9.06.2003
Morattigodzilla-Tremonticarriola
Non so quanti/e della lista hanno avuto l'occasione di ascoltare le
parole di Massimo Cacciari l'altro ieri mattina in TV. Beh, il
simpaticissimo filosofo (quello che anni fa raccomandava di non
esasperare la concezione kantiana del tempo) questa volta ha detto
poche parole ma chiare per tutti: il decreto Moratti-Tremonti e' solo
uno squallido ed inutile invito al consumismo. Benche' la scuola
statale italiana, nonostante tutto, sia ancora una scuola
d'eccellenza, sono ormai inevitabili interventi finanziari
strutturali a sostegno sia dell'istruzione pubblica, sia di quella
privata. I regalini a pioggia di 100 o 200 euro per le famiglie che
hanno scelto di arricchire le scuole private, tutte del clero,
servono giusto a mangiare gratis qualche pizza in piu'.
Fin qui, credo, siamo tutti d'accordo. Ma adesso viene il bello (si
fa per dire).
Corriere della Serva - edizione Milano - sabato 06-09-2003, prima pagina:
L'appello di presidi e insegnanti: siamo costretti a battere cassa.
Prezzi calmierati per i corredi
LE SCUOLE CHIEDONO AIUTO AI GENITORI
Mancano fondi, le famiglie versano anche 100 euro per garantire
servizi e corsi alternativi
"Mancano i fondi, dobbiamo tassare le famiglie per garantire l'anno
scolastico".
Giovedi' prossimo iniziano le lezioni per un milione e duecentomila
studenti lombardi, ma gia' presidi e professori lanciano il primo
allarme: la Finanziaria ha tagliato i contributi alle scuole. Non
resta che chiedere ai genitori un contributo, non solo per le spese
ordinarie, ma anche per corsi extracurricolari e attivita'
alternative. La "tassa", spiegano gli insegnanti, puo' arrivare a
costare anche cento euro l'anno. "La scuola - spiega Giovanni Gaglio,
preside del magistrale Agnesi - non puo' piu' reggere senza il
contributo delle famiglie".
Eccetera. Vi risparmio i rincari su zainetti ed astucci.
Tutto questo mentre un mafioidiota, in preda a delirio d'onnipotenza,
dichiara che i magistrati sono tutti pazzi e che Montanelli e Biagi
erano invidiosi (di che cosa e' ancora da stabilire - nei bar ormai
c'e' gente che scommette, chi sulla pelata, chi sui tacchi, chi,
persino, grazie a Rita, sulla microsessualita'... ma nessuno sui
soldi) ed il suo servo (si', Bondi, quello che ogni volta che compare
in TV non si capisce mai se viene inquadrata la faccia o il sedere)
asserisce che la tessera P2 n. 1816 ha semplicemente detto quello che
pensa la maggioranza degli italiani. Beh, di questa immaginaria
maggioranza quanti coglioni, dopo aver pagato 100, 200 o 300 euro (a
seconda della prole) oltre ai rincari di zainetti ed astucci vorranno
restare coglioni?
--
g.boccuzzi
parole di Massimo Cacciari l'altro ieri mattina in TV. Beh, il
simpaticissimo filosofo (quello che anni fa raccomandava di non
esasperare la concezione kantiana del tempo) questa volta ha detto
poche parole ma chiare per tutti: il decreto Moratti-Tremonti e' solo
uno squallido ed inutile invito al consumismo. Benche' la scuola
statale italiana, nonostante tutto, sia ancora una scuola
d'eccellenza, sono ormai inevitabili interventi finanziari
strutturali a sostegno sia dell'istruzione pubblica, sia di quella
privata. I regalini a pioggia di 100 o 200 euro per le famiglie che
hanno scelto di arricchire le scuole private, tutte del clero,
servono giusto a mangiare gratis qualche pizza in piu'.
Fin qui, credo, siamo tutti d'accordo. Ma adesso viene il bello (si
fa per dire).
Corriere della Serva - edizione Milano - sabato 06-09-2003, prima pagina:
L'appello di presidi e insegnanti: siamo costretti a battere cassa.
Prezzi calmierati per i corredi
LE SCUOLE CHIEDONO AIUTO AI GENITORI
Mancano fondi, le famiglie versano anche 100 euro per garantire
servizi e corsi alternativi
"Mancano i fondi, dobbiamo tassare le famiglie per garantire l'anno
scolastico".
Giovedi' prossimo iniziano le lezioni per un milione e duecentomila
studenti lombardi, ma gia' presidi e professori lanciano il primo
allarme: la Finanziaria ha tagliato i contributi alle scuole. Non
resta che chiedere ai genitori un contributo, non solo per le spese
ordinarie, ma anche per corsi extracurricolari e attivita'
alternative. La "tassa", spiegano gli insegnanti, puo' arrivare a
costare anche cento euro l'anno. "La scuola - spiega Giovanni Gaglio,
preside del magistrale Agnesi - non puo' piu' reggere senza il
contributo delle famiglie".
Eccetera. Vi risparmio i rincari su zainetti ed astucci.
Tutto questo mentre un mafioidiota, in preda a delirio d'onnipotenza,
dichiara che i magistrati sono tutti pazzi e che Montanelli e Biagi
erano invidiosi (di che cosa e' ancora da stabilire - nei bar ormai
c'e' gente che scommette, chi sulla pelata, chi sui tacchi, chi,
persino, grazie a Rita, sulla microsessualita'... ma nessuno sui
soldi) ed il suo servo (si', Bondi, quello che ogni volta che compare
in TV non si capisce mai se viene inquadrata la faccia o il sedere)
asserisce che la tessera P2 n. 1816 ha semplicemente detto quello che
pensa la maggioranza degli italiani. Beh, di questa immaginaria
maggioranza quanti coglioni, dopo aver pagato 100, 200 o 300 euro (a
seconda della prole) oltre ai rincari di zainetti ed astucci vorranno
restare coglioni?
--
g.boccuzzi

