qualche tempo trasformatasi in
suffragetta del centro-destra e in editorialista d'assalto del Giornale, si
dichiara fieramente contraria, come un sol uomo con Bossi, alla proposta di
Gianfranco Fini di «inserire nel potere istituzionale gli immigrati». Una
cosa estremamente pericolosa «perché la stragrande maggioranza degli
immigrati è oggi, e lo sarà sempre di più domani a causa della loro
prolificità, di religione musulmana». Fra noi e loro «non c'è possibilità di
comprensione, non ci sono valichi possibili». Del resto, «i Michelangelo e i
Giotto, i Raffaello e i Botticelli» che c'entrano con loro? E la «dolce
acqua del battesimo»? Insomma, conclude la Magli, attenti: «Il
fondamentalismo è un pericolo in agguato ovunque». E su questo non si può
onestamente non darle ragione.
DON PANCRAZIO
motivazioni più varie senza pensare a quali ne sarebbero state le pericolose
ricadute sulla vita culturale, religiosa, sociale, politica degli italiani».
Perciò la nota antropologa Ida Magli, da qualche tempo trasformatasi in
suffragetta del centro-destra e in editorialista d'assalto del Giornale, si
dichiara fieramente contraria, come un sol uomo con Bossi, alla proposta di
Gianfranco Fini di «inserire nel potere istituzionale gli immigrati». Una
cosa estremamente pericolosa «perché la stragrande maggioranza degli
immigrati è oggi, e lo sarà sempre di più domani a causa della loro
prolificità, di religione musulmana». Fra noi e loro «non c'è possibilità di
comprensione, non ci sono valichi possibili». Del resto, «i Michelangelo e i
Giotto, i Raffaello e i Botticelli» che c'entrano con loro? E la «dolce
acqua del battesimo»? Insomma, conclude la Magli, attenti: «Il
fondamentalismo è un pericolo in agguato ovunque». E su questo non si può
onestamente non darle ragione.
DON PANCRAZIO

