10.09.2003

 

18 milioni di lettere

Diciotto milioni di lettere


Cara amica, gentile amico,
come certamente ben saprai, in Italia c'è un sistema messo in piedi dai
Rossi e dai Verdi che ostacola la realizzazione delle grandi opere come, ad
esempio, i ponti. Sappi, dunque, che se non potrai usufruire delle ferie tra
una festività ravvicinata ad un'altra, la colpa è di queste due famiglie. Ma
basta parlare di voi! Io, dal canto mio, sto avendo un bel daffare con i
comitati che mi fregano sempre a causa delle mie inveterate abitudini: ogni
volta io scelgo la bustarella e il premio risulta invariabilmente un vaso
cinese!
Inoltre c'è un diffuso allarmismo atto a creare allarme nel Paese; ne
consegue una strisciante sfiducia che non da fiducia alle istituzioni. I
rimedi per rimediare a tutto ciò sono notoriamente noti: riformare. Cara
amica, gentile amico, capirai anche tu che le cose non possono più andare
avanti in questo modo. Abbiamo urgente bisogno di portare avanti cambiamenti
importanti, basilari per la vita ed il progresso del mio D'Amato paese. A
questo proposito sto realizzando un grande progetto socio-economico. Abbiamo
già realizzato la riforma dell'istruzione scolastica. Anche se è più
corretto dire che tutti gli studenti, figli di famiglie povere, sono stati
riformati. Nell'accezione militare del termine. Insomma, congedati a tempo
illimitato dalla scuola e pronti ad ingrossare l'esercito dei lavoratori.
Disoccupati. Anche perché, e qui entrate in ballo voi, questa riforma è
complementare a quella che ho pensato per le pensioni di anzianità: sarai
contento del fatto che sto cercando di evitarti il tedio dell'ozio che
affligge immancabilmente tutti coloro che, dopo una vita attiva, si
ritrovano improvvisamente nella solitudine nel momento stesso in cui vanno
in pensione. Inoltre, lavorando per tutta la tua esistenza, non dovrai più
nemmeno preoccuparti dell'odioso, incivile problema rappresentato dall'
abbandono delle persone anziane durante i periodi festivi. Anche perché i
tuoi figli disoccupati, difficilmente si potranno staccare da te, unica
fonte di reddito.
Proprio per cercare di ovviare alla problematica ricerca di un posto di
lavoro e, quindi, incentivare l'econoMia, ho dato il buon esempio l'altro
giorno quando ho fatto assumere a tempo determinato da Tremonti una nutrita
squadra di boscaioli per abbattere tutti gli alberi del suo giardino dopo
che gli avevo ventilato la possibilità di regalargli una cravatta di canapa.
Poi Fini mi ha ricordato che non c'è distinguo tra cravatte leggere e
cravatte pesanti, e che anzi è facile che dalle prime si passi alle seconde.
O parlava della canapa? Ma intanto il giardino di Tremonti adesso è piatto
come una portaerei.
Altre grandi riforme hanno riguardato la sfera giudiziaria: la più
importante è stata quella che sancisce il non luogo a procedere per tutti i
presidenti del Consiglio. Poi, grazie alla mia meritoria grande opera
riformatrice, ho debellato l'evasione fiscale e l'abusivismo.
Legalizzandoli. Alla stessa stregua, ho in cantiere una norma per la
regolarizzazione di stupri e rapine, rendendo in questo modo l'Italia il
Paese più avanzato in Europa.
Concludo con una curiosità che forse più di tante parole rende il senso del
mio governo: da quando l'ISTAT è sotto il mio diretto controllo, criminalità
e inflazione sono scese vertiginosamente. Di contro, si è potuto constatare
un forte incremento dell'occupazione. Ma questo è stato facile: è bastata un
'oculata redistribuzione degli zeri finali che, com'è risaputo, non contano.
Almeno stando a quel che dice Tremonti.
Adesso, cara amica, gentile amico, debbo proprio salutarti. Un arduo compito
mi chiama: devo bucherellare dal retro con una spilla tutti i caratteri di
trecentocinquantamila copie di questa informativa per far in modo che anche
i non vedenti possano comprendere quanto sono fortunati ad avere un
presidente che conosce il braille.
Distinti saluti.
Silvio B.
dirtyboots

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