10.09.2003
Casa
Solidarietà al consigliere comunale Nunzio D’Erme.
E’ di questi giorni la comunicazione dell’ONU che stabilisce, senza se e senza ma, che oltre un miliardo di persone nel globo vivono in baraccopoli o favelas e ai limiti della dignità umana (nel giro di pochi anni saranno tre miliardi). La stessa cinica finanziaria del Governo Berlusconi taglia i fondi agli Enti Locali finalizzati ad un modesto sostegno verso le famiglie a rischio sfratti per morosità, mentre predispone condoni per abusi edilizi e speculazioni devastanti ai danni del territorio. Tralasciamo ogni dibattito sul concetto di abitare e sulla politica per la casa (che langue oltre misura) ed evitiamo di trattare il penoso argomento dei costi per l’acquisto di un immobile, il caro affitto che ha raggiunto livelli da usura ecc. limitandoci ad affermare: quale è il crimine di Action, di Nunzio D’Erme e di chi lotta per il diritto ad avere non solo per tetto un cielo di stelle? E ancora: qual è il crimine di chi smaschera i limiti anche di buoni e volenterosi governi di centrosinistra (senza trattino) riguardo gravi e grandi problemi che abbiamo dinanzi in ogni luogo e nell’intera penisola e verso l’Europa ed il mondo dominato dall’organizzazione delle disuguaglianze? Davvero è più grave aver valorizzato del letame simbolico (con tanto di carta igienica) che la morte di milioni di bambini per fame, mancanza di cure e guerre ecc. ecc.? Il compito di un eletto a sinistra non è quello di essere parte supina di una coalizione (anche se vincente) ma di proseguire in una battaglia che renda i cittadini partecipi, consapevoli dei propri diritti e doveri, coscienti di un che fare per cercare risposte ai tanti drammi che ci sovrastano (piccoli e grandi). Alcuni governano (o fanno opposizione) cercando continuamente accomodamenti e aggiustamenti tra le parti che non portano in nessuna direzione e pochi utilizzano le sedi istituzionali per continuare ad affermare con coerenza e lealtà che un mondo nuovo è possibile, urgente e necessario. Il mio amico Valter Veltroni farebbe bene a reintegrare immediatamente il consigliere Nunzio D’Erme nel suo ruolo anche se non è necessario ringraziare (perché non lo si chiede) chi tiene acceso il faro di un programma e di un progetto di trasformazione progressista (sempre più sbiadito) quanto il bisogno di una concezione del mondo che ha proprio nella certezza di un Lavoro, della Casa, di Servizi efficienti e fruibili, del fare e vivere cultura le basi di una qualità della vita nuova.
Michele Capuano (giornalista)
Segretario nazionale Democrazia Popolare
E’ di questi giorni la comunicazione dell’ONU che stabilisce, senza se e senza ma, che oltre un miliardo di persone nel globo vivono in baraccopoli o favelas e ai limiti della dignità umana (nel giro di pochi anni saranno tre miliardi). La stessa cinica finanziaria del Governo Berlusconi taglia i fondi agli Enti Locali finalizzati ad un modesto sostegno verso le famiglie a rischio sfratti per morosità, mentre predispone condoni per abusi edilizi e speculazioni devastanti ai danni del territorio. Tralasciamo ogni dibattito sul concetto di abitare e sulla politica per la casa (che langue oltre misura) ed evitiamo di trattare il penoso argomento dei costi per l’acquisto di un immobile, il caro affitto che ha raggiunto livelli da usura ecc. limitandoci ad affermare: quale è il crimine di Action, di Nunzio D’Erme e di chi lotta per il diritto ad avere non solo per tetto un cielo di stelle? E ancora: qual è il crimine di chi smaschera i limiti anche di buoni e volenterosi governi di centrosinistra (senza trattino) riguardo gravi e grandi problemi che abbiamo dinanzi in ogni luogo e nell’intera penisola e verso l’Europa ed il mondo dominato dall’organizzazione delle disuguaglianze? Davvero è più grave aver valorizzato del letame simbolico (con tanto di carta igienica) che la morte di milioni di bambini per fame, mancanza di cure e guerre ecc. ecc.? Il compito di un eletto a sinistra non è quello di essere parte supina di una coalizione (anche se vincente) ma di proseguire in una battaglia che renda i cittadini partecipi, consapevoli dei propri diritti e doveri, coscienti di un che fare per cercare risposte ai tanti drammi che ci sovrastano (piccoli e grandi). Alcuni governano (o fanno opposizione) cercando continuamente accomodamenti e aggiustamenti tra le parti che non portano in nessuna direzione e pochi utilizzano le sedi istituzionali per continuare ad affermare con coerenza e lealtà che un mondo nuovo è possibile, urgente e necessario. Il mio amico Valter Veltroni farebbe bene a reintegrare immediatamente il consigliere Nunzio D’Erme nel suo ruolo anche se non è necessario ringraziare (perché non lo si chiede) chi tiene acceso il faro di un programma e di un progetto di trasformazione progressista (sempre più sbiadito) quanto il bisogno di una concezione del mondo che ha proprio nella certezza di un Lavoro, della Casa, di Servizi efficienti e fruibili, del fare e vivere cultura le basi di una qualità della vita nuova.
Michele Capuano (giornalista)
Segretario nazionale Democrazia Popolare

