10.01.2003

 

L'erosione è progressiva e continua.

Dobbiamo educarci affinché si riesca in breve tempo ad osservare il problema invisibile e non quello visibile, perché questo non rappresenterà mai il problema ma un suo surrogato, offerto dalle destre a nostro uso, ma soprattutto per nostro consumo.
Penso che alla fine il burattinaio non sia più uno soltanto, ma un pool, una cabina di regia di burattinai che riescono, controllando i media, a controllare noi e le nostre reazioni.
A me poco importa che non vengano date le dirette televisive per teletrasmettere la protesta proletaria, io vorrei i proletari in piazza, ma forse è questa la vera utopia.
Lo sciopero generale, per sole quattro ore, pare il paragrafo di una scenografia ben scritta. Lo sciopero generale, oggi, dovrebbe essere continuo, una sorta di barricata contro questo STATO di cose tale da mettere davvero in ginocchio un paese che mi pare ogni giorno più sconosciuto.
Ci vorrebbero giorni e giorni, di blocchi nelle LORO fabbriche, giorni e giorni di blocco nelle LORO fabbriche di soldi, dove noi schiavi produciamo la loro ricchezza.
Questa finanziaria rischia di passare alla storia solo perché la mia, la nostra generazione non avrà tutela nella vecchiaia, se mai ci arriveremo, invece non è così. Questa finanziaria mina molti, troppi diritti acquisiti da chi proletario è nato e proletario morirà.
So bene quanto ammuffita possa apparire la parola proletario, ma basterebbe andare a leggersi la negazione dei fondi a tutela degli "aventi diritto alla casa ", quanti sapevano che esisteva un fondo per il sostegno agli affitti che consentiva di aiutare a saldare le pigioni dovute all'istituto autonomo per le case popolari? Probabilmente pochi, e ancor meno sapranno oggi che il governo dei mafiosi piduisti l'ha cancellato con una manata, assicurando però il condono per i criminali che hanno potuto cementificare senza controllo in qualunque zona del vostro paese.
Il problema pare sia relegato quindi solo e soltanto all'uso improprio delle televisioni, alle pensioni, e a poco di più, e si dimentica di guardare allo stato sociale abbandonato e demolito scientemente da questo governo.
Non esiste e non esisterà mai più tutela per il "povero"o "povero disgraziato" schiavo di un potentato sempre più ristretto a pochi, anzi ai soli affiliati alla cosca di governo.
La misera verità non viene raccontata, ma insegnata dalla propaganda di stato, il nano mafioso vorrebbe essere il padre di famiglia e va in TV a non dire, a non dirci che per esempio ha dovuto vendere la gente del sud per mantenere il potere (quasi legittimamente) con l'ausilio di una forza immoralmente politica come la lega, che a furia di ricatti mantiene le sue poltrone a Roma, sperando di poter legittimare una secessione di fatto, tagliando i fondi per un sud martoriato dai loro interessi mafiosi, che restano comunque sempre loro.
L'indignazione dei popoli è indotta solo e soltanto verso le questioni da loro stessi sollevati, e una sinistra allo sbando riesce a gridare Libertà! Libertà, solo e soltanto davanti all'affossamento della legge gasparri, l'ennesima istituzionalizzazione del ladrocinio di stato, e dell'interesse mafioso.
Forse non è la sede giusta, ma io non posso non dire che è ora di finirla e di far rivalere non i nostri sacrifici (siamo viziati da troppi pseudo perbenismi e falsa ricchezza) E'ora di finirla di farci manovrare, persino nelle lotte civili, dove lo stato traccia i percorsi di una protesta, di un corteo, di una manifestazione.
E'ora di invadere e fare le barricate, per ottenere solo il rispetto che meritiamo, o quello che la Costituzione ci riserva... Sono poche e semplici cose... Una casa, un lavoro.
Sono cose purtroppo dimenticate, cedute al nemico in nome della TV del falso benessere, delle banche e del danaro, della P2 e della merda che ci globalizza.
Rita Pani(APOLIDE)

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