10.07.2003
PISTOLA ALLA TEMPIA
Fermato con una pistola d'ordinanza puntata alla tempia. E' accaduto a un manifestante piuttosto giovane fermato ieri mattina durante la manifestazione nei pressi della metropolitana Marconi. A raccontare l'episodio è stato un redattore di Radio Onda Rossa, Luca Conte, che ha descritto la scena in diretta: «La situazione era abbastanza tranquilla - ha spiegato poi - il corteo era lontano almeno 100 metri dal cordone degli agenti della guardia di finanza ed era appena finita una carica degli agenti. E' stato in quel momento che girandomi verso i manifestanti ho visto un ragazzo piuttosto giovane minacciato con la pistola da un agente in borgese che lo teneva per un polso». La scena è durata alcuni secondi, poi l'agente si è accorto della presenza di un testimone ha rimesso la pistola nella fondina ed ha trascinato il giovane fermato verso un gruppo di altri agenti che era fermo in una strada laterale. «Non posso testimoniare dei momenti precedenti l'arresto, perché non ho seguito tutta la scena - conclude Conte - Ma devo dire che la sensazione che ho avuto è che il ragazzo fosse stato preso di sorpresa. Sicuramente era isolato dal resto dei manifestanti e non c'erano inseguimenti in corso. La situazione in quel momento era decisamente tranquilla».
www.ilmanifesto.it
infatti
by unodeifermati Monday October 06, 2003 at 07:12 PM mail:
questo ragazzino (17 anni) era con me in questura, e mi ha raccontato che stava bevendo quando gli angenti della digos lo hanno assalito e uno gli ha puntato la pistola alla tempia. Il sottoscritto invece è stato fermato dai "falchi" in moto che mi hanno letteralmente buttato per terra, un'altro ragazzo invece aveva una ferita alla testa. Cmq nel complesso nelle 9 ore passate dentro ci hanno trattato bene, d'altra parte dopo quello che hanno combinato a Genova (diaz e boolzaneto) e a Milano (ospedale San paolo) non potevano permettersi altre mattanze in questura.
LA REPRESSIONE NON FERMERA' LA LOTTA
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questo ragazzino (17 anni) era con me in questura, e mi ha raccontato che stava bevendo quando gli angenti della digos lo hanno assalito e uno gli ha puntato la pistola alla tempia. Il sottoscritto invece è stato fermato dai "falchi" in moto che mi hanno letteralmente buttato per terra, un'altro ragazzo invece aveva una ferita alla testa. Cmq nel complesso nelle 9 ore passate dentro ci hanno trattato bene, d'altra parte dopo quello che hanno combinato a Genova (diaz e boolzaneto) e a Milano (ospedale San paolo) non potevano permettersi altre mattanze in questura.
LA REPRESSIONE NON FERMERA' LA LOTTA

